Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Natura dell’aggio nel concordato con transazione fiscale

28 Novembre 2013 | di Riccardo Ranalli

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Concordato preventivo con domanda di transazione fiscale. Nel piano viene prevista la classe dei crediti erariali privilegiati ma disponibili ex lege (Ires, Irap, accise, ecc..) che comprende anche gli aggi del concessionario (Equitalia) relativi ai tributi non disponibili ex lege (Iva e ritenute fiscali). Per l'intera classe, quindi compresi tutti gli aggi, viene previsto un trattamento a stralcio. Qual è la Vostra opinione in merito alla natura dell'aggio, se cioè sia da considerarsi accessorio al credito (circ. min. 13/E del 2011) oppure no (circolare Trib. Milano, 20.1.2010)?

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Indennità sostitutiva del preavviso a favore dei dipendenti nel concordato preventivo

25 Novembre 2013 | di Riccardo Girotto

Indennità sostitutiva del preavviso

Una società deposita ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161, comma 6, l. fall., con riserva di presentazione della documentazione richiesta dal secondo comma della stessa norma. Il rapporto di lavoro con alcuni dipendenti prosegue anche dopo il deposito della domanda di concordato fino alla data di licenziamento, intervenuta dopo alcuni mesi e, comunque, in data precedente al decreto di ammissione al concordato preventivo. Si chiede quale trattamento deve essere riservato all’indennità sostitutiva di preavviso ed, in particolare, se detta indennità debba essere considerata quale credito (almeno parzialmente) maturato in data precedente alla domanda prenotativa e, quindi, quale credito concorsuale del concordato, pur avente natura privilegiata, da pagare in relazione a quanto previsto dal piano concordatario, ovvero se detto credito debba essere considerato quale credito prededucibile ex art. 111 l. fall. in quanto il presupposto della sua insorgenza si è verificato in data successiva alla domanda prenotativa, in virtù anche della probabile non frazionabilità del credito stesso

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Natura del compenso del collegio sindacale per l’attività successiva all’ammissione al concordato preventivo

18 Novembre 2013 | di Daniele Fico

Prededuzione

Il compenso che il collegio sindacale matura dopo che la società è stata ammessa alla procedura di concordato preventivo è da considerarsi in prededuzione?

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Concordato preventivo e diritto di voto dei promissari acquirenti

13 Novembre 2013 | di Filippo Lo Presti

Legittimazione al voto ed esclusione dal voto

Nell’ambito di contratti preliminari pendenti al momento della presentazione della domanda di concordato preventivo, i promissari acquirenti hanno diritto di voto? E, se sì, in che misura?

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Decorrenza dell’inefficacia degli atti compiuti dopo l’apertura del fallimento

04 Novembre 2013 | di Maria Grazia Sirna

Inefficacia e inopponibilità degli atti

L'inefficacia ex artt. 44 - 200 l. fall. degli atti compiuti dopo l'apertura della procedura, decorre dalla pubblicazione del provvedimento dell'autorità amministrativa sul bollettino ufficiale regionale o dall'iscrizione nel registro delle imprese, applicandosi analogicamente l'art. 16 l. fall.?

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Transazione fiscale e concordato con riserva

29 Ottobre 2013 | di La Redazione

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Transazione fiscale e concordato con riserva

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Piano di ammortamento e concordato con riserva

21 Ottobre 2013 | di Ivan Libero Nocera

Mutuo

Posto il principio generale che prevede, per un'offerta concordataria riguardante i creditori garantiti, il vincolo di soddisfazione integrale ed immediata nei limiti del valore di liquidazione del bene oggetto di garanzia, è ipotizzabile, nell'ambito di un concordato in continuità aziendale ex art. 182-quinquies l. fall., una proposta che preveda, per un debito costituito da mutuo ipotecario bancario, il ripagamento nel rispetto delle tempistiche ed importi del piano di ammortamento vigente all'atto della  domanda prenotativa ex art. 161, comma 6, l. fall.?

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Versamento IMU in caso di fallimento con immobili sottoposti a procedura esecutiva da parte del creditore fondiario

14 Ottobre 2013 | di Maria Grazia Sirna

TASI

Società fallita con immobili sottoposti già a procedura esecutiva da parte del creditore fondiario. La procedura esecutiva vende gli immobili ma non versa il prezzo del ricavato alla curatela. Chi è il soggetto obbligato al versamento dell'IMU? Da quando decorre il termine per il versamento dell'IMU (decreto di trasferimento o incasso del prezzo), atteso che la curatela non dispone delle somme ricavate dalla procedura esecutiva?

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La prededucibilità dei finanziamenti bancari in sede di accordo di ristrutturazione

08 Ottobre 2013 | di Federico Clemente

Prededuzione

In una situazione di accordo di ristrutturazione del debito il Tribunale ha espressamente disposto la prededuzione ex art. 111 l. fall. in relazione alla concessione di affidamenti per utilizzo di portafoglio sbf. La banca sostiene che in ipotesi di default del debitore la concessa prededuzione costituisca mera salvaguardia della revocabilità dei pagamenti sottostanti all’operatività delle linee di credito concesse a b/t ed utili al funzionamento della gestione corrente e quindi non considera il sottostante rischio di insolvenza dei debitori ceduti pro-solvendo (portafoglio/fatture ecc.). E' corretta questa posizione dopo  la riforma attuata dal d.l. n.  78/2010?

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Domanda di concordato in bianco e situazione patrimoniale di riferimento del piano

13 Settembre 2013 | di Federico Clemente, Irma Infascelli

Concordato con riserva

Una società deposita una domanda di concordato con riserva ex artt. 160, 161 comma 6, e 182-quinquies l. fall. prospettando la continuità aziendale. Il Tribunale concede 90 giorni per la presentazione del piano che viene depositato nei termini e che però assume le caratteristiche di mero concordato liquidatorio. Il piano (e la relazione dell’attestatore ex art. 161, comma 3) si basa sulla situazione contabile alla data di deposito della domanda prenotativa, ma per effetto dell’attività nel frattempo esercitata, le poste contabili attive si sono ovviamente modificate (crediti vs. clienti – rimanenze ecc…), e parte di quanto destinato ai creditori concorsuali è stato utilizzato per il pagamento dei costi correnti (incasso di crediti vs. clienti pregressi). In tale periodo sono stati regolarmente assolti gli obblighi informativi disposti dal Tribunale e l’ausiliario nominato non ha rilevato alcuna ipotesi di risoluzione ex art. 173 l. fall. Si chiede se è corretto che la ricorrente debba presentare la proposta/piano concordataria sulla base di una situazione contabile aggiornata che tenga anche conto dei risultati conseguenti all’attività d’impresa esercitata post deposito domanda prenotativa pur tenuto conto che la situazione debitoria concordataria non può che essere quella cristallizzata alla data del deposito di tale domanda (prenotativa).

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