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Quesiti Operativi Quesiti Operativi

Il trattamento dei creditori postergati nell’omologa di un accordo di ristrutturazione dei debiti

14 Gennaio 2013 | di Piero De Bei

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

Nell'ambito di una procedura di omologa di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis l. fall. come devono essere trattati creditori "postergati" ex art. 2467 c.c.? Possono essere inseriti nella categoria dei creditori "non aderenti"? Se sono inseriti nella categoria dei creditori non aderenti, come e quando devono essere soddisfatti?

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Nell’opposizione al passivo basta produrre i documenti allegati alla domanda di ammissione, anche senza quest’ultima

14 Gennaio 2013 | di Giorgio Jachia

Cass. Civ.

Opposizione al passivo

Secondo la Suprema Corte, si può esaminare il merito dell’opposizione al passivo anche se l’opponente non abbia prodotto nel giudizio di opposizione l’originaria domanda di insinuazione, che pertanto non è nemmeno necessario acquisire d’ufficio. La decisione è stata assunta esaminandosi il ricorso per cassazione proposto ai sensi dell’art. 99, ultimo comma, l. fall., con il quale un istituto di credito insorgeva, fondatamente, avverso il decreto con il quale il Tribunale di Lucca aveva rigettato la sua opposizione al passivo escludendo la scrutinabilità dell’impugnazione per la mancata produzione, appunto, della domanda d'insinuazione.

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News News

In vigore la nuova normativa per contrastare i ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali

11 Gennaio 2013 | di La Redazione

D.lgs.

OCRI

Dando attuazione alla Direttiva 2011/7/UE, il d.lgs. n. 192/2012 ha integrato il d.lgs. n. 231/2002 in materia di contrasto al ritardato pagamento di crediti commerciali.

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Focus Focus

Il fallimento dell'appaltatore e la solidarietà del committente per il pagamento dei debiti contributivi

11 Gennaio 2013 | di Maurizio Irrera, Anna Gaglioti, Michele Vigna

Appalto

i pagamenti effettuati dal committente pubblico in favore degli enti previdenziali (lavoratori) nei sei mesi anteriori alla dichiarazione di fallimento sono revocabili nel caso in cui la curatela possa provare che la stazione appaltante conosceva lo stato di insolvenza dell'appaltatore;per quanto corrisposto successivamente alla dichiarazione di fallimento, tanto la stazione appaltante, quanto l'Ente Previdenziale, sono tenuti a restituire le somme alla massa, trattandosi di pagamento inefficace ex art. 44 l. fall.

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Focus Focus

Dialoghi fra magistrato e consulente tecnico: il quesito sul contenzioso bancario

09 Gennaio 2013 | di Francesco Donato, Bruno Conca, Luciano Quattrocchio

Consulenza tecnica d'ufficio

In considerazione dell'ampia varietà di ipotesi riscontrabili nella pratica, i quesiti che possono essere sottoposti al consulente tecnico d'ufficio risultano notevolmente complessi. Al fine di agevolarne la formulazione, tenuto conto della disciplina applicabile al caso concreto, si riporta - di seguito - la normativa primaria e secondaria in ordine cronologico.

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News News

Comunicazioni telematiche nelle procedure concorsuali dopo il D.l. Sviluppo-bis: le linee guida di Milano

08 Gennaio 2013 | di La Redazione

Comunicazioni PEC nelle procedure concorsuali

Il c.d. Decreto Sviluppo-bis (D.l. n. 179/2012, convertito, con mod., in l. n. 221/2012) ha apportato, con l’art. 17, profonde modifiche alle modalità di comunicazione degli atti nelle procedure concorsuali. La nuova disciplina è applicabile sin dal 19 dicembre 2012, il giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione. Le nuove linee guida del Tribunale di Milano. Il plenum della Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano ha predisposto un documento nel quale vengono illustrate le nuove norme e, soprattutto, le modalità operative alle quali i curatori fallimentari, i commissari giudiziali, i liquidatori e tutti gli altri professionisti interessati dovranno attenersi “per assicurare una corretta e funzionale attuazione del dettato legislativo”.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Verifica dei crediti: sospensione feriale dei termini di fissazione dell’adunanza e di presentazione della domanda di insinuazione

08 Gennaio 2013 | di Davide Lambicchi

Cass. Civ.

Sospensione feriale dei termini

Hanno natura processuale e sono pertanto soggetti a sospensione feriale, il termine di fissazione dell’adunanza per l’esame dello stato passivo stabilito dall’art. 16, comma 1, n. 4, l. fall., ed il termine per la presentazione delle domande di insinuazione stabilito dall’art. 16, comma 1, n. 5 l. fall. (e ribadito dall’art. 93). Nel caso in cui il tribunale abbia fissato l’udienza per l’esame dello stato passivo senza tenere conto della sospensione feriale, l’applicazione della regola solo al secondo dei due termini potrebbe pregiudicare il diritto di azione dei creditori, qualora essi non abbiano usufruito di un tempo congruo per approntare la domanda. In tale ipotesi l’udienza anticipatamente fissata dal tribunale dovrà ritenersi automaticamente differita per un numero di giorni corrispondente a quelli di sospensione feriale intercorsi tra la dichiarazione di fallimento e la data fissata per l’adunanza; ove, poi, l’udienza si sia già tenuta, la verifica in fatto della tempestività delle domande di ammissione presentate, ai fini della delibazione sulla chiusura del fallimento ai sensi dell’art. 118, n. 1, l. fall., andrà compiuta dal giudice del merito avuto riguardo al termine prorogato.

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Quesiti Operativi Quesiti Operativi

Trattamento dei finanziamenti infragruppo nel concordato preventivo

07 Gennaio 2013 | di Piero De Bei

Finanziamenti nell'attività di direzione e coordinamento

Come devono essere qualificati i crediti per finanziamento della controllata nei confronti della controllante in concordato? Operano gli artt. 2467 e 2497-quinquies c.c.?

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Blog Blog

Gli obblighi degli organi sociali dopo la domanda di concordato o di accordo di ristrutturazione

07 Gennaio 2013 | di Danilo Galletti

Organi sociali

Il deposito della domanda di concordato, o di omologazione ex art. 182-bis l. fall. fa cessare, ai sensi dell’art. 182-sexies l. fall., l’obbligo di agire in modo “conservativo”,  imposto dall’art. 2486 c.c., ma non fa venir meno il dovere di agire in modo pianificato e razionale, perseguendo il miglior interesse della società e dei creditori, la cui violazione è sindacabile da parte del Giudice, siccome indice di una inadeguatezza del sistema organizzativo.

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Focus Focus

Editoriale: Speciale “Decreto Sviluppo-bis”

21 Dicembre 2012 | di Filippo Lamanna

Sovraindebitamento

La legge 17 dicembre 2012 n. 221, pubblicata già il giorno successivo, 18 dicembre 2012 (nel supplemento ordinario n. 208 alla Gazzetta Ufficiale n. 294), ha convertito il decreto-legge n. 179/2012 (cd. “Decreto Sviluppo-bis” ovvero “Crescitalia.2.0”) modificando non soltanto alcune previgenti norme processuali, ma introducendo anche nuove disposizioni in tema di notificazioni e comunicazioni digitali-telematiche e riformulando anche in modo molto più articolato di prima la disciplina relativa alle misure di composizione della crisi da sovraindebitamento contenuta nella legge n. 3/2012.

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