Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Fallimento, IVA per cassa e fatture emesse, ma non incassate

16 Settembre 2015 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

Adempimenti fiscali nel fallimento

Nel caso in cui la società fallita adottava l'IVA per cassa, come bisogna comportarsi per il versamento dell'IVA sulle fatture emesse prima della data di fallimento e non incassate e sulle fatture di acquisto registrate alla data di fallimento non ancora pagate? L'IVA sulle fatture emesse, ma non incassate sono da considerare debiti concorsuali o decorso un anno dall'emissione o prima in caso di incasso va in ogni caso versata?

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Il programma di liquidazione nel fallimento di snc e dei soci illimitatamente responsabili

08 Settembre 2015 | di Daniele Fico

Programma di liquidazione

Nel fallimento di una snc, nel programma di liquidazione - punto relativo all’attivo fallimentare - devo includere anche il patrimonio dei soci illimitatamente responsabili o solo il patrimonio societario in quanto per i soci dovrò predisporre un altro programma di liquidazione?

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Concordato e notifica di cartelle di pagamento: aggio, interessi di mora e sanzioni

04 Agosto 2015 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

Cartelle esattoriali

Dopo la presentazione del concordato preventivo, la ricorrente nel piano concordatario indica il debito per ritenute, IVA e imposte varie anteriori, comprendendo le sanzioni al 10% come da avviso bonario e interessi legali fino alla data del presunto pagamento, e calcolando gli interessi come sopra ma escludendo il calcolo delle sanzioni per quei debiti non ancora oggetto di avviso bonario. Successivamente il Concessionario notifica cartelle con aggio, interessi di mora e con aggravio delle sanzioni al 30% e precisa il maggior credito al Commissario. Tali maggior importi modificano sensibilmente il fabbisogno previsto. Il Commissario deve tenerne conto nella sua relazione ex art. 172 l. fall. oppure tali maggiori somme non saranno dovute poiché la società non può effettuare pagamenti per debiti anteriori? In giurisprudenza c’è una sentenza della Corte di Appello di Milano del 08/07/2014 che sicuramente esclude gli aggi, ma le sanzioni?

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Insinuazione del credito del professionista e quantificazione del compenso

28 Luglio 2015 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

Parametri professionali

Quali sono i criteri e le modalità per l'insinuazione al passivo del credito del professionista che ha assistito la società nell'ambito di una procedura di concordato in bianco e - contestualmente - nell'ambito delle trattative volte alla conclusione di un accordo di ristrutturazione del debito. Mancando la pattuizione convenzionale del compenso, e dovendo dunque fare riferimento alle tariffe vigenti (che relativamente alla procedura concorsuale stabiliscono esclusivamente il parametro per la determinazione del valore della pratica) come si quantifica l'importo?

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Appalto di opere pubbliche, affitto di ramo d’azienda e fallimento dell’appaltatore

16 Luglio 2015 | di Maria Grazia Sirna

Appalto pubblico

In caso di fallimento dell'appaltatore qual è la sorte del contratto di affitto di ramo di azienda avente ad oggetto contratto di appalto di opere pubbliche?

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Prededucibilità dei compensi del liquidatore nominato dopo l’ammissione al concordato

06 Luglio 2015 | di Ivan Libero Nocera

Prededuzione

Sono prededucibili i crediti per compensi maturati dal liquidatore sociale nominato in un momento successivo all'ammissione della società a concordato preventivo poi sfociato, senza soluzione di continuità, in fallimento?

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Liquidazione dei beni del socio di una s.a.s. in concordato preventivo

29 Giugno 2015 | di Giuseppe Limitone

Concordato con cessione dei beni

Il commissario giudiziale di una società in accomandita semplice in concordato preventivo governa anche la liquidazione dei beni del socio?

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Insinuazione al passivo di crediti di lavoro per TFR e mensilità

24 Giugno 2015 | di Riccardo Girotto

Rapporti di lavoro

Insinuazione credito di lavoro: un socio lavoratore di una cooperativa è stato licenziato dal curatore; il legale rappresentante era deceduto prima della dichiarazione di fallimento. Il lavoratore chiede, oltre al TFR maturato, anche le mensilità prima del fallimento (dal decesso dell'amministratore fino alla dichiarazione di fallimento) ma in quel periodo la cooperativa era già da tempo inattiva e il lavoratore non espletava alcun tipo di prestazione. Si deve accogliere la domanda di insinuazione del lavoratore solo in difetto formale del licenziamento prima del fallimento?

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Concordato in continuità e prospettata percentuale di soddisfazione dei chirografari

15 Giugno 2015 | di Giuseppe Limitone

Soddisfazione dei crediti

In un concordato in continuità aziendale omologato la ricorrente aveva prospettato una percentuale di liquidazione ai creditori chirografari del 30% mentre il commissario nelle sue relazioni ha previsto più prudentemente una percentuale di soddisfazione del 18% in funzione di crediti a suo parere non incassabili e di maggiori oneri prededucibili legati alla mobilità di alcuni lavoratori. La ricorrente non ha mai dichiarato, in nessuna fase, di garantire la percentuale prospettata ed il commissario ed il tribunale non hanno mai rilevato che la percentuale prospettata dalla ricorrente fosse vincolante per l'esecuzione del concordato. Ad oggi, avendo eseguito il pagamento integrale delle spese prededucibili e dei creditori privilegiati, si prospetta una percentuale di liquidazione per i chirografari di circa il 13% dovuta a ulteriori crediti probabilmente non incassabili. Il concordato si potrà dire eseguito qualsiasi sia la percentuale pagata ai creditori chirografari? O la percentuale prospettata deve essere ritenuta vincolante?

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Concordato liquidatorio con affitto d’azienda: compensazione di crediti anteriori con canoni di locazione

11 Giugno 2015 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi

Compensazione

Una società presenta domanda di concordato in bianco e, successivamente, presenta un piano liquidatorio con affitto di azienda e contratto estimatorio con un unico soggetto. Prima del deposito del piano la società affittuaria acquista da un creditore della società concordataria l'intero credito da quest'ultimo vantato nei confronti della procedura. A quel punto la società affittuaria, nuova titolare del credito, pretende di compensare tale credito con i propri debiti derivanti dai canoni di locazione e dall'acquisto della merce di cui al contratto estimatorio. Si ritiene tuttavia che il credito acquistato, sorto anteriormente al deposito della domanda di concordato non sia compensabile con debiti divenuti esigibili successivamente alla stessa, trattandosi infatti di credito inesigibile ai sensi dell'art. 168 l. fall., difetta uno dei presupposti richiesti dall'art. 1243 c.c. per la compensazione legale.

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