Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Fallimento in consecuzione e insinuazione fondata su decreto ingiuntivo

18 Maggio 2016 | di Antonio Granelli, Matteo Lorenzo Manfredi

Decreto ingiuntivo

Una società viene ammessa alla procedura di concordato preventivo a cui, in consecuzione, fa seguito la declaratoria di fallimento. Dopo l’ammissione della società al concordato un creditore appone sul decreto ingiuntivo ottenuto, medio tempore, il decreto di esecutorietà ex art. 647 c.p.c. Può il creditore insinuarsi al passivo sulla base del decreto ingiuntivo che è stato dotato di esecutorietà prima del fallimento ma dopo l’ammissione della società al concordato preventivo?

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Cessione dei crediti ed esclusione dal voto

07 Aprile 2016 | di Giuseppe Limitone

Cessione del credito

Il cessionario di un credito verso una società che ha presentato domanda di concordato preventivo, può legittimamente votare se l'acquisto è stato effettuato prima del deposito della domanda di concordato ed entro l'anno? In altri termini, l'esclusione dal voto e dal computo delle maggioranze previsto dall’ultimo comma dell’art. 177 l. fall. si riferisce solo ai cessionari dei crediti delle categorie indicate in tale comma?

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Trasformazione societaria e fallimento del socio illimitatamente responsabile

25 Marzo 2016 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Fallimento delle società e dei soci illimitatamente responsabili

La società a responsabilità limitata A, composta dal socio X al 50%, dal socio Y e dal socio Z entrambi al 25%, delibera in data 29/11/2015, con atto pubblico, la trasformazione della s.r.l. in s.a.s. in cui il socio X diventa accomandatario e gli altri accomandanti. Nella stessa data viene stipulato un atto notarile di modifica dell'atto costitutivo della s.a.s. con cui si formalizza l'ingresso del nuovo socio K in qualità di accomandatario e del passaggio da accomandatario ad accomandante del socio X, oltre alla modifica della denominazione della società. In data 09/12/2015, si conclude l'iter di trasformazione in s.a.s. con l'iscrizione nel Registro delle Imprese della delibera di trasformazione.

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Rapporti tra procedure concorsuali volontarie

11 Marzo 2016 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

In pendenza di un accordo di ristrutturazione dei debiti, omologato ma non eseguito se non in minima parte, alcuni dei creditori non aderenti, non soddisfatti nei termini di legge, depositano istanza di fallimento. Il debitore, all’ultimo, prima dello scioglimento della riserva assunta in sede prefallimentare, deposita proposta di concordato preventivo liquidatorio. Il tribunale dichiara l’inammissibilità della proposta di concordato, stante la pendenza di altra procedura volontaria di soluzione della crisi (accordi di ristrutturazione omologati) e dichiara il fallimento.

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Conseguenze del fallimento del socio accomandatario sulla s.a.s.

03 Marzo 2016 | di Daniele Fico

Soci accomandatari e accomandanti nella s.a.s.

Tizio è socio accomandatario di Alfa s.a.s. e Gamma s.a.s. Alfa viene dichiarata fallita a seguito di istanza di un creditore e, quindi, in estensione, fallisce anche Tizio. Cosa succede a Gamma, peraltro in stato di insolvenza, e con una domanda di concordato in bianco con ampie probabilità di non essere performata con il deposito del piano nel termine assegnato?

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Sovraindebitamento: quale procedimento in caso di natura mista dei crediti?

25 Febbraio 2016 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Sovraindebitamento

Sovraindebitamento: quando un soggetto ha contratto dei debiti come consumatore e questi sono prevalenti rispetto ad altri debiti (ad esempio erario e/o fideiussioni) assunti per attività imprenditoriali già cessate, si applica l'accordo di composizione o il piano del consumatore?

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Insinuazione al passivo fondata su decreto ingiuntivo non definitivo

18 Febbraio 2016 | di Matteo Lorenzo Manfredi, Antonio Granelli

Decreto ingiuntivo

Se per un credito di una banca, insinuata nel fallimento, viene fornito come documento probatorio un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, è necessario per l'ammissione che si fornisca anche, per quello stesso credito, il contratto da cui è originato il credito e l'eventuale atto di risoluzione e messa in mora?

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La falcidia del credito IVA nel concordato fallimentare

11 Febbraio 2016 | di Matteo Lorenzo Manfredi, Federico Almini

Concordato fallimentare

Qual è la disciplina applicabile al concordato fallimentare relativamente alla falcidiabilità del credito IVA?

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Fallimento ed esercizio provvisorio di ramo d’azienda: quale disciplina per l’impianto fotovoltaico?

18 Gennaio 2016 | di Matteo Lorenzo Manfredi, Antonio Granelli

Esercizio provvisorio dell’impresa

In caso di fallimento, la presenza di un impianto fotovoltaico non rientrante nell'oggetto principale della società fallita ma accessorio, di sua proprietà (impianto installato sul tetto dell'immobile condotto in locazione e finalizzato a utilizzo diretto dell'energia prodotta e immissione in rete per la quota residuale), dovendo cedere l'energia prodotta alla rete, comporta esercizio provvisorio in quanto identifica un ramo di attività della società fallita? È evidente l'interesse della procedura a proseguire nel contratto cedendo l'energia prodotta e non più utilizzata al fine di incassare quanto derivante dalla convenzione con il gestore. La domanda è posta nell'ottica di comprendere quali provvedimenti autorizzativi richiedere, se del caso, e quali attività porre in essere.

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Procedimento sommario di cognizione e recupero di un credito relativo ad un preliminare sciolto

11 Gennaio 2016 | di Ivan Libero Nocera

Rapporti giuridici preesistenti nel fallimento

È possibile procedere con ricorso ex art. 702-bis c.p.c per il recupero di un credito relativo all’acconto di un contratto preliminare sciolto ex art. 72 l. fall.?

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