Focus

L'alternativa della liquidazione con esercizio provvisorio nel concordato in continuità diretta rafforzata dal cram down ex L. 159/20

Sommario

Le norme del correttivo anticipatorie del Codice della crisi e dell'insolvenza | La circolare n. 34/E dell'Agenzia delle Entrate | Valutazione della convenienza del piano di concordato in continuità rispetto all'alternativa del piano della liquidazione con esercizio provvisorio (ora fallimento) | L'indagine in ordine alla revocabilità degli atti anormali e dei pagamenti di debiti liquidi ed esigibili | L'indagine in ordine alla revocabilità delle rimesse di conto corrente bancario | L'analisi di altre potenziali azioni risarcitorie e/o recuperatorie | Il danno risarcibile dagli amministratori, dai sindaci e dalla società di revisione nell'ipotesi di fallimento ex art. 146 l.f. | La valutazione dei Commissari rispetto a soluzioni alternative di natura liquidatoria con esercizio provvisorio col concordato in continuità diretta 186 bis l.f. – impresa di costruzioni mediante gare d'appalto | Raffronto tra le due procedure con prospetto di efficienza e marginalità |

 

Le norme del correttivo, anticipatorie del Codice della crisi e dell'insolvenza, entrano in vigore il 4 dicembre 2020, incidendo sul tema dell'alternativa del fallimento con esercizio provvisorio rispetto al concordato preventivo in continuità diretta. L'occasione è ghiotta per rimarcare un tema così rilevante che investe da vicino la scelta dello strumento di risoluzione della crisi quando è determinante il voto dell'Agenzia delle Entrate o dell'ente previdenziale nello strumento del concordato preventivo o dell'accordo di ristrutturazione dei debiti o nell'accordo del sovraindebitamento.

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