Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Prededucibilità dei compensi del liquidatore nominato dopo l’ammissione al concordato

06 Luglio 2015 | di Ivan Libero Nocera

Prededuzione

Sono prededucibili i crediti per compensi maturati dal liquidatore sociale nominato in un momento successivo all'ammissione della società a concordato preventivo poi sfociato, senza soluzione di continuità, in fallimento?

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Liquidazione dei beni del socio di una s.a.s. in concordato preventivo

29 Giugno 2015 | di Giuseppe Limitone

Concordato con cessione dei beni

Il commissario giudiziale di una società in accomandita semplice in concordato preventivo governa anche la liquidazione dei beni del socio?

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Insinuazione al passivo di crediti di lavoro per TFR e mensilità

24 Giugno 2015 | di Riccardo Girotto

Rapporti di lavoro

Insinuazione credito di lavoro: un socio lavoratore di una cooperativa è stato licenziato dal curatore; il legale rappresentante era deceduto prima della dichiarazione di fallimento. Il lavoratore chiede, oltre al TFR maturato, anche le mensilità prima del fallimento (dal decesso dell'amministratore fino alla dichiarazione di fallimento) ma in quel periodo la cooperativa era già da tempo inattiva e il lavoratore non espletava alcun tipo di prestazione. Si deve accogliere la domanda di insinuazione del lavoratore solo in difetto formale del licenziamento prima del fallimento?

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Concordato in continuità e prospettata percentuale di soddisfazione dei chirografari

15 Giugno 2015 | di Giuseppe Limitone

Soddisfazione dei crediti

In un concordato in continuità aziendale omologato la ricorrente aveva prospettato una percentuale di liquidazione ai creditori chirografari del 30% mentre il commissario nelle sue relazioni ha previsto più prudentemente una percentuale di soddisfazione del 18% in funzione di crediti a suo parere non incassabili e di maggiori oneri prededucibili legati alla mobilità di alcuni lavoratori. La ricorrente non ha mai dichiarato, in nessuna fase, di garantire la percentuale prospettata ed il commissario ed il tribunale non hanno mai rilevato che la percentuale prospettata dalla ricorrente fosse vincolante per l'esecuzione del concordato. Ad oggi, avendo eseguito il pagamento integrale delle spese prededucibili e dei creditori privilegiati, si prospetta una percentuale di liquidazione per i chirografari di circa il 13% dovuta a ulteriori crediti probabilmente non incassabili. Il concordato si potrà dire eseguito qualsiasi sia la percentuale pagata ai creditori chirografari? O la percentuale prospettata deve essere ritenuta vincolante?

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Concordato liquidatorio con affitto d’azienda: compensazione di crediti anteriori con canoni di locazione

11 Giugno 2015 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

Compensazione

Una società presenta domanda di concordato in bianco e, successivamente, presenta un piano liquidatorio con affitto di azienda e contratto estimatorio con un unico soggetto. Prima del deposito del piano la società affittuaria acquista da un creditore della società concordataria l'intero credito da quest'ultimo vantato nei confronti della procedura. A quel punto la società affittuaria, nuova titolare del credito, pretende di compensare tale credito con i propri debiti derivanti dai canoni di locazione e dall'acquisto della merce di cui al contratto estimatorio. Si ritiene tuttavia che il credito acquistato, sorto anteriormente al deposito della domanda di concordato non sia compensabile con debiti divenuti esigibili successivamente alla stessa, trattandosi infatti di credito inesigibile ai sensi dell'art. 168 l. fall., difetta uno dei presupposti richiesti dall'art. 1243 c.c. per la compensazione legale.

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Concordato preventivo con transazione fiscale e voto dell’Agenzia delle Entrate

03 Giugno 2015 | di Daniele Fico

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

In un concordato preventivo con transazione fiscale, la manifestazione di voto da parte del direttore del competente ufficio, per tributi non iscritti a ruolo ai sensi dell’art. 182 - ter, comma 3, impone al commissario giudiziale di acquisire il conforme parere della direzione generale? Se il voto è espresso a mezzo PEC dopo l’adunanza dei creditori, ai sensi dell’art. 178, comma 4, l. fall. la mancata allegazione del parere può ripercuotersi sull’esito finale del voto?

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Affitto d'azienda. Compensazione tra canoni d'affitto scaduti e crediti sorti post fallimento

26 Maggio 2015 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

Compensazione

Può l’affittuario di un contratto di affitto d'azienda di un’impresa fallita con contestuale contratto di locazione dell'immobile ove è ubicata l'azienda, compensare il debito per canoni di affitto con il credito che in lui sorge pagando al creditore del fallimento i canoni di locazione scaduti ante fallimento?

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Concordato preventivo e privilegio delle sanzioni inerenti a imposte dirette

19 Maggio 2015 | di Daniele Fico

Crediti privilegiati

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale 170/2013 ci si chiede se nell’ambito della proposta di un nuovo concordato preventivo le sanzioni relative ad imposte dirette maturate prima dell’entrata in vigore del D.L. 98/2011 siano o meno da considerarsi privilegiate.

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Concordato con apporto di finanza esterna mediante atto di destinazione

12 Maggio 2015 | di Maria Grazia Sirna

Concordato preventivo: disciplina generale

Una società a responsabilità limitata intende presentare domanda di concordato ai sensi dell’art. 160 e ss. l.fall.  prevedendo nel  piano concordatario l’apporto di nuova finanza mediante  ricavato della vendita di un immobile di  proprietà dei soci. A tal fine,  prima del deposito della domanda,  i soci intendono rogitare  un atto di destinazione ex art. 2645-ter c.c. L’atto di destinazione è ammissibile?

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Prededuzione spese legali per controversia iniziata ante apertura concordato

06 Maggio 2015 | di Daniele Fico

Prededuzione

Una società in concordato viene condannata alla rifusione delle spese legali per una causa di opposizione a decreto ingiuntivo iniziata antecedentemente all'apertura della procedura. La causa viene coltivata anche dopo l'apertura poiché la società opponente (poi ammessa al concordato preventivo) aveva svolto domanda riconvenzionale per danni. Le spese legali della soccombenza sono state liquidate sul valore della domanda riconvenzionale. In tale caso, tali spese vanno considerate alla stregua del credito (quindi sottoposte alla falcidia concordataria) o devono essere poste in prededuzione (poiché riferite alla domanda riconvenzionale - che se accolta sarebbe stata attività riferita in favore della massa)?

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