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Torna il sovraindebitamento del consumatore: il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo ddl

Il Consiglio dei Ministri del 9 marzo ha approvato un nuovo disegno di legge sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento del consumatore.

Le novità, in realtà, sono ben poche, perché il provvedimento riprende in buona parte il contenuto dell’emendamento, presentato in Senato nel corso della conversione in legge del decreto legge n. 212/2011 e poi stralciato.

 

Verrà, quindi, reintrodotta la disciplina che estende ai consumatori, cioè alle persone fisiche, non soggette alle procedure concorsuali, che si siano indebitate per scopi diversi da quelli imprenditoriali o professionali, la possibilità di addivenire ad una composizione concordata della crisi. Il procedimento dedicato al consumatore ricalca quello relativo alle piccole imprese, e consiste nella presentazione di un piano per il pagamento dei crediti, da sottoporre all’omologazione del giudice ed elaborato con l’ausilio di un organismo di composizione della crisi o, in alternativa, di un professionista abilitato. Verrà predisposta, inoltre, una procedura alternativa di liquidazione del patrimonio, su richiesta dell’interessato e in presenza di determinati presupposti.

In entrambi i casi – ristrutturazione del debito o cessione di tutti i beni – la conclusione sarà quella dell’esdebitazione.

 

Sono previsti anche alcuni ritocchi per la legge n. 3/2012 (Legge Centaro), che riguarda il sovraindebitamento delle piccole imprese: si segnalano, in particolare, l’abbassamento dal 70% al 60% della soglia dei crediti necessari per l’omologazione dell’accordo e l’introduzione della possibilità di un pagamento non integrale dei creditori privilegiati, con esclusione dei crediti tributari e previdenziali.
 

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