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Proroga della Cigs se l’azienda in crisi avvia un piano di gestione delle eccedenze occupazionali

13 Giugno 2013 | di La Redazione

Cassa Integrazione Guadagni

Con la Circolare n. 20 del 6 giugno 2013, il Ministero del Lavoro fornisce chiarimenti sulla previsione dell’art. 1 d.l.. n. 249/2004, convertito in l. n. 291/2004, in tema di crisi aziendale e trattamento straordinario di integrazione salariale.

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Compenso minimo al curatore se il fallimento dura troppo e l’attivo inventariato rimane invenduto

12 Giugno 2013 | di La Redazione

Cass. Civ.

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

La lunga durata della procedura fallimentare e la mancata realizzazione di gran parte dell’attivo inventariato giustificano la liquidazione al minimo del compenso per il curatore. È il principio espresso dalla Corte di Cassazione, nell’ordinanza n. 14686, dell’11 giugno.

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Fallimento della società cancellata dal Registro delle imprese e legittimazione al contraddittorio

12 Giugno 2013 | di La Redazione

Cass. Civ.

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

In tema di procedimento per la dichiarazione di fallimento di una società di capitali cancellata dal Registro delle imprese, la legittimazione al contraddittorio spetta al liquidatore sociale, poiché, anche se dalla cancellazione deriva l’estinzione della società ai sensi dell’art. 2495 c.c., entro l’anno essa può essere dichiarata fallita, ex art. 10 l. fall., se l’insolvenza si è manifestata anteriormente alla cancellazione o nell’anno successivo, con procedimento che deve svolgersi in contraddittorio con il liquidatore, il quale, anche dopo la cancellazione, è altresì legittimato a proporre reclamo avverso la sentenza di fallimento. È questo il principio di diritto affermato dalla Cassazione, con la sentenza n. 13659, depositata il 30 maggio.

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In Gazzetta il Decreto sui requisiti di professionalità e onorabilità dei commissari

06 Giugno 2013 | di La Redazione

Decreto ministeriale

Amministrazione straordinaria: disciplina generale

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 31 maggio scorso il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che disciplina i requisiti di professionalità e onorabilità dei commissari giudiziali e dei commissari straordinari da nominare nelle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, ai sensi rispettivamente dell’art. 8 e dell’art. 38 del d. lgs. n. 270/1999.

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L’imprenditore in crisi commette bancarotta semplice e non versa le ritenute fiscali? Ci può essere continuazione tra i reati

05 Giugno 2013 | di La Redazione

Cass. Pen.

Bancarotta semplice

Può essere configurabile un unico disegno criminoso nella condotta dell’imprenditore che, trovandosi in stato di grave crisi finanziaria, ometta di versare le ritenute fiscali al fine di utilizzare tutto il capitale a disposizione per i pagamenti più urgenti e che, in seguito, venga condannato per bancarotta semplice a causa della mancata richiesta di fallimento in proprio. Lo ha affermato la Prima Sezione Penale della Cassazione, nella sentenza n. 23905 depositata il 3 giugno.

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Locazione dell’immobile pignorato del fallito: per la rinnovazione tacita non serve l’autorizzazione del tribunale

31 Maggio 2013 | di La Redazione

Cass. Civ.

Locazione

In tema di locazione di immobili urbani adibiti ad uso non abitativo, disciplinata dalla legge sull’equo canone, la rinnovazione tacita del contratto alla prima scadenza contrattuale, per il mancato esercizio da parte del locatore della facoltà di diniego della rinnovazione stessa, costituisce un effetto automatico che scaturisce direttamente dalla legge, e non da una manifestazione di volontà negoziale. Ne consegue che, in caso di pignoramento dell’immobile e successivo fallimento del locatore, tale rinnovazione non necessita dell’autorizzazione del giudice dell’esecuzione, prevista dal secondo comma dell’art. 560 c.p.c.

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Non si ferma la corsa dei fallimenti: nel primo trimestre 2013 sono 3.500, +12%

29 Maggio 2013 | di La Redazione

Fallimento: disciplina generale

I dati del Cerved sono eloquenti: la crisi non si ferma. Fallimenti. Sono 3.500 le procedure di fallimento aperte nel primo trimestre 2013, il 12% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che già segnava un aumento del 4% rispetto al 2011. Nel 2012 i fallimenti complessivi hanno superato i 12.000.

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La confisca penale prevale sull’ipoteca

14 Maggio 2013 | di La Redazione

Cass. Civ.

Confisca (misura di prevenzione)

Con la sentenza a Sezioni Unite n. 10532 del 7 maggio scorso, (seguita da due sentenze gemelle, n. 10533 e 10534) la Corte di Cassazione ha chiarito i rapporti tra confisca penale e ipoteca, affermando la prevalenza della misura di prevenzione patrimoniale, con conseguente estinzione ex lege di tutti gli oneri e pesi: l’acquisto, da parte dello Stato, del bene confiscato ai sensi della normativa antimafia non è a titolo derivativo ma libero dai pesi e dagli oneri, anche se iscritti o trascritti anteriormente alla misura di prevenzione. La salvaguardia del preminente interesse pubblico giustifica il sacrificio inflitto al terzo di buona fede, titolare di un diritto reale di godimento o di garanzia, il quale potrà avvalersi di una tutela risarcitoria, agendo davanti al giudice dell’esecuzione presso il tribunale che ha disposto la confisca.

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Il concordato con cessione dei beni si risolve per inadempimento se è impossibile soddisfare i creditori

07 Maggio 2013 | di La Redazione

Tribunale di Nola

Concordato con cessione dei beni

I creditori possono richiedere al Tribunale la risoluzione del concordato preventivo omologato, ex art. 186 l. fall., quando sussiste inadempimento di non scarsa importanza, anche per fatti non imputabili al debitore. Il concordato con cessione di beni può essere risolto se risulta impossibile vendere i beni per soddisfare i creditori, in esecuzione del piano. E’ il principio espresso dal Tribunale di Nola, nella sentenza n. 24 depositata il 20 marzo.

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Fallimento della società: la confisca per equivalente prevale sugli interessi dei creditori

06 Maggio 2013 | di La Redazione

Cass. Pen.

Confisca (per equivalente)

In caso di fallimento di una società, l’applicazione della confisca obbligatoria per equivalente è insensibile alla procedura concorsuale: le ragioni di tutela dei terzi creditori sono recessive rispetto alle prevalenti esigenze di tutela della collettività. Lo ha affermato la Corte di Cassazione, nella sentenza n. 19051 depositata il 2 maggio.

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