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All’imprenditore cancellato dal Registro delle Imprese è precluso il concordato preventivo?

28 Febbraio 2020 | di Vincenzo Papagni

Approvazione della proposta di concordato preventivo

Si tratta di stabilire se, nel momento in cui cessi un’attività imprenditoriale, con la conseguente cancellazione dal registro delle imprese, la risoluzione della relativa crisi possa avvenire, o meno, attraverso la procedura concordataria.

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Crediti "sopravvenienti” da insinuare entro un anno

27 Febbraio 2020 | di Andrea Paganini

Cass. Civ., 17 febbraio 2020, n. 3872

Insinuazione tardiva

L'insinuazione al passivo dei crediti sorti nel corso della procedura fallimentare non è soggetta al termine di decadenza previsto dall'art. 101, commi 1 e ultimo, L.Fall.; tale insinuazione, tuttavia, incontra comunque un limite temporale, da individuarsi - in coerenza e armonia con l'intero sistema di insinuazione che è attualmente in essere e sulla scorta dei principi costituzionali di parità di trattamento di cui all'art. 3 Cost. e del diritto di azione in giudizio di cui all'art. 24 Cost. - nel termine di un anno, espressivo dell'attuale sistema in materia, decorrente dal momento in cui si verificano le condizioni di partecipazione al passivo fallimentare.

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La sorte del pagamento effettuato dall’imprenditore in bonis

26 Febbraio 2020 | di La Redazione

Cass. Civ., sez. I, 17 febbraio 2020, n. 3878

Decreto ingiuntivo

La Corte di Cassazione è stata chiamata a risolvere la questione relativa all’azione proponibile per recuperare il pagamento effettuato dal debitore, prima del suo fallimento, sulla base di un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo emesso in suo danno e da lui opposto.

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La liquidazione dei compensi spettanti al curatore fallimentare e al coadiutore della procedura

25 Febbraio 2020 | di La Redazione

Cass. Civ.,

Compensi degli organi di procedure concorsuali

Il decreto di liquidazione del compenso spettante al curatore deve essere specificatamente motivato in ordine alle opzioni discrezionali adottate dal giudice del merito, ex art. 39 l.fall., con la conseguente nullità del suddetto decreto, qualora risulti privo di motivazione al riguardo, denunciabile con ricorso straordinario per cassazione ex art. 111 Cost..

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La ragione di credito costituisce titolo di legittimazione dell’azione revocatoria

24 Febbraio 2020 | di La Redazione

Cass. Civ.,

Azione revocatoria fallimentare

Per l’accoglimento dell’azione revocatoria non è necessaria la sussistenza di un credito certo, liquido ed esigibile, ma basta una semplice aspettativa che non si riveli, a prima vista, pretestuosa e che possa esser valutata come probabile, anche se non accertata definitivamente.

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Opposizione a sentenza dichiarativa di fallimento: la mancata riassunzione determina l’estinzione del giudizio

18 Febbraio 2020 | di Emanuele Bruno

Cass. Civ., sez. I

Estinzione del processo

La mancata riassunzione del giudizio di rinvio determina, ai sensi dell'art. 393 c.p.c., l'estinzione dell'intero processo, con conseguente caducazione di tutte le attività espletate, salva la sola efficacia del principio di diritto affermato dalla Corte di Cassazione, senza che assuma rilievo che l'eventuale sentenza d'appello, cassata, si sia limitata a definire in rito l'impugnazione della decisione di primo grado ovvero abbia rimesso la causa al primo giudice e, dunque, manchi un effetto sostitutivo rispetto a quest'ultima pronuncia, rispondendo tale disciplina ad una valutazione negativa del legislatore in ordine al disinteresse delle parti alla prosecuzione del procedimento.

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La veridicità dei dati aziendali quale necessario presupposto della valutazione di ragionevolezza del piano di risanamento

17 Febbraio 2020 | di La Redazione

Cass. Civ., sez. I, 10 febbraio 2020, n. 3018

Piani di risanamento

Ai sensi dell’art. 67, comma 3, lett. d), l.fall., nel testo previgente al d.l. n. 83/2012, conv. con modif. in L. n. 134/2012, la veridicità dei dati aziendali rappresenta elemento costitutivo dell’attestazione, quale presupposto necessario della valutazione di ragionevolezza del piano attestato di risanamento.

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Correttivo al codice della crisi di impresa: il Governo approva il decreto

14 Febbraio 2020 | di La Redazione

Crisi d'impresa e insolvenza

Durante il Consiglio dei Ministri n. 29 di ieri è stato approvato, su proposta del Ministro della Giustizia Bonafede ed in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al codice della crisi di impresa

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Adempimenti IVA tra apertura e chiusura del fallimento a carico del curatore

14 Febbraio 2020 | di La Redazione

Agenzia delle Entrate, 7 febbraio 2020, n. 34

Adempimenti fiscali nel fallimento

Tutti gli adempimenti IVA inerenti al periodo compreso fra l'apertura e la chiusura del fallimento sono a carico del curatore, inclusi gli obblighi di dichiarazione.

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La Legge Pinto non si applica alla liquidazione coatta amministrativa: disciplina incostituzionale?

11 Febbraio 2020 | di Giuseppe Marino

Corte Costituzionale

Liquidazione coatta amministrativa

La peculiarità della liquidazione coatta amministrativa, rispetto al fallimento, trova la sua giustificazione nelle finalità pubblicistiche di tale procedura, riguardante imprese che, pur operando nell’ambito del diritto privato, involgono molteplici interessi. Non essendo, quindi, configurabile un’identità tra la posizione di un creditore di un fallimento e quella di un creditore di una liquidazione coatta amministrativa, il fatto che i rimedi della Legge Pinto si applichino solo nell’ambito del fallimento e non anche nell’ambito della liquidazione coatta amministrativa non determina la prospettata incostituzionalità.

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