Giurisprudenza commentata

Continuità tra la procedura concordataria e la procedura fallimentare e individuazione del “periodo sospetto” per l'azione revocatoria

Sommario

Massima | Il caso | La questione giuridica e la soluzione | Osservazioni | Conclusioni |

 

La continuità tra la procedura concordataria e la procedura fallimentare ben può realizzarsi anche nel caso in cui sia intervenuto il decreto di omologa, sempre che sia stata pronunciata una sentenza dichiarativa di fallimento contestuale alla risoluzione del concordato omologato. In tale situazione, il periodo sospetto di sei mesi per l'esercizio dell'azione revocatoria ex art. 67, comma 2, l. fall., deve essere fatto decorrere dalla data di iscrizione della domanda di concordato preventivo nel registro delle imprese.

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