Home page

Focus Focus

Ristrutturazione del debito e crisi dell'impresa. Brevi considerazioni sull'OIC 6

19 Marzo 2013 | di Carlo Calandrini

Bilancio d'esercizio

Il principio contabile OIC n. 6, dedicato alla contabilizzazione delle operazioni di ristrutturazione del debito, affronta il tema della crisi d’impresa dalla prospettiva del debitore. Il presupposto logico è quello della continuazione dell’attività aziendale. L’Autore analizza il contenuto del documento OIC, che distingue tra operazioni di ristrutturazione in senso stretto e rinegoziazioni, e con riferimento ai bilanci di debitore e creditori, si sofferma sul tema della ristrutturazione dei crediti (forbearance).

Leggi dopo
Blog Blog

La definizione normativamente restrittiva dei “finanziamenti interinali” in contrapposizione ai “finanziamenti-ponte”

18 Marzo 2013 | di Filippo Lamanna

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

Prima dell’introduzione (da parte del Decreto Sviluppo) dell’art. 182-quinquies l. fall., l’unica norma che disciplinasse i finanziamenti nelle procedure di concordato preventivo o di omologa degli accordi di ristrutturazione dei debiti era l’art. 182-quater, che distingueva (e ancora distingue) solo tra finanziamenti anteriori alla domanda (cc.dd. “finanziamenti-ponte” o “in funzione”) e finanziamenti successivi all’omologa (o “in esecuzione”). Ora l’art. 182-quinquies disciplina anche i finanziamenti “interinali”, ossia quelli che vengono erogati tra la data di presentazione della domanda e l’omologa.

Leggi dopo
Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Alcune considerazioni in tema di revocatoria fallimentare e inefficacia dei pagamenti eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento

14 Marzo 2013 | di Vincenzo Palladino

Tribunale di Torino

Azione revocatoria fallimentare

Ai sensi dell'art. 16, ult. comma, l. fall. la sentenza di fallimento acquista efficacia verso i terzi dal giorno della pubblicazione nel registro delle imprese, e precisamente dalla prima ora di quel medesimo giorno (ora zero), e pertanto devono ritenersi inefficaci gli atti compiuti dal fallito e i pagamenti a lui effettuati dal suddetto inizio di quella giornata, indipendentemente dall'ora.

Leggi dopo
Quesiti Operativi Quesiti Operativi

Presentazione della domanda di preconcordato, sottoscrizione del legale rappresentante e delibera notarile

13 Marzo 2013 | di Simona Brambilla

Capacità processuale e rappresentanza

La società può depositare il ricorso firmato dal Legale Rappresentante contenente la domanda di concordato preventivo “in bianco” senza il verbale di delibera degli amministratori, redatto da un notaio, riservandosi di presentarlo in seguito e contestualmente al piano ed alla documentazione di cui ai commi 2 e 3 dello stesso art. 161 l. fall.?

Leggi dopo
Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

L’omessa notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza ex art. 99, comma 4, l. fall.

12 Marzo 2013 | di Valentina Cappuzzello

Tribunale di Chieti

Opposizione al passivo

Non può essere concesso un nuovo termine per provvedere alla notifica (omessa) del ricorso e del relativo decreto, anche perché tale adempimento comporterebbe necessariamente la fissazione di una nuova udienza di discussione, con ingiustificata dilatazione dei tempi del processo, non avendo il reclamante dimostrato, e neppure addotto, i presupposti per una rimessione in termini.

Leggi dopo
Focus Focus

La responsabilità civile dell’attestatore nel fallimento

11 Marzo 2013 | di Danilo Galletti

Responsabilità dell’esperto

Le leges artis, già codificate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, all'interno del documento del 2006, nel successivo documento divulgato dal CNDEC nel febbraio del 2009, e poi nel 2010, codificano il sapere “tecnico” degli operatori quanto alla “tecnica” di redazione delle attestazioni (Riva, L'attestazione dei piani delle aziende in crisi, Milano, 2011, passim).

Leggi dopo
Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

«Spigolature» e dubbi in tema di (pre)concordato, continuità aziendale e sospensione/scioglimento dei contratti pendenti

08 Marzo 2013 | di Cesare Cavallini

Tribunale di Monza
Tribunale di Catanzaro

Concordato con continuità aziendale

Lo scioglimento o la sospensione dei contratti pendenti possono essere richiesti dal debitore anche in caso di deposito di domanda di concordato c.d. "in bianco" ai sensi dell'art. 161, comma 6, l. fall. Spetta al Tribunale, chiamato ad accordare il beneficio, l'attenta valutazione dell’effettiva inutilità per la procedura della prosecuzione dei contratti pendenti, e tale valutazione è impossibile in assenza di elementi di giudizio quali la tipologia di concordato che il debitore intende proporre, l'esposizione della situazione economica aggiornata, l'incidenza della prosecuzione dei contratti sul passivo concordatario.

Leggi dopo
Prassi dei tribunali Prassi dei tribunali

Comunicazioni telematiche nelle procedure concorsuali

07 Marzo 2013 | di La Redazione

Tribunale di Marsala

Comunicazioni PEC nelle procedure concorsuali

Il Tribunale di Marsala, con circolare del 6 febbraio scorso, fornisce indicazioni operative a curatori e commissari giudiziali sulle novità introdotte dal c.d. Decreto Sviluppo-bis.

Leggi dopo
Focus Focus

La responsabilità penale dell’amministratore di fatto nel fallimento della società

07 Marzo 2013 | di Simonetta Ronco

Amministratori di fatto

Alcune recenti sentenze della S. Corte di cassazione hanno riacceso le luci su un problema spesso sottoposto al vaglio della giurisprudenza, quello della responsabilità dell'amministratore di fatto e della applicabilità a questo soggetto della disciplina penalistica in materia di bancarotta.

Leggi dopo
News News

Anche per la bancarotta impropria sussiste l’aggravante del danno patrimoniale di rilevante gravità

06 Marzo 2013 | di La Redazione

Cass. Pen.

Bancarotta fraudolenta

La circostanza aggravante speciale del danno patrimoniale di rilevante gravità, prevista dall’art. 219 l. fall., è applicabile non solo alla bancarotta fraudolenta propria, ex art. 216 l. fall., per reati commessi dall’imprenditore, ma anche alla bancarotta impropria, ex art. 223 l. fall., per reati commessi dagli amministratori della società fallita.

Leggi dopo

Pagine