Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Amministratore di ASD divenuto socio di fatto e nozione di consumatore

11 Dicembre 2018 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Sovraindebitamento: piano del consumatore

Può essere considerato consumatore - ex L. n. 3/2012 - colui il quale, amministratore di un'associazione sportiva dilettantistica è diventato, a seguito di un accertamento fiscale, socio di fatto a cui sono stati attribuiti debiti fiscali (non IVA) oggetto del piano?

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Sovraindebitamento: l'accesso alla procedura dei componenti della stessa famiglia

04 Dicembre 2018 | di Giuseppe Limitone

Sovraindebitamento

Un gruppo di cinque persone, appartenenti alla medesima famiglia, intendono accedere alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento (nello specifico, un accordo). Essi devono infatti rispondere di debiti sia personali di ciascuno sia, soprattutto, in via solidale tra loro per i debiti di una società di persone (non fallibile, in quanto imprenditore agricolo). L'unica posta attiva patrimoniale...

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Emissione nota di credito a seguito del decreto del tribunale di cui all’art. 102 l.fall.

27 Novembre 2018 | di Daniele Fico

Adempimenti fiscali nel fallimento

A seguito dell'accoglimento dell'istanza ex art. 102 l.fall. e successiva comunicazione ai creditori, mi pervengono da parte di un creditore una Nota addebito esclusa IVA ed una nota di credito per lo stesso imponibile con IVA per saldo a credito in quanto dichiarato irrecuperabile. Desidero sapere: a) se il comportamento del creditore è stato corretto. Mi aspettavo esclusivamente un solo documento ovvero una nota credito con IVA al 20% emessa ai sensi dell'art. 26 DPR 633/72; b) Come indicare tali documenti nella dichiarazione IVA 2017; c) Quali sono le conseguenze per il Curatore e la Procedura.

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La proroga della fideiussione nel concordato preventivo

20 Novembre 2018 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione

Nel caso di concordato preventivo, già depositata la proposta, la proroga di una fideiussione è considerata ordinaria o straordinaria amministrazione?

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Il fallimento dell’impresa ausiliaria negli appalti pubblici

07 Novembre 2018 | di Remo Tarolli

Appalto pubblico

In caso di fallimento di una società che ha concesso in locazione con un contratto di affitto un ramo d’azienda è possibile revocare un appalto già affidato poiché l’aggiudicataria non potrà più avvalersi dei requisiti di bilancio della fallita?

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Profili di imposizione diretta per la società in concordato

25 Ottobre 2018 | di Alberto Molgora

Concordato preventivo: disciplina generale

A quali particolari disposizioni normative di fiscalità diretta soggiace una società ammessa al beneficio del concordato preventivo? Quali sono, in particolare, gli effetti ai fini IRES ed IRAP dello stralcio dei debiti sociali tipicamente proprio di qualsivoglia procedura concordataria?

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TFR dall’INPS senza fallimento del datore

16 Ottobre 2018 | di Teresa Zappia

Fallimento: disciplina generale

Se il dipendente non ha ricevuto il TFR dal datore (non dichiarato fallito) perché il credito è esiguo, ma questi è privo di beni da aggredire, può il lavoratore rivolgersi all'INPS?

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Contratto estimatorio e revocatoria

25 Settembre 2018 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Azione revocatoria fallimentare

Il 18 settembre 2011 la società alfa fallita nel giugno 2015 stipula un accordo commerciale con premi al raggiungimento di risultati di fatturato (emissione di note di credito sull'intero fatturato). Al 28 marzo 2013 la fallita accumula debiti per forniture per 800.000 euro; nella stessa data le parti stipulano accordo contenente riconoscimento di debito per gli 800.000,00, obbligo di retrocessione di materiale per 500.000,00 così disciplinato...

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L'emissione di note di variazione IVA nel fallimento

20 Settembre 2018 | di Stefano Mazzocchi

Ammissione al passivo: effetti, inammissibilità e rinuncia

Un artigiano viene ammesso al passivo di un fallimento in via privilegiata per l’imponibile e in via chirografaria per l’IVA. Alla chiusura del fallimento, il credito privilegiato è stato totalmente soddisfatto, mentre nulla viene assegnato per l’IVA. L’artigiano può emettere la nota di variazione per l’IVA rimasta a suo carico?

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Ammissione al passivo: ai fini dichiarativi qual è l'importo che concorre alla formazione del reddito?

03 Settembre 2018 | di Stefano Mazzocchi

Ammissione al passivo: effetti, inammissibilità e rinuncia

Ammissione al passivo di un professionista in una procedura concorsuale per onorario pari ad euro 100.000,00 a privilegio ed IVA pari a euro 22.000,00 a chirografario. Il professionista ha emesso la fattura: onorario: euro 100.000,00 contributo 4%: euro 4.000,00 iva 22%: euro 22.880,00 ritenuta 20%: euro 20.000,00 netto a pagare: 106.880,00 in sede di piano di riparto, il curatore fallimentare ha corrisposto al professionista euro 81.120,00 oltre al pagamento della ritenuta d'acconto per euro 20.000,00 a fronte del minor importo versato, il professionista ha emesso nota di credito per la parte insoddisfatta. Si chiede ai fini dichiarativi qual è l'importo che concorrerà alla formazione del reddito del professionista considerato che la parte chirografaria del credito non sarà mai corrisposta?

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