Giurisprudenza commentata

Il fallimento della super-società di fatto e dei soci occulti

Sommario

Massime | Il caso | Le questioni giuridiche trattate dal Tribunale di Ivrea | Il paradigma dell'art. 147 l. fall., fra precetti giuridici e realtà economica | Conclusioni |

 

La configurazione di una super-società di fatto richiede la prova, ricadente su chi la invochi, di un comune intento societario, percepibile all'esterno, al fine di esercitare un'attività economica volta alla produzione e distribuzione di utili. L'apertura del fallimento nei confronti della super-società di fatto presuppone l'accertamento, oltreché della cd. affectio societatis, dello stato d'insolvenza della medesima società, in ipotesi ricavabile anche in via presuntiva dall'insolvenza dei singoli soci occulti. Ai fini del fallimento della super-società di fatto non occorre accertare il superamento delle soglie di fallibilità e procedibilità dei singoli soci occulti, ex artt. 1-15 l. fall., trattandosi di estensione di procedura già aperta nei confronti della società.

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