Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Sovraindebitamento: quale procedimento in caso di natura mista dei crediti?

25 Febbraio 2016 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Sovraindebitamento

Sovraindebitamento: quando un soggetto ha contratto dei debiti come consumatore e questi sono prevalenti rispetto ad altri debiti (ad esempio erario e/o fideiussioni) assunti per attività imprenditoriali già cessate, si applica l'accordo di composizione o il piano del consumatore?

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Insinuazione al passivo fondata su decreto ingiuntivo non definitivo

18 Febbraio 2016 | di Matteo Lorenzo Manfredi, Antonio Granelli

Decreto ingiuntivo

Se per un credito di una banca, insinuata nel fallimento, viene fornito come documento probatorio un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, è necessario per l'ammissione che si fornisca anche, per quello stesso credito, il contratto da cui è originato il credito e l'eventuale atto di risoluzione e messa in mora?

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La falcidia del credito IVA nel concordato fallimentare

11 Febbraio 2016 | di Matteo Lorenzo Manfredi, Federico Almini

Concordato fallimentare

Qual è la disciplina applicabile al concordato fallimentare relativamente alla falcidiabilità del credito IVA?

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Fallimento ed esercizio provvisorio di ramo d’azienda: quale disciplina per l’impianto fotovoltaico?

18 Gennaio 2016 | di Matteo Lorenzo Manfredi, Antonio Granelli

Esercizio provvisorio dell’impresa

In caso di fallimento, la presenza di un impianto fotovoltaico non rientrante nell'oggetto principale della società fallita ma accessorio, di sua proprietà (impianto installato sul tetto dell'immobile condotto in locazione e finalizzato a utilizzo diretto dell'energia prodotta e immissione in rete per la quota residuale), dovendo cedere l'energia prodotta alla rete, comporta esercizio provvisorio in quanto identifica un ramo di attività della società fallita? È evidente l'interesse della procedura a proseguire nel contratto cedendo l'energia prodotta e non più utilizzata al fine di incassare quanto derivante dalla convenzione con il gestore. La domanda è posta nell'ottica di comprendere quali provvedimenti autorizzativi richiedere, se del caso, e quali attività porre in essere.

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Procedimento sommario di cognizione e recupero di un credito relativo ad un preliminare sciolto

11 Gennaio 2016 | di Ivan Libero Nocera

Rapporti giuridici preesistenti nel fallimento

È possibile procedere con ricorso ex art. 702-bis c.p.c per il recupero di un credito relativo all’acconto di un contratto preliminare sciolto ex art. 72 l. fall.?

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Il privilegio processuale dell’istituto di credito fondiario nella disciplina fallimentare

22 Dicembre 2015 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Credito fondario

A mio avviso il potere degli istituti di credito fondiario di proseguire l'esecuzione individuale sui beni ipotecati, pur in pendenza di una procedura fallimentare a carico del mutuatario inadempiente, non preclude alla curatela di disporre la vendita degli stessi beni, dovendo il concorso dei due procedimenti espropriativi risolversi in base all'anteriorità del provvedimento che dispone la vendita (così, Cass. n. 1025/1993; Cass. n. 18436/2011; Cass. n. 4399/2015). Tale orientamento conserva senza ombra di dubbio la sua validità anche nel diverso regime venutosi ad instaurare con l'approvazione del T.U. delle leggi in materia bancaria e creditizia (D.Lgs. n. 385/1993).

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Prededucibilità dei canoni di locazione maturati dopo la domanda di concordato

16 Dicembre 2015 | di Ivan Libero Nocera

Prededuzione

In un contratto di locazione stipulato quando il conduttore era in bonis, rimane inadempiuta l’obbligazione di pagamento inerente alcuni canoni mensili. Successivamente, il conduttore presenta domanda di concordato preventivo, omologata dal Tribunale. Nel frattempo il conduttore continua a non pagare i canoni di locazione. La domanda è la seguente: può riconoscersi al credito del locatore maturato successivamente alla domanda di concordato preventivo il carattere della prededucibilità richiamandosi al criterio temporale cui all’art. 111, comma 3, l. fall.?

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Concordato con cessione di beni e atto di vendita in presenza di ipoteche e iscrizioni

10 Dicembre 2015 | di Martina Masciullo

Concordato con cessione dei beni

Nel decreto di omologa di un concordato preventivo con cessione dei beni, la vendita dei beni immobili è autorizzata anche a trattativa privata o con procedure competitive. In virtù del disposto dell’art. 8 d.lgs. n. 122/2005, il notaio rogante non può procedere alla stipula dell'atto di compravendita anteriormente alla cancellazione dei pesi che gravano sullo stesso. L’art. 8 del d.lgs. n. 122/2005 è altresì applicabile ad un concordato con cessione di beni?

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Concordato in continuità: attività degli amministratori nel periodo interinale

02 Dicembre 2015 | di Riccardo Ranalli

Concordato con continuità aziendale

Ho avuto incarico per l'attestazione di un concordato in continuità. Durante il periodo interinale gli amministratori hanno utilizzato la liquidità derivante dai crediti alla data di presentazione della domanda di concordato con riserva (quindi la liquidità concordataria) per finanziare il capitale circolante della continuità aziendale (fornitori, dipendenti, etc...) che sono stati pagati senza autorizzazioni del Tribunale. E' possibile tutto questo in quanto mi si dice che c'è un vuoto normativo sulla gestione del periodo interinale?

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Trasferimento d’azienda anteriore al fallimento e retrocessione dei lavoratori

26 Novembre 2015 | di Riccardo Girotto

Rapporti di lavoro

Firmare un verbale di incontro ex art. 47 L. 428/90, in cui il concedente dichiara che tutti i rapporti di lavoro si intendono retrocessi da una data diversa dalla data della sentenza di fallimento, come previsto dalla normativa fallimentare, può nuocere o causare danni patrimoniali di qualsiasi genere all'amministrazione fallimentare, ovvero esiste la remota possibilità che l'Inps richieda i contributi o quant'altro alla procedura per il periodo successivo alla sentenza di fallimento fino alla data indicata dal concedente? Inoltre, è obbligatorio firmare un accordo ex art. 47 cit., o l'amministrazione fallimentare può ritenere chiusa la procedura di retrocessione dei dipendenti dalla data della sentenza di fallimento, anche a prescindere dalla firma di tale documento? Infine, quali dovrebbero essere i passaggi tecnici che la curatela deve attuare affinché non vi siano contenziosi futuri in merito alla retrocessione dei dipendenti dalla data della sentenza di fallimento, in ossequio alla legge fallimentare?

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