Giurisprudenza commentata

Omologa dell'accordo: requisiti di ammissibilità del ricorso e limiti del sindacato del Tribunale sulla fattibilità

Sommario

Massima | Il caso | Le questioni giuridiche | Osservazioni | Conclusioni | Minimi riferimenti giurisprudenziali, bibliografici e normativi |

 

L’oggetto dell’indagine giudiziale, in ordine al profilo di ammissibilità del ricorso per la omologazione di un accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell’art. 182-bis l. fall., deve riguardare, tra gli altri, anche la presenza della relazione di un professionista munito dei requisiti di cui all’art. 67, comma 3, lett. d) l. fall. che attesti l’attuabilità dell’accordo con particolare riferimento all’idoneità dello stesso a liberare risorse sufficienti ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei, nonché la veridicità dei dati aziendali, riguardando, invero, l’attestazione del professionista anche il controllo e la conseguente assunzione di responsabilità sulla veridicità dei predetti dati che costituiscono il presupposto logico e fattuale indefettibile della successiva valutazione di attuabilità, con la conseguente responsabilità dell’attestatore per l’eventuale colposa erroneità della verifica stessa ovvero per la dolosa falsificazione dei relativi dati.

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