Giurisprudenza commentata

Il pagamento dei debiti di imposta in caso di fallimento

10 Settembre 2021 |

Cass. civ.

Dichiarazione di fallimento

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui effettuati dopo la dichiarazione del fallimento sono sanzionati come inefficaci rispetto ai creditori. Nell'alveo dei pagamenti inefficaci rientra ogni atto estintivo di un debito riferibile al soggetto fallito. Le ragioni di tutti i creditori - nessuno escluso – vengono infatti soddisfatte paritariamente attraverso l'amministrazione del patrimonio del fallito da parte del curatore, sicché nessuna interferenza del fallito è ammissibile, dato che essa vanificherebbe le finalità stesse della procedura di salvaguardia della concorsualità. In questa cornice, sono inefficaci, pertanto, pure i pagamenti relativi a debiti di imposta o contributivi operati dal fallito in favore dell'erario, o dell'agente esattore dopo la sentenza dichiarativa di fallimento.

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