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La segnalazione al PM della notitia decoctionis può pervenire anche dal tribunale fallimentare

20 Giugno 2012 | di La Redazione

Tribunale fallimentare

A seguito della riforma del diritto fallimentare, il potere “officioso” di dar corso all’istanza di fallimento è affidato al PM, che si deve attivare su segnalazione qualificata proveniente dal giudice civile. Superando un precedente orientamento contrario, la Corte di Cassazione ha affermato, con la sentenza n. 9781 del 14 giugno (cui ha fatto seguito la n. 9857 del 15 giugno) che la segnalazione può pervenire anche dal tribunale fallimentare.

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Abrogazione della dichiarazione d’ufficio di fallimento: il Tribunale di Milano rimette alla Corte Costituzionale

18 Giugno 2012 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Dichiarazione di fallimento

L’art. 4 d.lgs. n. 5/2006 è incostituzionale, per eccesso di delega, nella parte in cui ha cancellato dall’art. 6 l. fall. il potere del giudice di dichiarare d’ufficio il fallimento. A sostenerlo è il Tribunale di Milano che, con ordinanza del 24 maggio 2012, ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata, in relazione all’art. 77 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 citato.

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La confisca del capitale sociale non impedisce il fallimento della società

06 Giugno 2012 | di La Redazione

Cass. Civ.

Confisca (per equivalente)

Non c’è interferenza tra la confisca delle quote societarie e la fallibilità del soggetto societario, il cui patrimonio non è esente dal dover subire gli effetti della dichiarazione di fallimento. Il provvedimento di confisca fa riferimento all’intero capitale sociale, quindi alle quote di partecipazione, da non confondere con il patrimonio societario.

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Per la revocatoria delle rimesse bancarie è sufficiente indicare il numero di conto corrente

28 Maggio 2012 | di La Redazione

Cass. Civ.

Rimesse in conto corrente

Per la revocatoria delle rimesse bancarie è sufficiente l’indicazione del conto corrente accompagnata dal saldo complessivo: la mancata indicazione dei singoli versamenti, effettuati sul conto della società fallita e di cui si chiede la revoca, non comporta l’indeterminatezza dell’oggetto e del titolo della domanda.

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Il dl Banche è legge: moratoria di un anno dei debiti tributari per imprese in crisi, tornano le commissioni sugli scoperti

25 Maggio 2012 | di La Redazione

L. n. 62/2012

Contratti bancari

Il disegno di legge sulle commissioni bancarie ha ottenuto il sì definitivo della Camera, nella seduta del 17 maggio scorso. Dopo il voto favorevole in Senato passa, quindi, il testo di conversione in legge del decreto n. 29/2012, recante disposizioni urgenti di integrazione ai decreti sulle liberalizzazioni e sul consolidamento dei conti pubblici, rispettivamente convertiti nelle leggi n. 27/2012 e n. 214/2011.

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Nel 2012 mille fallimenti al mese, +4,2% rispetto al 2011

21 Maggio 2012 | di La Redazione

Fallimento: disciplina generale

Dal 2008 i fallimenti sono in crescita costante. Il 2011 è stato un anno davvero orribile (il Tribunale di Milano, da solo, ha dichiarato ben 1056 fallimenti, un record storico), ma anche il 2012 conferma il trend negativo dell’economia, che ancora attraversa una crisi profonda: secondo l’Osservatorio Crisi d’Impresa del Cerved, nel primo trimestre sono state già aperte in Italia 3000 procedure, ossia il 4,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2011.

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San Raffaele: con l'omologa del concordato si estingue l’Ente-Fondazione e vengono fissate le modalità di liquidazione

16 Maggio 2012 | di La Redazione

Tribunale di Milano

Omologazione della proposta di concordato

Con decreto depositato il 10 maggio u.s., il Tribunale di Milano ha omologato, dopo una procedura durata circa sei mesi, e quindi in tempi record se si considera la complessità dell’impresa sanitaria in questione, il concordato preventivo della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, con cessione integrale dei beni, senza divisione in classi, ma con la previsione della prosecuzione dell’attività ospedaliera. Il decreto ha già anche avuto in gran parte immediata esecuzione, poiché il ramo d’azienda ospedaliero e di ricerca, che costituisce l’asset core della Fondazione, è stato conferito in una nuova società già il giorno successivo, 11 maggio, e contestualmente le azioni di tale società sono state acquistate dalla Velca S.p.A., esponente del gruppo Rotelli.

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L’azione revocatoria di pagamenti ceduta dal curatore non è strettamente connessa alla procedura d’insolvenza quando sia proposta dal terzo cessionario

14 Maggio 2012 | di La Redazione

Corte di Giustizia UE

Azione revocatoria fallimentare

L’azione revocatoria di un pagamento proposta nei confronti di un terzo dal cessionario dell’azione stessa e non dal curatore fallimentare dell’impresa cedente, non è collegata nè è strettamente connessa alla procedura d’insolvenza e, pertanto, per determinare la competenza giurisdizionale occorre fare riferimento al Regolamento n. 44/2001, che disciplina la materia civile e commerciale, e non già al Regolamento n. 1346/2000.

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I diritti camerali italiani sono compatibili con le regole comunitarie

04 Maggio 2012 | di La Redazione

Corte di Giustizia UE

Diritti camerali

La Corte di giustizia UE, con sentenza datata 19 aprile 2012, in causa n. C-443/09, ha statuito che il diritto camerale annuale dovuto in Italia alle Camere di Commercio è compatibile con la normativa comunitaria, in particolare non è in contrasto con l’art. 5 § 1 lett. c) della Direttiva del Consiglio UE 12 febbraio 2008 n. 7, riguardante il divieto d’imposizione indiretta, sotto qualsiasi forma, per la registrazione o per ogni altra formalità preliminare all’esercizio di un’attività alla quale una società di capitali può essere sottoposta in ragione della sua forma giuridica.

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C’è bancarotta se la cessione di ramo d’azienda pregiudica la prosecuzione dell’attività commerciale

02 Maggio 2012 | di La Redazione

Cass. Pen.

Bancarotta fraudolenta

La cessione di beni patrimoniali è legittima se destinata alla realizzazione delle finalità d’impresa, da valutarsi in concreto; costituisce, invece, bancarotta fraudolenta l’alienazione di un ramo d’azienda dalla quale derivi la paralisi dell’attività e l’impossibilità di perseguire utilmente l’oggetto sociale.

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