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Il curatore può opporsi alla confisca per equivalente nell’interesse dei creditori

10 Dicembre 2013 | di La Redazione

Cass. Pen.

Confisca (per equivalente)

Il curatore ha facoltà di chiedere l’annullamento della confisca per equivalente disposta ai sensi del d. lgs. n. 231/2001, sui beni della società fallita, in quanto rappresentante degli interessi dei creditori, qualificabili come diritti di terzi in buona fede sui beni oggetto di confisca. È questo il principio affermato dalla Cassazione Penale nella sentenza n. 48804 depositata il 5 dicembre.

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Se la causa si conclude con una transazione il compenso dell’avvocato deve calcolarsi sul valore di questa

09 Dicembre 2013 | di La Redazione

Cass. Civ.

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

La questione sottoposta ai giudici di legittimità riguarda la liquidazione del compenso destinato al difensore di una procedura fallimentare per l’attività svolta nel giudizio di responsabilità risarcitoria intrapreso nei confronti dell’amministratore unico e dei tre sindaci della società fallita.

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Bankitalia mette in consultazione una classificazione per qualità dei crediti verso aziende in concordato

04 Dicembre 2013 | di La Redazione

Banca d’Italia

Banca d’Italia - Le novità in tema di concordato preventivo. Riflessi sulla classificazione per qualità del credito dei debitori, 29 novembre 2013

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Società in house: spetta alla Corte dei Conti la giurisdizione sull’azione di responsabilità degli organi sociali

27 Novembre 2013 | di La Redazione

Cass. Civ.

Società in house

Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 26283 del 25 novembre, hanno affermato la giurisdizione della Corte dei conti sulle azioni esercitate dalla Procura della Repubblica per far valere la responsabilità degli organi sociali per danni da essi cagionati al patrimonio di una società in house.

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Per il reato di bancarotta sono rilevanti anche le condotte successive al dissesto

26 Novembre 2013 | di La Redazione

Cass. Pen.

Bancarotta fraudolenta

Il caso. L’Amministratore di fatto di una società viene condannato a sei anni di reclusione e alla pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici per aver integrato, col suo operato, la fattispecie di bancarotta fraudolenta dell’anzidetta società già dichiarata fallita. In particolare per aver commesso la specifica ipotesi di falso in bilancio esponendo fatti e dati non corrispondenti alle reali condizioni economiche societarie così da cagionarne o, comunque aggravarne il dissesto.

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Dopo la scissione, anche se illegittima, l’insolvenza delle due società va valutata separatamente

22 Novembre 2013 | di La Redazione

Cass. Civ.

Scissione d'azienda

In presenza di una ipotesi di scissione negativa, ancorchè non consentita, trova applicazione l’art. 2506-quater, comma 3, c.c., e la sussistenza dell’insolvenza della società scissa e di quella beneficiaria deve essere valutata separatamente, avuto riguardo agli elementi attivi e passivi del patrimonio di ciascuna. Lo ha affermato la Cassazione, con la sentenza n. 26043 del 20 novembre.

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Dopo un anno dalla trasformazione di una s.a.s. in s.r.l. è precluso il fallimento in estensione del socio

21 Novembre 2013 | di La Redazione

Cass. Civ.

Fallimento in estensione

Dopo la trasformazione di una società di persone in società di capitali, delle nuove obbligazioni sociali risponde soltanto la società, non essendo prevista un’ultrattività della responsabilità illimitata del socio. Ne consegue che, decorso un anno dall’iscrizione della trasformazione nel registro delle imprese, non può essere dichiarato il fallimento in estensione del socio già illimitatamente responsabile. E’ questo il principio espresso dalla Cassazione, con la sentenza n. 25846 dell’11 novembre.

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Revocatoria di rimesse bancarie: lo scoperto del conto non basta per provare la scientia decoctionis della Banca

20 Novembre 2013 | di La Redazione

Cass. Civ.

Scientia decoctionis

Ai fini della revocatoria di rimesse bancarie ex art. 67, comma 2, l. fall., la prova della scientia decoctionis della Banca, incombente sul curatore, non può considerarsi raggiunta solo sulla base della costante scopertura del conto corrente della fallita, perché si tratta di circostanza equivoca, che potrebbe indicare una fiducia della banca nelle capacità economiche del proprio cliente. È il principio espresso dall’ordinanza n. 25952 della Cassazione, depositata il 19 novembre.

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Decreto di convocazione del debitore: in attesa della Pec, le invalidità nel vecchio sistema delle notificazioni

19 Novembre 2013 | di La Redazione

Cass. Civ.

Comunicazioni PEC nelle procedure concorsuali

La Cassazione si è più volte occupata, negli anni, delle problematiche relative alla validità della notifica del decreto di convocazione del debitore e dei creditori istanti per il fallimento, ex art. 15 l. fall.

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L.c.a.: il rimedio contro il silenzio del commissario sulle istanze dei creditori è l’opposizione al passivo

13 Novembre 2013 | di La Redazione

Cass. Civ.

Liquidazione coatta amministrativa

Nella procedura di liquidazione coatta amministrativa la presentazione, da parte del preteso creditore, di domande ai sensi dell'art. 208 l. fall., o di osservazioni o istanze, ai sensi dell'art. 207 l. fall., comporta l'obbligo del commissario liquidatore di provvedere su di esse; ne consegue che, nel caso in cui il credito non sia contemplato, in tutto o in parte, nell'elenco dei crediti ammessi o respinti, il "silenzio" assume il valore di implicito rigetto, contro il quale, per evitare il formarsi di una preclusione, il creditore deve proporre opposizione allo stato passivo. E’ questo il principio di diritto enunciato dalla Cassazione, con la sentenza n. 25301, dell’11 novembre.

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