Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Il privilegio processuale dell’istituto di credito fondiario nella disciplina fallimentare

22 Dicembre 2015 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Credito fondario

A mio avviso il potere degli istituti di credito fondiario di proseguire l'esecuzione individuale sui beni ipotecati, pur in pendenza di una procedura fallimentare a carico del mutuatario inadempiente, non preclude alla curatela di disporre la vendita degli stessi beni, dovendo il concorso dei due procedimenti espropriativi risolversi in base all'anteriorità del provvedimento che dispone la vendita (così, Cass. n. 1025/1993; Cass. n. 18436/2011; Cass. n. 4399/2015). Tale orientamento conserva senza ombra di dubbio la sua validità anche nel diverso regime venutosi ad instaurare con l'approvazione del T.U. delle leggi in materia bancaria e creditizia (D.Lgs. n. 385/1993).

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Prededucibilità dei canoni di locazione maturati dopo la domanda di concordato

16 Dicembre 2015 | di Ivan Libero Nocera

Prededuzione

In un contratto di locazione stipulato quando il conduttore era in bonis, rimane inadempiuta l’obbligazione di pagamento inerente alcuni canoni mensili. Successivamente, il conduttore presenta domanda di concordato preventivo, omologata dal Tribunale. Nel frattempo il conduttore continua a non pagare i canoni di locazione. La domanda è la seguente: può riconoscersi al credito del locatore maturato successivamente alla domanda di concordato preventivo il carattere della prededucibilità richiamandosi al criterio temporale cui all’art. 111, comma 3, l. fall.?

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Concordato con cessione di beni e atto di vendita in presenza di ipoteche e iscrizioni

10 Dicembre 2015 | di Martina Masciullo

Concordato con cessione dei beni

Nel decreto di omologa di un concordato preventivo con cessione dei beni, la vendita dei beni immobili è autorizzata anche a trattativa privata o con procedure competitive. In virtù del disposto dell’art. 8 d.lgs. n. 122/2005, il notaio rogante non può procedere alla stipula dell'atto di compravendita anteriormente alla cancellazione dei pesi che gravano sullo stesso. L’art. 8 del d.lgs. n. 122/2005 è altresì applicabile ad un concordato con cessione di beni?

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Concordato in continuità: attività degli amministratori nel periodo interinale

02 Dicembre 2015 | di Riccardo Ranalli

Concordato con continuità aziendale

Ho avuto incarico per l'attestazione di un concordato in continuità. Durante il periodo interinale gli amministratori hanno utilizzato la liquidità derivante dai crediti alla data di presentazione della domanda di concordato con riserva (quindi la liquidità concordataria) per finanziare il capitale circolante della continuità aziendale (fornitori, dipendenti, etc...) che sono stati pagati senza autorizzazioni del Tribunale. E' possibile tutto questo in quanto mi si dice che c'è un vuoto normativo sulla gestione del periodo interinale?

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Trasferimento d’azienda anteriore al fallimento e retrocessione dei lavoratori

26 Novembre 2015 | di Riccardo Girotto

Rapporti di lavoro

Firmare un verbale di incontro ex art. 47 L. 428/90, in cui il concedente dichiara che tutti i rapporti di lavoro si intendono retrocessi da una data diversa dalla data della sentenza di fallimento, come previsto dalla normativa fallimentare, può nuocere o causare danni patrimoniali di qualsiasi genere all'amministrazione fallimentare, ovvero esiste la remota possibilità che l'Inps richieda i contributi o quant'altro alla procedura per il periodo successivo alla sentenza di fallimento fino alla data indicata dal concedente? Inoltre, è obbligatorio firmare un accordo ex art. 47 cit., o l'amministrazione fallimentare può ritenere chiusa la procedura di retrocessione dei dipendenti dalla data della sentenza di fallimento, anche a prescindere dalla firma di tale documento? Infine, quali dovrebbero essere i passaggi tecnici che la curatela deve attuare affinché non vi siano contenziosi futuri in merito alla retrocessione dei dipendenti dalla data della sentenza di fallimento, in ossequio alla legge fallimentare?

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Fallimento, cessione di un contratto di locazione e pagamento dei canoni

17 Novembre 2015 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Cessione d'azienda

In caso di cessione, da parte di una procedura fallimentare, di azienda che comprende un contratto di locazione, la procedura rimane obbligata in solido con il cessionario per il pagamento dei canoni di locazione?

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Fallimento, fondo patrimoniale e soddisfacimento dei creditori

03 Novembre 2015 | di Daniele Fico

Fondo patrimoniale

Nel 1999 il sig. X ed il coniuge costituiscono un fondo patrimoniale su determinati beni immobili. Nel 2006 X con l'intervento del coniuge, terzo datore di ipoteca, contrae con Istituto di credito mutuo ipotecario "per acquisto e ristrutturazione altro immobile", concedendo ipoteca sugli immobili oggetto del detto fondo patrimoniale. Nel 2013 X fallisce. Dovrà il credito residuo dell'Istituto essere ammesso in chirografo (non potendo il fallimento acquisire gli immobili e non potendo, stante il tempo trascorso, "invalidare" il fondo patrimoniale) o potrà essere escluso essendo sorto esclusivamente per esigenze della famiglia e potendo trovare soddisfacimento sui beni immobili ipotecati ed oggetto del fondo patrimoniale? Vi è un conflitto tra creditori della famiglia e creditori dell'imprenditore fallito e come si risolve? Ci sono precedenti giurisprudenziali sia di merito che di legittimità? Si precisa che nel contratto di mutuo non si fa mai riferimento all'attività di impresa.

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Concordato e assegnazione di crediti in sede esecutiva

28 Ottobre 2015 | di Mariacarla Giorgetti

Concordato con riserva

La società A ha un debito con la società B. Quest’ultima, a seguito di decreto ingiuntivo, pignora un credito che la società A ha nei confronti della società C. Dopo l'udienza di assegnazione la società C deposita domanda di concordato preventivo in bianco. La società C oppone alla società B la pendenza del concordato preventivo e non procede, pertanto, al pagamento della somma assegnata dal giudice. Il comportamento della società C è corretto e conforme alle norme concorsuali? Visto che il pignoramento e l'assegnazione della somma è avvenuta prima del deposito della domanda di concordato la società B non avrebbe diritto di ottenere il pagamento integrale della somma e non concorrere con gli altri creditori?

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Condanna al risarcimento dei danni nei confronti di una società in concordato

01 Ottobre 2015 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

Concordato preventivo: disciplina generale

Nell'ambito di un concordato preventivo, in fase liquidatoria, interviene una sentenza di condanna della società ammessa al concordato nell'ambito di una causa civile che era in essere già al momento del deposito della domanda di concordato. Specifico che gli organi della procedura sono rimasti del tutto estranei alla causa non essendo sorto alcun litisconsorzio. Chiedo se il credito accertato (risarcimento danni) con la sentenza di condanna debba essere considerato opponibile alla procedura concordataria oppure unicamente alla società. Qualora fosse opponibile alla procedura si tratterebbe di un credito chirografario?

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Fallimento di snc, dei soci e soddisfazione dei creditori particolari dei soci

22 Settembre 2015 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

Fallimento delle società e dei soci illimitatamente responsabili

Fallimento di una Snc e dei soci. Viene liquidato l'attivo sociale ad eccezione di un'autovettura ed al recupero di un credito in forza di sentenza passata in giudicato. L'attivo conseguito consente il pagamento dei creditori sociali nonché dei debiti e spese in prededuzione. Ricorre l'ipotesi del n. 2 dell'art. 118 l. fall.? I creditori particolari dei soci possono trovare soddisfazione con l'attivo conseguito dal fallimento di ogni singolo socio o è escluso un qualsivoglia riparto in loro favore conseguente alla chiusura del fallimento sociale? Il residuo attivo conseguito dal fallimento di ogni socio (trattenute stipendi, acquisizioni conti e depositi) andrebbe quindi restituito ai singoli soci?

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