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La res dubia è presupposto della transazione anche in caso di errata valutazione di una delle parti sull'esito di un giudizio

21 Ottobre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Transazione

Il presupposto della res dubia che caratterizza la transazione è integrato dalla sussistenza di discordanti valutazioni in ordine alle correlate situazioni giudiziali ed ai rispettivi diritti ed obblighi delle parti. Nessuna incidenza sulla validità e sulla efficacia del negozio può attribuirsi all'accertamento “ex post” della assoluta infondatezza di una delle contrapposte pretese.

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Mezzi anormali di pagamento e revocatoria fallimentare

16 Ottobre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Azione revocatoria fallimentare

Ai sensi dell’art. 67, comma 1, n. 2, l. fall., la nozione di mezzo anormale di pagamento si valuta sulla base del parametro dei mezzi comunemente accettati nella comune pratica commerciale in un dato periodo temporale e rispetto ad una data zona di mercato.

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Omologa dell’accordo di ristrutturazione ed effetti fiscali

14 Ottobre 2019 | di La Redazione

Agenzia delle Entrate

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

La riduzione dei debiti dell’impresa, in caso di accordo di ristrutturazione dei debiti omologato, non costituisce sopravvenienza attiva per la parte in eccedenza delle perdite. Questo quanto emerso dalla risposta all'interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 414 dell’11 ottobre scorso che riguarda l’estensione dell’efficacia di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato.

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La sussistenza della scientia decoctionis nei crediti fallimentari

11 Ottobre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Scientia decoctionis

La prova della sussistenza della consapevolezza circa lo stato d’insolvenza dell’imprenditore è raggiunta ogni volta che si siano verificate circostanze, desumibili anche da semplici indizi, tali da far presumere ad una persona di ordinaria avvedutezza e prudenza che l’imprenditore si trovi in una situazione di non normale esercizio dell’impresa.

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Attestazione in pendenza di concordato e prededucibilità del credito del professionista che l’ha redatta

09 Ottobre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Concordato con riserva

In virtù dell’art. 161, comma 7, l. fall. il credito del professionista incaricato di redigere l’attestazione di cui all’art. 161, comma 3, dalla debitrice che abbia presentato una domanda di concordato in bianco, ed in pendenza del termine assegnato dal tribunale, deve essere considerato prededucibile nella successiva procedura fallimentare, aperta a seguito della dichiarazione di inammissibilità della stessa domanda concordataria.

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Il privilegio mobiliare per i crediti tributari degli enti locali è suscettibile di interpretazione estensiva

08 Ottobre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Crediti privilegiati

In tema di privilegio generale mobiliare per i crediti tributari degli enti locali, l’espressione “legge per la finanza locale” contenuta nell’art. 2752 c.c. è suscettibile di interpretazione estensiva, potendo quindi ricomprendere anche il credito derivante dall’omesso versamento della tassa automobilistica.

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L’opposizione allo stato passivo del curatore

07 Ottobre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

L’impugnazione del credito ammesso, da parte del curatore o da parte degli altri creditori, è altra cosa rispetto all’opposizione del creditore escluso anche parzialmente: essa è una domanda che va proposta nel termine di cui all’art. 99, comma 1, l.fall..

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Mancata o ritardata trascrizione della sentenza di fallimento e opponibilità ai terzi acquirenti di buona fede

04 Ottobre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Dichiarazione di fallimento

Gli effetti della pronuncia di fallimento sono opponibili anche ai terzi di buona fede che abbiano stipulato contratti con il fallito dopo la sentenza dichiarativa, ma prima della trascrizione della stessa.

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Per l’ammissione al passivo dei crediti tributari è sufficiente l’estratto di ruolo

02 Ottobre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ. – Sez. I – 30 settembre 2019 – n. 2442, sent.

Cass. Civ. – Sez. I – 30 settembre 2019 – n. 2442, sent..pdf

Ammissione al passivo: effetti, inammissibilità e rinuncia

Essendo l’estratto di ruolo una fedele riproduzione della parte relativa alle pretese creditorie azionate contro il debitore mediante cartella esattoriale, esso costituisce da solo piena prova dell’entità e della natura del credito, a prescindere dalla notifica della relativa cartella.

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L’impugnazione dell’esecutività del piano di riparto sotto la lente delle Sezioni Unite

01 Ottobre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ. – Sez. Un. - 26 settembre 2019 – n. 24068, sent.

Ripartizione dell’attivo

Il decreto del tribunale che dichiara esecutivo il piano di riparto parziale, nella parte in cui stabilisce il diritto del creditore concorrente a partecipare al riparto dell’attivo fino a quel momento disponibile e il diritto degli altri interessati ad ottenere gli accantonamenti delle somme necessarie a soddisfare i propri crediti, si connota per il carattere della definitività ed è pertanto ricorribile in Cassazione.

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