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News su PCT nelle procedure concorsuali

Valida la notifica via PEC (anche) alla società cancellata dal Registro delle Imprese

14 Settembre 2016 | di La Redazione

Cass. Civ. – Sez. I -, 13 settembre 2016, n. 17946, sent.

PCT nelle procedure concorsuali

La notifica (prima via PEC, poi presso la sede sociale e infine presso la casa comunale) del ricorso per la dichiarazione di fallimento ai sensi dell’art. 15, comma 3, l. fall. è valida anche nel caso di società già cancellata dal Registro delle Imprese. Infatti, il giudice è esonerato dal compimento di ulteriori formalità allorquando la situazione di irreperibilità dell’imprenditore debba imputarsi alla sua stessa negligenza.

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Valida la notifica via PEC all’imprenditore cancellato dal Registro delle Imprese

12 Settembre 2016 | di La Redazione

Cass. Civ. – Sez. VI – I, 9 settembre 2016, n. 17884, sent.

PCT nelle procedure concorsuali

Le esigenze di compatibilità tra il diritto di difesa e gli obblighi di speditezza e operatività al quale è improntato il procedimento concorsuale giustificano che il Tribunale resti esonerato dall’adempimento di ulteriori formalità allorquando la situazione di irreperibilità dell’imprenditore debba imputarsi alla sua stessa negligenza e a condotta non conforme agli obblighi di correttezza di un operatore economico. In tale situazione rientra anche l’imprenditore individuale che, cancellatosi dal Registro delle Imprese per cessata attività, abbia disattivato la propria casella PEC anche nel periodo dell’anno successivo nel quale, ex art. 10 l. fall., egli può essere dichiarato fallito. Così ha stabilito la S.C. con sentenza n. 17844/2016.

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Società priva di PEC: l’istanza di fallimento può essere depositata presso la casa comunale

20 Giugno 2016 | di La Redazione

Corte Cost.

PCT nelle procedure concorsuali

Con la sentenza n. 146 depositata lo scorso 16 giugno, la Corte Costituzionale dichiara l’infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 15, comma 3, l. fall. con riferimento alla notifica del decreto di fissazione dell’udienza innanzi al giudice delegato al debitore presso la casa comunale laddove il primo tentativo di notifica presso l’indirizzo PEC non sia andato a buon fine a causa delle negligenza della società stessa nell’adempimento delle prescrizioni previste in materia di notificazioni telematiche.

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