Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Efficacia dei voti espressi in caso di rinvio dell’adunanza dei creditori

13 Marzo 2014 | di Ivan Libero Nocera

Votazione nelle procedure concorsuali e adunanza dei creditori

In caso di rinvio dell'adunanza dei creditori ex art. 178 l. fall. a seguito di modifica della proposta concordataria, i voti fino a quel momento espressi mantengono la loro efficacia al fine del calcolo delle maggioranze previste?

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Cambiali con scadenza successiva alla domanda di concordato preventivo

10 Marzo 2014 | di Filippo Lo Presti

Contratti bancari

Il debitore ha emesso delle cambiali prima del deposito della domanda di concordato preventivo con scadenza successiva. Le cambiali non saranno pagate (si riferiscono a debiti pregressi nell’ambito di un concordato liquidatorio). Pur non potendo essere pagate per espresso divieto di legge, il debitore subirà il protesto. A tal fine il G.D. su istanza dello stesso debitore ha chiarito che le cambiali non possono essere pagate ma il Notaio le protesterà ugualmente. E’ possibile evitare il protesto e come?

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Credito dell'impresa agricola: requisiti e prova del privilegio

05 Marzo 2014 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

Impresa agricola

Quali sono i requisiti dell'impresa agricola affinché il suo credito possa essere considerato privilegiato ai sensi dell'art. 2751-bis n. 4 e 5 c.c. ed eventualmente quali documenti deve fornire a supporto della propria richiesta?

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Condanna del fallimento al pagamento delle spese legali e insinuazione al passivo

03 Marzo 2014 | di Giuseppe Limitone

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

Il fallimento ha proposto azione di responsabilità nei confronti del consiglio di amministrazione. Il tribunale ha rigettato la domanda del fallimento, condannandolo al pagamento delle spese legali in favore di ciascun convenuto. Il fallimento è intervenuto nel 2007, pertanto ai sensi dell'art 51 l. fall. non è possibile procedere esecutivamente nei confronti dello stesso. Il credito è solo prededucibile. I convenuti devono presentare domanda di insinuazione (ultratardiva 111-bis l. fall.) per far valere il loro credito o automaticamente il curatore lo inserisce nello stato passivo in prededuzione? I convenuti potrebbero agire nei confronti del fallimento attraverso altre azioni?

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Modalità di pagamento dell’IMU in presenza di concordato preventivo

25 Febbraio 2014 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

TASI

Riguardo al tributo I.M.U., nel caso di concordato preventivo, il pagamento avviene con le modalità e tempi previsti per le procedure fallimentari? Se invece il tributo deve essere pagato alle normali scadenze, e poniamo il caso che la prima scadenza sia successiva alla data del decreto di ammissione (02/08/13), l’imposta in argomento soggiace alle regole del concordato proporzionalmente fino alla data di ammissione mentre quella riferita al periodo 03/08/13 - 31/12/13 deve essere pagata in prededuzione?

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La prededuzione dei finanziamenti dei soci nel concordato preventivo

20 Febbraio 2014 | di Daniele Fico

Prededuzione

L’applicabilità del nuovo art. 182-quater l.fall. nella prededuzione dei finanziamenti dei soci: la norma sembra essere in contrasto con l’art. 2467 c.c. Qual è la ratio?

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Domanda di insinuazione al passivo: quale disciplina per il computo dei termini?

17 Febbraio 2014 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

Sull'applicabilità delle regole di cui all'art 155 c.p.c. al termine per la trasmissione dell'insinuazione alla luce del fatto che oggi la domanda si trasmette a mezzo P.E.C. e sull'applicabilità del termine di cui all'art 13 del d.m. 21 febbraio 2011, n. 44.

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Concordato preventivo e apporto di finanza esterna

12 Febbraio 2014 | di Daniele Fico

Nuova finanza

Una società pone in essere una scissione parziale proporzionale trasferendo parte del patrimonio ad una newco; dopo qualche anno la società scissa, incapiente ed insolvente, presenta un ricorso per concordato preventivo prevedendo per tutti i crediti ante scissione, che non trovano capienza nel proprio patrimonio, l'apporto della beneficiaria nei limiti del patrimonio netto trasferito ai sensi dell'art. 2506-quater c.c. (coobbligata solidale) e, per i crediti maturati post scissione, che non trovano alcuna capienza nel patrimonio della società in concordato, l'apporto di finanza esterna in regime di neutralità rispetto allo stato patrimoniale della società in concordato. Vi è una norma della legge fallimentare o un principio di matrice giurisprudenziale che imponga un eguale trattamento dei crediti ante e post scissione e quindi un apporto del terzo non liberamente utilizzabile?

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Azione sociale di responsabilità della s.r.l. e delibera assembleare

10 Febbraio 2014 | di Ivan Libero Nocera

Azioni di responsabilità verso amministratori e soci di s.r.l.

Malgrado l'assenza di uno specifico parametro normativo, si tende ad ammettere la legittimazione attiva della società a responsabilità limitata rispetto all'azione sociale di responsabilità di cui all'art. 2476 c.c.. È comunque necessaria una deliberazione autorizzativa dell'assemblea dei soci, come richiesto dall'art. 2393 c.c. in tema di società per azioni, o gli attuali amministratori possono agire autonomamente?

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Riparto finale e crediti condizionati

05 Febbraio 2014 | di Giuseppe Limitone

Ripartizione dell’attivo

Il Commissario Giudiziale di un Concordato Preventivo, a seguito della liquidazione di tutti i beni, ha predisposto il rendiconto finale nonché il piano di ripartizione finale che prevede il pagamento di una certa percentuale a favore dei creditori chirografari (senza prevedere accantonamenti) nonostante sia pendente una opposizione a stato passivo, presso la Corte d'Appello, promossa da un creditore chirografario escluso in primo grado di giudizio (il ceditore era originariamente stato ammesso alla procedura in forza di un decreto ingiuntivo. Il decreto ingiuntivo è poi stato opposto e quindi revocato in primo grado. Il creditore ha proposto appello chiedendo di confermare il decreto ingiuntivo. Nel frattempo il Concordato Preventivo ha venduto tutti gli attivi e sta predisponendo un piano di ripartizione finale senza accantonare alcunchè a favore del creditore). Con tale riparto finale la procedura libera tutte le risorse disponibili ed il creditore opponente, qualora dovesse poi essere ammesso, non potrebbe ricevere alcunché dalla procedura. In questo caso il Commissario non deve procedere quantomeno all'accantonamento delle somme da riconoscere al potenziale creditore? Se non predispone l'accantonamento ed il creditore potenziale viene ammesso, come fa a soddisfare le sue pretese creditorie? Il Commissario ed il Liquidatore hanno delle responsabilità in questa circostanza?

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