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Il compenso del curatore va commisurato ai risultati apprezzabili (e non solo pronosticabili)

 

La prima sezione civile della Suprema Corte ribadisce che l’attuale versione della disciplina primaria e secondaria regolativa della materia, al pari della precedente, prescrive all’art. 39, c. 2, l. fall., che la liquidazione del compenso è fatta dopo l’approvazione del rendiconto e, se del caso, dopo l’esecuzione del concordato, mentre, qualora il curatore cessi prima dalle funzioni, il compenso è liquidato al termine della procedura, secondo l’art. 2 D.M. 30/2012, applicabile ratione temporis.

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