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Revocatoria delle rimesse bancarie: la durevolezza - particolarità

20 Novembre 2012 | di Giuseppe Rebecca

Rimesse in conto corrente

Secondo l’art. 67 l. fall., sono revocabili le rimesse che hanno ridotto l’esposizione debitoria in maniera consistente e durevole.

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Quesiti Operativi Quesiti Operativi

Lavoratrice dipendente di un'impresa in fallimento e licenziamento durante il periodo di gravidanza

19 Novembre 2012 | di Maurizio Fabbri

Licenziamento individuale

In un fallimento l'unico dipendente ancora in forza è una signora in maternità. Il curatore, in base alla documentazione in suo possesso, non è in grado di verificare se si tratti della maternità obbligatoria o di quella facoltativa. In entrambi i casi, richiede una conferma circa la possibilità di licenziare la lavoratrice facendo subentrare direttamente l'INPS nella gestione della posizione economica.

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News News

Anche le società in fallimento sono soggette alle sanzioni di cui al D. Lgs. 231/2001

19 Novembre 2012 | di La Redazione

Cass. Pen.

Responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001

Anche se sottoposta a procedura concorsuale, la società è soggetta alle sanzioni del Decreto 231/2001, per responsabilità amministrativa degli enti. Il fallimento, infatti, non è equiparabile alla morte del reo e non determina l’estinzione della sanzione. È il principio espresso dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 44824 depositata il 15 novembre.

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Focus Focus

Le azioni di responsabilità nel piano di concordato preventivo

16 Novembre 2012 | di Giuseppe Dongiacomo

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Nelle società di capitali gli amministratori sono civilmente responsabili nei confronti della società, dei creditori sociali e dei soci e terzi direttamente danneggiati. Le tre tipologie di azioni esercitabili contro gli amministratori sono disciplinate dalla legge, anche qualora la società sia soggetta ad una procedura concorsuale: in quest'ultimo caso, l'azione sociale e l'azione dei creditori sociali sono proposte dall'organo della procedura (curatore, commissario liquidatore e commissario straordinario), mentre l'azione del socio e del terzo rimane in capo al soggetto titolare. La legge, tuttavia, nulla dice in caso di ammissione della società al concordato preventivo: l'Autore si occupa, quindi, delle sorti della titolarità dell'azione sociale e dell'azione dei creditori sociali, in presenza di un piano concordatario con cessione dei beni.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Il principio di infrazionabilità del credito e il giudicato endofallimentare

16 Novembre 2012 | di Roberto Amatore

Tribunale di Venezia

Fallimento: disciplina generale

L'ammissione ordinaria e quella tardiva costituiscono due fasi del medesimo accertamento giudiziale, regolate dal regime delle preclusioni processuali, dal che derivano i limiti circa l'ammissibilità della proposizione di domande di ammissione tardiva, prima fra tutti la necessità del carattere di novità, per petitum e causa petendi, della domanda oggetto dell'insinuazione tardiva, esigenza discendente dal valore di giudicato interno delle decisioni assunte in sede di verifica, giudicato che copre tanto il dedotto che il deducibile: ne deriva che è inammissibile la domanda di insinuazione tardiva avente ad oggetto il credito da TFR al lordo delle ritenute, a fronte della presentazione di tempestiva domanda di ammissione al passivo concernente lo stesso credito al netto delle ritenute.

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Quesiti Operativi Quesiti Operativi

Prededucibilità del credito del professionista incaricato di redigere la domanda

13 Novembre 2012 | di Ivan Libero Nocera

Prededuzione

Nell’ipotesi in cui la proposta di concordato preventivo, le cui condizioni fossero state recepite nella loro interezza nei decreti di ammissione e di omologazione della procedura, avesse previsto il pagamento in prededuzione del compenso spettante al professionista incaricato dal debitore di redigere la domanda, chiedo se foste d’accordo sulla intangibilità della prededuzione stessa, stante la natura contrattuale del concordato.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Concordato: inammissibilità per difetto di attestazione sulla veridicità dei dati e per pagamento dilazionato dei creditori privilegiati

12 Novembre 2012 | di Edoardo Staunovo Polacco

Tribunale di Roma

Inammissibilità della proposta di concordato

In sede di ammissione al concordato preventivo il tribunale non deve limitarsi a verificare la presenza della documentazione richiesta dalla legge e la sua regolarità, ma deve accertare l’idoneità della relazione dell’attestatore allo scopo di certificazione e illustrazione che le è propria; in mancanza di coerenza e completezza della relazione dell’esperto, adeguatamente motivata e con l’indicazione dei metodi e dei criteri seguiti per la conclusione della veridicità dei dati aziendali e della fattibilità del piano, la domanda di concordato deve essere dichiarata inammissibile (nella specie il tribunale è giunto ad una tale conclusione in quanto la relazione dell’attestatore non conteneva puntuali osservazioni sulla veridicità dei dati aziendali, non riscontrati con sufficienti verifiche esterne, né circa la effettività ed esigibilità dei crediti, anche sotto il profilo della solvibilità dei debitori).

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News News

Bancarotta: gli amministratori senza delega sono responsabili solo se informati dal Presidente o dall’A.d.

12 Novembre 2012 | di La Redazione

Cass. Pen.

Fallimento: disciplina generale

Nelle società di capitali, gli amministratori non operativi hanno il dovere di valutare l’andamento della gestione sulla base delle informazioni ricevute, e di attivarsi per impedire il verificarsi di fatti dannosi: per questo non sono imputabili per bancarotta se non sono stati informati, dal presidente del c.d.a. o dall’amministratore delegato, sui fatti pregiudizievoli. È il principio espresso dalla Corte di Cassazione, V sez. penale, nella sentenza n. 42519, depositata lo scorso 2 novembre.

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Focus Focus

Il controllo giudiziale sulla fattibilità e la convenienza nel giudizio di omologazione del concordato preventivo

09 Novembre 2012 | di Filippo Lamanna

Convenienza (giudizio di)

In attesa che sul punto si pronunci la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, l'Autore analizza il delicato tema dei poteri di controllo del Tribunale sulla fattibilità e la convenienza nella fase di omologazione del concordato preventivo, tema sul quale si è registrato un contrasto di indirizzi tra la giurisprudenza di merito e la Corte di legittimità, anche in relazione al difficile equilibrio, nel concordato, tra autonomia privata e poteri giurisdizionali.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Illegittimità della domanda di concordato fallimentare: il potere del giudice e l’eterogenesi dei fini

09 Novembre 2012 | di Giuseppe Fauceglia

Tribunale di Milano

Concordato fallimentare

Nel concordato fallimentare, una volta acquisito il parere del curatore, il giudice delegato conserva il potere di arrestare il procedimento, nell’ipotesi in cui rilevi profili di illegittimità della domanda, senza dover dar corso alla comunicazione della proposta ai creditori.

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