Quesiti Operativi

Quesiti Operativi su Fallimento: disciplina generale

TFR dall’INPS senza fallimento del datore

16 Ottobre 2018 | di Teresa Zappia

Fallimento: disciplina generale

Se il dipendente non ha ricevuto il TFR dal datore (non dichiarato fallito) perché il credito è esiguo, ma questi è privo di beni da aggredire, può il lavoratore rivolgersi all'INPS?

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Diritti degli obbligazionisti in caso fallimento della società emittente

20 Agosto 2018 | di Alberto Molgora

Fallimento: disciplina generale

Quali diritti competono ai detentori di titoli obbligazionari in ipotesi di fallimento della società emittente? Chi risulta legittimato a presentare la domanda di ammissione al passivo e secondo quali importi?

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La prova del diritto di proprietà nei procedimenti relativi a domande di rivendica e restituzione

20 Giugno 2018 | di Andrea Rosati

Fallimento: disciplina generale

“Un creditore ha depositato domanda di rivendica per «tettoie in legno» costruite su terreno di proprietà della società fallita ed inserite nell'inventario fallimentare; a tale istanza sono state allegate copia fatture, copia scrittura privata con società fallita (ante sentenza di fallimento) priva di data certa e copia SCIA presentata al comune. L'amministratore della società fallita...

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Contratto di permuta e fallimento del permutante inadempiente

20 Dicembre 2017 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Fallimento: disciplina generale

Contratto di permuta di immobile per immobile, entrambi già esistenti, ma uno dei due non ancora nella piena disponibilità giuridica di uno dei contraenti. Il contratto di permuta prevede un termine entro il quale dovrà essere conseguita la disponibilità giuridica piena dell'immobile, il cui possesso viene materialmente trasferito con la sottoscrizione dell'atto di permuta. Il termine viene a maturazione e la condizione giuridica non si verifica, sicchè il permutante adempiente...

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La competenza del Tribunale fallimentare nel giudizio di divisione

15 Giugno 2017 | di Mariacarla Giorgetti

Fallimento: disciplina generale

Nel fallimento per il quale sono curatore, sono stati inventariati alcuni beni facenti parte di una comunione indivisa; rilevato che la modifica disposta dal D.L. n. 35/2005, convertito nella legge n. 80/2005, ha modificato l'art. 181 disp. att. c.p.c., può essere considerato competente il Tribunale fallimentare per il procedimento divisionale, considerando che, con la suddetta modifica, la divisione di beni indivisi nell'ambito di una procedura espropriativa è sempre promossa davanti al Giudice assegnatario della procedura esecutiva?

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Il privilegio ipotecario sugli interessi nel fallimento

23 Febbraio 2017 | di Giuseppe Limitone

Fallimento: disciplina generale

Equitalia si insinua in un fallimento per un importo comprensivo di sorte, interessi per ritardata iscrizione a ruolo, aggi, ecc., richiedendo il privilegio ipotecario. Nella nota di iscrizione ipotecaria, viene riportato solo l'importo capitale senza fare cenno alcuno alla voce interessi. Il curatore, vista la mancanza di richiesta della tutela ipotecaria nella nota di iscrizione della stessa, esclude...

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Il rinvio dell'udienza pre-fallimentare su istanza congiunta del creditore procedente e del debitore

08 Febbraio 2017 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Fallimento: disciplina generale

È ammissibile ed accoglibile un'istanza di rinvio dell'udienza pre-fallimentare su istanza congiunta del creditore procedente e del debitore?

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Fallimento dell'agenzia di somministrazione e saldo delle retribuzioni

25 Gennaio 2017 | di Riccardo Girotto

Fallimento: disciplina generale

Quando il fallimento ha fatto seguito al concordato preventivo, come ci si deve comportare in caso di intervento sostitutivo del somministratore da parte dell’utilizzatore per quanto riguarda il saldo delle retribuzioni, nonché dei debiti previdenziali e fiscali scaturenti dal rapporto di somministrazione intercorso?

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Deposito del piano di riparto a "zero" e successiva istanza di chiusura della procedura

27 Dicembre 2016 | di Daniele Fico

Fallimento: disciplina generale

Qualora in un fallimento, una volta approvato il conto della gestione e pagato il compenso al curatore, non via sia ulteriore attivo da distribuire, è necessario formalizzare un riparto a “zero”? In ogni caso l’istanza di chiusura è da richiedere a norma dell’art. 118 n. 3?

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Nuove modalità telematiche di notifica e rispetto dei principi costituzionali

15 Aprile 2015 | di Lucio Di Nosse

Fallimento: disciplina generale

La mia opinione - sulla quale chiedo un confronto – è che l'art. 15, comma 3, l. fall. (come modificato dall'art. 17,  comma 1, lett. a), del D.L. n. 179/12, conv., con mod., nella L. n. 221/2012) sia incostituzionale per la violazione dei principi di cui agli artt. 3, 24 e 111 Cost. La disposizione dell'art. 15 relativa alle modalità di notificazione del ricorso di fallimento, infatti, sembra trattare in modo differente situazioni giuridiche eguali. Il che, in primis, appare palesemente irragionevole, giacché la norma incriminata, a fronte del generale diritto, costituzionalmente garantito, di conoscenza effettiva e concreta degli atti giudiziari, solo in caso di notificazione di ricorso per la dichiarazione di fallimento omette l'adempimento, da parte dell'ufficiale giudiziario, delle formalità di cui all'art. 140 c.p.c., colpendo l'imprenditore incolpevole, con conseguenze gravi dal punto di vista sia economico che patrimoniale, talvolta irreparabili.

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