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News su Concordato con continuità aziendale

Alla Consulta il divieto di partecipazione alla gara dell'impresa in concordato con continuità

14 Giugno 2019 | di La Redazione

Cons. St., Sez. V, 12 giugno 2019, n. 3938.pdf

Cons. St., Sez. V, 12 giugno 2019, n. 3938.pdf

Concordato con continuità aziendale

La Quinta Sezione del Consiglio di Stato dubita della legittimità costituzionale dell’art. 186 - bis, comma 6, R.d. 16 marzo 1942, n. 267, aggiunto dall’art. 33, comma 1, lett. h) d.l. 22 giugno 2012, n. 83 conv. con m. nella l. 7 agosto 2012, n. 134 nella parte in cui prevede che “Fermo quanto previsto dal comma precedente, l’impresa in concordato può concorrere anche riunita in raggruppamento temporaneo di imprese, purché non rivesta la qualità di mandataria e sempre che le altre imprese aderenti al raggruppamento non siano assoggettate ad una procedura concorsuale”.

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Il decreto “Sblocca cantieri” e le modifiche alla legge fallimentare

30 Aprile 2019 | di La Redazione

D.L. 18 aprile 2019, n. 32

Concordato con continuità aziendale

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32 (c.d. Sblocca cantieri) - pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 92 dello scorso 18 aprile - ha apportato delle modifiche agli artt. 104 e 186-bis della legge fallimentare.

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Il Consiglio di Stato sul concordato in continuità

09 Gennaio 2019 | di La Redazione

Consiglio di Stato

Cons. St., Sez. V, 3 gennaio 2019, n. 69.pdf

Concordato con continuità aziendale

L’art. 80, comma 5, lett. b) d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, cui rimanda espressamente l’art. 89, comma 3, per la verifica dei motivi di esclusione dell’ausiliaria, consente all’operatore economico che si trova in stato di concordato con continuità aziendale di partecipare alle procedure di gara (evitando che tale condizione sia motivo di esclusione come invece il fallimento, la liquidazione coatta o il concordato preventivo ovvero il procedimento per la dichiarazione di una di tali condizioni), rinviando espressamente all’art. 110 per le condizioni di ammissione.

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Le note di variazione IVA nel concordato con continuità

19 Dicembre 2018 | di La Redazione

Agenzia delle Entrate – Interpello 18 dicembre 2018 , n. 113

Agenzia delle Entrate - Interpello 18 dicembre 2018, n. 113.pdf

Concordato con continuità aziendale

Nell'ambito del concordato preventivo in continuità, i creditori chirografari, dal momento in cui viene portato a compimento il piano di riparto, possono emettere la nota di variazione in diminuzione, fermo restando il diritto ad esercitare la detrazione entro il termine previsto dall’art. 19, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972.

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Agenzia delle Entrate: concordato con continuità assimilabile a quello di risanamento

27 Novembre 2018 | di La Redazione

Agenzia delle Entrate - Interpello 23 novembre 2018, n. 85

Agenzia delle Entrate - Interpello 23 novembre 2018, n. 85.pdf

Concordato con continuità aziendale

La procedura di concordato con continuità aziendale ex art. 186-bis l.fall. è assimilabile a quella di risanamento; pertanto, in caso di sopravvenienza da esdebitamento derivante dallo stralcio dei crediti non strategici si applicherà il secondo periodo dell’art. 88, comma 4-ter. TUIR.

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Il concordato è in continuità anche in caso di affitto di azienda

20 Novembre 2018 | di La Redazione

Cass. Civ.

Concordato con continuità aziendale

Laddove il piano concordatario preveda l’affitto dell’azienda, il concordato è qualificabile come con continuità aziendale essendo indifferente la circostanza che, al momento dell’ammissione alla suddetta procedura concorsuale o del deposito della relativa domanda, l’azienda sia esercitata dal debitore o, come nell'ipotesi di affitto della stessa, da un terzo.

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Le note di variazione IVA nel concordato in continuità: i chiarimenti delle Entrate

31 Ottobre 2018 | di La Redazione

Agenzia delle Entrate - Interpello 30 ottobre 2018, n. 54.pdf

Concordato con continuità aziendale

La società in concordato preventivo con continuità aziendale non è tenuta a versare l’IVA indicata nelle note di variazione. Questo quanto ribadito dall’Agenzia delle Entrate con risposta all’interpello n. 54 pubblicata nella giornata di ieri.

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Concordato: revoca dell’ammissione e valutazione della convenienza economica della proposta

01 Ottobre 2018 | di La Redazione

Cass. Civ.

Concordato con continuità aziendale

La previsione dettata dall'ultimo comma dell’art. 186-bis l.fall., che attribuisce al tribunale il potere di revocare l’ammissione al concordato in continuità qualora l’esercizio dell’attività d’impresa risulti manifestatamente dannoso per i creditori, esula dalla valutazione della convenienza economica della proposta concordataria, valutazione riservata, quando la proposta non sia implausibile, all'accettazione dei creditori, sicché spetta al tribunale, per i fini della pronuncia di revoca, la verifica dell’andamento dei flussi di cassa e del conseguente indebitamento, che sia eventualmente tale da erodere le prospettive di soddisfazione del ceto creditorio.

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Gare pubbliche e domanda di concordato con continuità: disciplina applicabile ratione temporis

30 Agosto 2016 | di La Redazione

Consiglio di Stato

Concordato con continuità aziendale

La possibilità per un’impresa di partecipare a gare pubbliche, nella pendenza della domanda di concordato preventivo con continuità aziendale, è stata riconosciuta solo con il D.L. n. 145 del 2013, che ha introdotto il comma 4 dell’art. 186-bis l. fall.: la nuova disciplina, però, non trova applicazione quando la domanda di concordato con continuità sia stata depositata in epoca anteriore all’entrata in vigore di tale decreto.

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Il concordato in continuità non impedisce la partecipazione a gare pubbliche

08 Febbraio 2016 | di La Redazione

TAR Brescia

Concordato con continuità aziendale

Al principio generale per cui la società sottoposta ad una procedura concorsuale non partecipa alle gare pubbliche, si oppone una logica opposta che ammette invece alla gara l’impresa soggetta al concordato in continuità ex art. 186-bis l. fall., anche nel caso in cui l’assoggettamento alla procedura concordataria avvenga nelle more della procedura di gara e cioè dopo la domanda di partecipazione e prima dell’aggiudicazione definitiva. È quanto ha affermato il TAR Brescia chiamato a pronunciarsi sull’impugnazione dell’aggiudicazione definitiva di una procedura d’appalto.

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