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Transazione fiscale e composizione della crisi da sovraindebitamento, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

06 Maggio 2015 | di La Redazione

Agenzia delle Entrate

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Il 6 maggio 2015 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 19/E con oggetto “Transazione fiscale e composizione della crisi da sovraindebitamento – Evoluzione normativa e giurisprudenziale”, con la quale si forniscono chiarimenti sui due istituti alla luce delle ultime modifiche legislative e degli interventi da parte della giurisprudenza.

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Linee Guida per il finanziamento delle imprese in crisi

30 Aprile 2015 | di La Redazione

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

Il CNDCEC, di concerto con il dipartimento di scienze giuridiche dell’Università degli Studi di Firenze e Assonime, ha redatto la seconda edizione delle “Linee guida per il finanziamento delle imprese in crisi”, pubblicate il 28 aprile 2015.

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Regolamento degli Organismi di Composizione della Crisi da sovraindebitamento

29 Aprile 2015 | di La Redazione

REGOLAMENTO_ORGANISMI_CRISI_DA_SOVRAINDEBITAMENTO_(def).pdf

Sovraindebitamento

Il CNDCEC ha pubblicato in data 28 aprile 2015 il Regolamento degli Organismi di Composizione della Crisi da sovraindebitamento. Trattasi di un “modello” a cui possono rifarsi gli Organismi di composizione costituiti ai sensi degli artt. 15 della l. 3/2012 e 4 del Decreto del Ministero della Giustizia, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, n. 202/2014.

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Modifiche migliorative alla proposta dopo l’inizio delle operazioni di voto

29 Aprile 2015 | di La Redazione

Cass. Civ.

Modifica della proposta di concordato

Il divieto di apportare modifiche alla proposta di concordato preventivo dopo l’inizio delle operazioni di voto dei creditori, sancito dall’art. 175, comma 2, l. fall., vale anche per quelle modifiche qualificate dal debitore come migliorative: ciò al fine di evitare che il piano su cui i creditori hanno espresso il voto risulti diverso da quello che verrà effettivamente eseguito. È questo il principio affermato dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8575 del 28 aprile.

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Il concordato il bianco non determina l’esclusione dalle gare d’appalto

23 Aprile 2015 | di La Redazione

Concordato con riserva

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha diffuso in data 21 aprile 2015, la determinazione n. 5 dell’8 aprile, avente ad oggetto gli “effetti della domanda di concordato preventivo ex art. 161, comma 6, del Regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e ss.mm.ii (c.d. concordato “in bianco”) sulla disciplina degli appalti pubblici”, con la quale è stato deciso di modificare quanto stabilito precedentemente con la determinazione n. 3/2014.

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Il piano che prevede la dilazione del pagamento Iva salva l’imprenditore dall'omesso versamento

20 Aprile 2015 | di La Redazione

Cass. Pen.

Concordato preventivo: disciplina generale

Il fumus commissi delicti del reato di cui all’art. 10-ter d. lgs. n. 74/2000 è incompatibile con l’inclusione del debito Iva nel piano concordatario, nel senso di mera dilazione che non incide sul quantum, qualora l’ammissione al concordato preventivo sia anteriore alla scadenza del termine per il relativo versamento, ovvero anteriore alla consumazione del reato.

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Irrevocabilità dell’ipoteca “fiscale”. Le ultime pronunce della Cassazione

16 Aprile 2015 | di La Redazione

Cass. Civ.

Ipoteca

In tre recentissime sentenze la prima sezione della Corte di Cassazione ha ribadito quanto già affermato sulla questione della revocabilità dell’ipoteca iscritta a garanzia del credito per i contributi previdenziali ai sensi dell’art. 77 d.P.R. 602/1973, ossia che non è ammessa la revocatoria, in quanto l’ipoteca in questione non rientra in quelle previste dall’art. 67, comma 1, n. 4, l. fall.

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I pagamenti ricevuti dal fallito sono inefficaci solo oltre i limiti di quanto necessario al suo mantenimento

09 Aprile 2015 | di La Redazione

Cass. Civ.

Inefficacia e inopponibilità degli atti

L’inefficacia per i creditori, ex art. 44, comma 2, l. fall., dei pagamenti ricevuti dal fallito dopo la sentenza dichiarativa di fallimento a titolo di stipendi, pensioni, salari ed altri emolumenti di cui all’art. 46, comma 1, n. 2 l. fall., riguarda solo gli importi eccedenti i limiti di quanto necessario al mantenimento suo e della sua famiglia: se il giudice delegato non ha fissato tali limiti, per poter agire al fine di far accertare l’inefficacia dei pagamenti rispetto ai creditori il curatore ha l’onere di richiedere preventivamente al giudice la pronuncia del decreto ex art. 46, comma 2, l. fall.

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Estinzione delle società: le norme del Decreto Semplificazioni non sono retroattive

07 Aprile 2015 | di La Redazione

Cass. Civ.

Estinzione delle società di capitali

Il differimento quinquennale, operante nei soli confronti dell’Amministrazione e degli altri enti creditori o di riscossione, con riguardo a tributi o contributi, degli effetti dell’estinzione della società, previsto dal Decreto Semplificazioni, “si applica esclusivamente ai casi in cui la richiesta di cancellazione della società dal registro delle imprese … sia presentata nella vigenza di detto decreto (cioè il 13 dicembre 2014 o successivamente)”. In altre parole, la novità legislativa non ha effetto retroattivo e, dunque, non si applica alle società che hanno richiesto la cancellazione prima del 13 dicembre 2014.

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Niente bancarotta se i beni distratti non appartengono al fallito

02 Aprile 2015 | di La Redazione

Cass. Pen.

Bancarotta fraudolenta

Il ricorso posto all’esame dei giudici della V sezione penale della Corte di Cassazione origina da una condanna, confermata in sede di appello, emessa nei confronti dell’amministratore di fatto di una s.r.l. per i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale.

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