Giurisprudenza commentata

Regime delle preclusioni e garanzia del contraddittorio nel giudizio di opposizione allo stato passivo

17 Novembre 2021 |

Cass. civ.

Opposizione al passivo

Sommario

Massima | Il caso | Le questioni giuridiche e la soluzione | Osservazioni | Minimi riferimenti giurisprudenziali, bibliografici e normativi |

 

Il giudizio di opposizione allo stato passivo, malgrado la sua natura impugnatoria, non è caratterizzato dalla preclusione di cui all'art. 345 c.p.c., in quanto il riesame, a cognizione piena, del risultato della cognizione sommaria propria della verifica, demandato al giudice dell'opposizione, se esclude l'immutazione del thema disputandum e non ammette l'introduzione di domande riconvenzionali della curatela, non ne comprime tuttavia il diritto di difesa, consentendo, quindi, la formulazione di eccezioni non sottoposte all'esame del giudice delegato. Ed altrettanto è a dirsi, ovviamente, posto che il più contiene il meno, anche quanto alla specificazione di eccezioni già solo genericamente proposte. In queste ipotesi, e solo in relazione ai contenuti e ai termini dell'eccezione nuova o – come nella concreta fattispecie – di quella (originariamente generica e solo dopo) adeguatamente specificata, il rispetto del principio del contraddittorio esige che sia concesso termine all'opponente per dispiegare le proprie difese e produrre la documentazione probatoria idonea a supportarle.

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