Home page

Blog Blog

Questioni in terma di CIGS e imprese in crisi che chiedono l'ammissione a concordato preventivo

27 Settembre 2012 | di Adelio Riva

Cassa Integrazione Guadagni

La recente normativa modifica l’art. 3 L. 223/91, facendo venir meno la discussione circa l’”obbligatorietà” o meno dell’intervento del Curatore per la richiesta di intervento CIGS, ma lascia aperti interrogativi per i Commissari e per i Professionisti che assistono le aziende che chiedono l’ammissione alla procedura concordataria.

Leggi dopo
Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Dichiarazione di fallimento in pendenza di ricorso per concordato preventivo con nomina di curatore collegiale

25 Settembre 2012 | di Melania Ranieli

Tribunale di Torre Annunziata

Consecuzione di procedure

Il deposito in cancelleria di una domanda per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo non legittima la sospensione della procedura fallimentare, né impone di valutare l’ammissibilità alla procedura concordataria prima di dichiarare il fallimento.

Leggi dopo
Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

L’inapplicabilità della prededuzione ai crediti professionali

24 Settembre 2012 | di Luca La Cava

Cass. Civ.

Prededuzione

L'opera intellettuale prestata dal difensore, se valutata di nessuna utilità per la massa dei creditori e prestata in condizioni che sin dall'inizio non consentivano nessun salvataggio dell'impresa, non consente l'ammissione del credito professionale in prededuzione (la Corte si è così pronunciata sull'opposizione allo stato passivo presentata da un avvocato al fine di ottenere l'ammissione con il rango della prededucibilità di un credito per prestazioni professionali effettuate per la consulenza extragiudiziale e l'assistenza del debitore nell'ambito di una procedura di concordato preventivo, compreso il procedimento per la revoca dell'ammissione al concordato. La Corte ha negato l'ammissione in prededuzione del credito per prestazioni professionali, poiché tali attività professionali erano state svolte nell'esclusivo interesse della persona fisica dell'amministratore e non dei creditori, rivelandosi peraltro inutili se non dannose per la massa fallimentare).

Leggi dopo
News News

Al via il tribunale delle imprese

24 Settembre 2012 | di La Redazione

Sezioni specializzate in materia di imprese

Sono operativi, a partire dal 20 settembre 2012, i Tribunali delle imprese, come previsto dall'art. 2, comma 6, d.l. n. 1/2012 (c.d. “decreto sulle liberalizzazioni”), convertito in legge 24.03.2012, n. 27.

Leggi dopo
Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Concordato preventivo e gruppi d’imprese: cessione e diversione di beni, e attestazioni condizionate

21 Settembre 2012 | di Danilo Galletti

Tribunale di Roma

Gruppi di società

È inammissibile la proposta di concordato che pianifichi la destinazione di parte del ricavato della cessione degli attivi concordatari al soddisfacimento dei creditori di altra società appartenente al medesimo gruppo societario, in quanto contraria alla norma imperativa, di ordine pubblico, di cui all’art. 2740 c.c., a nulla valendo la prospettazione di pretesi vantaggi compensativi.

Leggi dopo
Focus Focus

Competenza del giudice delegato nella verifica dei crediti e giurisdizioni esclusive

21 Settembre 2012 | di Mariacarla Giorgetti

Accertamento del passivo

L'Autrice analizza nel dettaglio le ipotesi in cui il giudice delegato, nel corso della formazione del passivo fallimentare, si trova a valutare crediti il cui accertamento spetta alla giurisdizione esclusiva di un giudice speciale. Dopo aver delineato il quadro normativo e i principi di riferimento, vengono esaminati, con particolare riguardo agli orientamenti giurisprudenziali, le varie tipologie di crediti tributari ammessi con riserva e gli altri crediti la cui giurisdizione è devoluta al giudice amministrativo.

Leggi dopo
Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

La bancarotta nel concordato preventivo. Attuale vigenza della norma incriminatrice ed esercizio anticipato dell’azione penale

20 Settembre 2012 | di Paola Filippi

Cass. Pen.

Reati fallimentari

La fattispecie penale di cui all’art. 236, comma 2, n. 1, l. fall., che estende agli amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori di società le incriminazione di cui agli artt. 223 e 224 l. fall., non ha subito modifiche per effetto della riforma.

Leggi dopo
Blog Blog

Revocatoria delle rimesse bancarie: la consistenza - particolarità

19 Settembre 2012 | di Giuseppe Rebecca

Rimesse in conto corrente

La “nuova” revocatoria delle rimesse bancarie si basa su due articoli della Legge Fallimentare, l’art. 67 e l’art. 70.

Leggi dopo
Focus Focus

Speciale Decreto Sviluppo - La nuova disciplina dei contratti pendenti nel concordato preventivo

18 Settembre 2012 | di Guido Bonfante

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

Colmando una precedente lacuna normativa, il c.d. Decreto Sviluppo, convertito con legge n. 134/2012, introduce una disciplina specifica dei contratti pendenti nel concordato preventivo, allo scopo di favorire l'utilizzo di quest'ultimo istituto, anche nell'ottica della continuità aziendale. L'Autore si sofferma, quindi, sulle novità che riguardano il debitore, il quale può richiedere l'autorizzazione a sciogliersi dai contratti in corso, alla data di presentazione della domanda di concordato; può richiedere la sospensione del contratto per un periodo non superiore a sessanta giorni, prorogabili una sola volta e, infine, in caso di concordato con continuità, può farsi autorizzare al pagamento dei crediti anteriori, se un professionista attesta che tali prestazioni sono essenziali alla prosecuzione dell'attività e funzionali al miglior soddisfacimento dei creditori.

Leggi dopo
Focus Focus

Speciale Decreto Sviluppo - Il contenuto del piano ex art. 161, comma 2, lettera e), l. fall. nell'ambito della proposta concordataria

17 Settembre 2012 | di Claudio Sottoriva

Nuova proposta di concordato

l “Decreto Sviluppo” ha modificato anche l'art. 161, prevedendo un'integrazione alla documentazione che il debitore deve presentare con il ricorso per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo. La nuova formulazione, infatti, impone al debitore di depositare anche un piano contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta concordataria. L'Autore esamina, quindi, nel dettaglio il contenuto del piano.

Leggi dopo

Pagine