Giurisprudenza commentata

Il compenso del professionista/attestatore va sempre commisurato all'effettiva opera prestata

08 Ottobre 2021 |

Cass. civ.

Attestatore

Sommario

Massime | Il caso | La questione e le soluzioni giuridiche |

 

L'art. 1362 c.c., laddove richiama al comma 1 la lettera della pattuizione, è senz'altro da intendere nel senso che il dato letterale, pur di fondamentale rilievo, non è mai, da solo, decisivo, atteso che il significato delle dichiarazioni negoziali può ritenersi acquisito esclusivamente al termine del processo interpretativo che deve considerare tutti gli ulteriori elementi, testuali ed extratestuali, indicati dal legislatore, anche quando le espressioni appaiano di per sé non bisognose di approfondimenti interpretativi. Costituisce inesatto adempimento il comportamento dell'attestatore il quale, officiato affinché predisponga una relazione ex art. 161 L.F., che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano concordatario, successivamente, rinunci al mandato professionale e si limiti alla redazione di un parere sintetico sulla non attendibilità dei dati e non fattibilità del piano.

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