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“Nuovo” concordato in continuità nel Codice della crisi: i meccanismi di votazione e le maggioranze per l'omologa

03 Ottobre 2022 | Concordato preventivo (nel CCI)

Sommario

L'ultima evoluzione del quadro normativo | L'attenzione peculiare per l'approvazione del concordato in continuità aziendale | (Segue). L'accesso al voto e l'interpretazione dell'art. 109 sull'esclusione | (Segue). Le maggioranze specifiche per l'omologa del concordato in continuità | Le modifiche proposte dal decreto correttivo al concordato preventivo contenute nell'art. 112 | Le nuove norme in tema di procedure societarie e la disciplina delle maggioranze nel concordato di gruppo | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

Proseguendo l'analisi delle modifiche al concordato in continuità apportate dal nuovo decreto correttivo alle disposizioni del D.lgs. 14/2019 nel Codice della Crisi, entrate in vigore da pochi giorni, merita un'analisi peculiare la disciplina della votazione e delle condizioni che consentono l'omologa del concordato. Si deve, in particolare, sottolineare l'approccio severo del legislatore che pretende l'unanimità di voto delle classi, che peraltro si stempera nella disciplina dell'art. 112, che consente l'omologa anche in caso di voto contrario in presenza di una serie di condizioni, che confermano il passaggio dal criterio di priorità assoluta a quello di priorità relativa; interessante anche il “ritocco” alla disciplina delle procedure di gruppo in continuità e l'introduzione di norme specifiche per le procedure societarie che consentono il soddisfo anche ai soci dell'impresa in crisi.

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