Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Iniziativa del liquidatore per il fallimento in proprio di società e autorizzazioni assembleari

30 Gennaio 2014 | di Maria Grazia Sirna

Liquidazione di società di capitali

Il co-liquidatore di una società, dopo un breve periodo di tentativi di risanamento, decide di adire il tribunale per il fallimento in proprio. C'è bisogno secondo voi di una sorta di avallo della assemblea, oppure, come sostengo io, poteva agire di sua iniziativa? E poi, prima del deposito, egli si è sentito in dovere di avvertire i creditori con i quali aveva stabilito un contatto al fine di rendere costoro partecipi dei tentativi di risanamento. Secondo voi ha operato correttamente?

Leggi dopo

Concordato: partecipazione al voto dei creditori ipotecari non soddisfatti integralmente

27 Gennaio 2014 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

Soddisfazione dei crediti

Una proposta di concordato preventivo prevede il soddisfacimento dei creditori ipotecari nel limite del valore del bene oggetto del privilegio ipotecario, come identificato nella relazione giurata redatta ai sensi dell'art. 160, comma 2, l.fall., al netto delle spese di gestione e di quelle generali della procedura pro quota. Il perito stimatore nominato ai sensi dell'art. 172, comma 2, l. fall. ha attribuito al bene un valore di stima notevolmente inferiore a quello indicato nella proposta. Poiché l'articolo 160 prevede che i crediti muniti di diritto di prelazione di cui la proposta di concordato prevede la soddisfazione non integrale sono equiparati ai chirografari per la parte residua del credito, si chiede se, per la quota di cui non si prevede la soddisfazione in privilegio, tali crediti debbano essere ammessi alla votazione. In caso affermativo, il conteggio del credito da ammettere va fatto con riferimento al valore indicato nella relazione giurata ex art. 160, comma 2, l.fall, o a quello attribuito dal perito nominato dal Giudice Delegato? E qualora l'effettivo realizzo fosse poi superiore, come verrebbe soddisfatto il credito per il quale il creditore ipotecario avesse eventualmente espresso il voto?

Leggi dopo

Fallimento transnazionale non comunitario aperto in Italia: alternative di tutela per i creditori

23 Gennaio 2014 | di Beatrice Armeli

Insolvenza transfrontaliera

Un debitore con sede principale in Italia e sede dipendente in Stato extra-UE viene dichiarato fallito in Italia: quali implicazioni per i creditori nazionali e stranieri?

Leggi dopo

Il compenso dell’amministratore giudiziario nel caso di fallimento della società

20 Gennaio 2014 | di Daniele Fico

Fallimento: disciplina generale

Nell’ambito di una procedura di amministrazione giudiziaria ex art. 2409 c.c. il tribunale civile autorizza, successivamente alla sentenza di fallimento, il pagamento in prededuzione dei compensi spettanti all’amministratore giudiziario, alla società di consulenza cha ha operato la revisione dei bilanci della società poi fallita e dei legali  richiamando nella sostanza l'art. 111, comma 2, l. fall. Il curatore fallimentare, 4 anni dopo, contesta  all'istituto bancario l'inefficacia dei pagamenti ex art. 44 l. fall. e comunica ai professionisti che saranno tutti ammessi tra i privilegiati previa domanda di insinuazione tardiva (tranne che per l'I.V.A., che dovrà essere restituita) ad eccezione della  società di consulenza che, in quanto tale, dovrà essere declassata  a creditore chirografario restituendo il totale dei compensi percepiti. Ritenete giusta o errata la richiesta del curatore che non considera né il nuovo comma dell'art. 111 l. fall., né l'autorizzazione dei giudici civili (che ne hanno tenuto conto ponendo in essere un ragionamento proprio sulla funzionalità di tale operato da parte dei professionisti)?

Leggi dopo

Ripartizione parziale in favore dei creditori irreperibili

15 Gennaio 2014 | di Marco Terenghi

Ripartizione dell’attivo

In caso di ripartizione parziale a favore del creditore irreperibile, il cui importo di spettanza sia stato accantonato dal curatore, quest’ultimo deve procedere  alla costituzione del deposito ai sensi dell’art. 117, comma 4, l. fall. ovvero sulla somma così accantonata concorrono, in sede di riparto finale ed in via supplementare, gli altri creditori?

Leggi dopo

Pagamenti su conto corrente effettuati dalla società in concordato preventivo

13 Gennaio 2014 | di Giuseppe Limitone

Concordato preventivo: disciplina generale

Il pagamento ricevuto sul conto corrente da società ammessa al concordato preventivo, con bonifico non riferito a debitore ceduto, può essere trattenuto o deve essere restituito al commissario giudiziale? In realtà l'art. 169 l. fall. non richiama l'art. 44 l.fall.

Leggi dopo

Debito del socio per versamenti ancora dovuti e fallimento della società

07 Gennaio 2014 | di Daniele Fico

Fallimento: disciplina generale

Fallimento con  socio che non ha versato interamente i decimi della sottoscrizione del capitale sociale. E’ possibile presentare al G.D. del fallimento in questione la proposta di ingiunzione di pagamento ex art. 150 l. fall., chiedendo che venga emesso nei confronti del socio decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo ex art. 642 c.p.c.?

Leggi dopo

Dichiarazione di fallimento su iniziativa del P.M.

17 Dicembre 2013 | di Ivan Libero Nocera

Dichiarazione di fallimento

Può la Guardia di Finanza richiedere il fallimento di una società attraverso il p.m. sulla base del solo bilancio della società senza alcun creditore procedente ed il tribunale dichiarare il fallimento solo su tale presupposto, senza altro creditore procedente?

Leggi dopo

Prededucibilità del compenso dell'arbitro

12 Dicembre 2013 | di Giuseppe Limitone

Prededuzione

Le spese da corrispondere all'arbitro unico in un giudizio instaurato ante dichiarazione di insolvenza e apertura dell'amministrazione straordinaria e terminato successivamente sono prededucibili? L'arbitro per ottenere il pagamento deve insinuarsi al passivo?

Leggi dopo

Qualificazione del credito dell’attestatore nel caso di fallimento successivo a concordato preventivo

09 Dicembre 2013 | di Daniele Fico

Relazione di attestazione dell’esperto

A seguito di un concordato preventivo dichiarato inammissibile dal giudice con contestuale dichiarazione di fallimento della società, come viene trattato il credito dell’attestatore?

Leggi dopo

Pagine