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La domanda di esecuzione in forma specifica proposta anteriormente alla dichiarazione di fallimento blocca la facoltà di scioglimento

17 Dicembre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ. – Sez. I – 16 dicembre 2019 – n. 33238, ord.

Cass. Civ. – Sez. I – 16 dicembre 2019 – n. 33238, ord..pdf

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

In ipotesi di domanda di esecuzione in forma specifica proposta anteriormente alla dichiarazione di fallimento del promittente venditore e riassunta nei confronti del curatore, quest’ultimo non può opporre il diritto di scioglimento del contratto al promissario acquirente se la domanda ex art. 2932 c.c. sia stata trascritta prima del fallimento.

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In ricordo di Bartolomeo Quatraro

13 Dicembre 2019 | di La Redazione

Giuffrè Francis Lefebvre

Un ricordo per il Presidente Bartolomeo Quatraro, insigne giurista, uomo di inestimabile valore, e storico Autore della Casa editrice, per cui ha pubblicato numerosi volumi e monografie.

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Nomina dell’organo di controllo delle s.r.l.: i chiarimenti di Unioncamere

09 Dicembre 2019 | di La Redazione

Società di capitali

Unioncamere, con una Circolare destinata a tutte le Camere di commercio, fornisce alcuni chiarimenti sull’adempimento dell’obbligo di nomina dell’organo di controllo delle società a responsabilità limitata...

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Nomina dell’organo di controllo nelle s.r.l. e Codice della Crisi sotto la lente dei commercialisti

06 Dicembre 2019 | di La Redazione

Crisi d'impresa e insolvenza

Con il documento diramato nella giornata di ieri, CNDCEC e FNC hanno diffuso le proprie proposte in tema di nomina dell’organo di controllo nelle s.r.l. alla luce del Codice della Crisi di impresa e dell’insolvenza.

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La falcidia del credito IVA nel sovraindebitamento sotto la lente della Corte Costituzionale

02 Dicembre 2019 | di La Redazione

Corte Cost.

Sovraindebitamento

La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 7, comma 1, terzo periodo, della legge 27 gennaio 2012, n. 3 (Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento), limitatamente alle parole: “all'imposta sul valore aggiunto”.

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La validità della notifica via PEC alla società fallita e cancellata dal Registro delle imprese

02 Dicembre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Comunicazioni PEC nelle procedure concorsuali

È valida la notificazione effettuata all’indirizzo PEC della società fallita e cancellata dal registro delle imprese. La disattivazione dell’indirizzo PEC non costituisce un effetto automatico della cancellazione dell’impresa dal sopradetto registro, ma è conseguenza di un’espressa richiesta di chiusura del contratto rivolta al gestore della casella PEC.

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Inammissibile la proposta concordataria migliorativa priva della relazione attestativa

27 Novembre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Domanda di concordato

In assenza della relazione attestativa del professionista, la proposta concordataria deve essere dichiarata inammissibile e ciò anche a fronte di una nuova proposta migliorativa rispetto a quella inizialmente depositata.

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Osservatorio sulla Cassazione - Ottobre 2019

26 Novembre 2019 | di La Redazione

Fallimento: disciplina generale

Torna l'appuntamento con l'osservatorio sulla Corte di Cassazione: una rassegna delle più interessanti sentenze di legittimità depositate nel mese di ottobre.

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Istanza di fallimento e impugnazione del decreto di rigetto

22 Novembre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Fallimento: disciplina generale

La decisione assunta dalla Corte d’Appello ex art. 22, comma 4, l.fall. non ha carattere decisorio né definitivo e quindi non è impugnabile in Cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost., posto che l’incidenza sui diritti delle parti non deriva direttamente dal decreto di accoglimento del reclamo ma dalla successiva sentenza dichiarativa di fallimento.

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La curatela non può proseguire il giudizio di opposizione a precetto

18 Novembre 2019 | di La Redazione

Cass. Civ.

Opposizione al passivo

Il giudizio di opposizione a precetto, ex art. 615, comma 1, c.p.c., non può essere proseguito, successivamente alla dichiarazione di fallimento del debitore opponente, dalla curatela fallimentare, poiché si tratta di una causa di accertamento negativo dell’esistenza del credito di cui è stato intimato il pagamento e, dunque, resta “attratta” nella competenza del tribunale fallimentare.

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