Focus

Torna l’allerta esterna ridimensionata nella composizione negoziata della crisi

Sommario

Le novità introdotte in sede di conversione: visione di insieme | L’interoperabilità tra la piattaforma e le altre banche dati pubbliche e l’accesso alle informazioni | La rinegoziazione forzosa per i passivi fino a trentamila euro | Le segnalazioni dei creditori pubblici qualificati | Conclusioni |

 

La L. 29 dicembre 2021, n. 233, di conversione del D.L. 152/2021 ha introdotto gli artt. dal 30 ter a 30 sexies che innovano sulle interazioni della piattaforma di accesso e interscambio di dati della Camera di commercio, ma soprattutto incaricano l’INPS, l’Agenzia delle Entrate e il riscossore di “invitare” l’imprenditore in crisi a intraprendere la strada della composizione negoziata una volta superate soglie di debito prefissate. Il mancato rispetto della segnalazione non sembra determinare conseguenze apparenti: ma la presa d’atto di una situazione debitoria significativa potrebbe comunque innescare delle conseguenze significative e contribuire alla diffusione dell’istituto.

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