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Speciale Decreto Sviluppo - Il concordato in bianco

14 Settembre 2012 | di Luciano Panzani

Concordato con riserva

Ispirandosi all'esperienza americana del Chapter 11, il d.l. 83/2012, convertito in legge n. 134/2012, ha introdotto profonde innovazioni nell'ambito della disciplina del concordato preventivo: si è concessa al debitore la facoltà di presentare l'istanza senza allegare il piano contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta rivolta ai creditori. L'Autore analizza, quindi, i contenuti e gli effetti del ricorso al c.d. concordato in bianco, valutandone anche i rapporti con gli accordi di ristrutturazione dei debiti.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

L’ammissibilità al concordato preventivo del “gruppo societario” e problemi procedurali

13 Settembre 2012 | di Giuseppe Bersani

Tribunale di Monza

Gruppi di società

Deve ritenersi ammissibile la presentazione di un unico ricorso per concordato preventivo, basato su un piano unitario, da parte di due società legate da rapporto di controllo e da una sostanziale direzione unitaria e che in vista del concordato abbiano previsto e deliberato la fusione.

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Focus Focus

Speciale Decreto Sviluppo - I finanziamenti bancari alle imprese in crisi nei nuovi articoli 182-quater e 182-quinquies, l. fall.

13 Settembre 2012 | di Stefano Ambrosini

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

Il finanziamento all'impresa assume un ruolo centrale e determinante per una gestione della crisi d'impresa che non sia finalizzata alla liquidazione. Nel 2010 è stata introdotta una disciplina specifica incentivante, con la quale il legislatore ha introdotto il principio della prededuzione del credito, rafforzando così la tutela dei soggetti, tra cui gli istituti bancari, disposti ad erogare nuova finanza alle imprese in crisi. L'Autore si occupa, quindi, dei finanziamenti esecutivi di concordati, accordi di ristrutturazione, nonché dei finanziamenti effettuati in epoca anteriore all'ammissione al concordato o alla stipulazione degli accordi, soffermandosi in modo particolare sulle recenti modifiche alla legge fallimentare, apportate dalla l. n. 134/2012, che ha convertito il “Decreto Sviluppo”.

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Quesiti Operativi Quesiti Operativi

Apertura di c/c da parte del fallito dopo la dichiarazione di fallimento

13 Settembre 2012 | di Giuseppe Rebecca

Conto corrente

Nell’ipotesi in cui un fallito abbia acceso un conto corrente dopo la dichiarazione di fallimento e su tale conto siano pervenute rimesse attive poi completamente azzerate da pagamenti e prelievi, la Banca è legittimata passiva alla restituzione in favore della curatela? Può eccepire la Banca l’esistenza di un’attività di impresa di fatto esercitata dal fallito e non autorizzata dal G.D. e pretendere di dedurre dalle attività le passività?

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Blog Blog

Speciale D.L. Sviluppo - La problematica “non” applicazione del “Decreto sviluppo” ai concordati preventivi già pendenti

12 Settembre 2012 | di Carlo Bianco

Concordato preventivo: disciplina generale

Il D.L. 22 giugno 2012, n, 83 (c.d. “decreto sviluppo”), convertito in legge 7 agosto 2012 n. 134, pubblicata sulla G.U. l’11 agosto, ha introdotto nuove modifiche alla legge fallimentare. Sull’entrata in vigore della legge il comma 3 dell’art. 33 del citato D.L. specifica che, contrariamente a quanto riguarda le disposizioni dell’intero decreto, per cui è prevista l’entrata in vigore il girono successivo alla sua pubblicazione, le norme che modificano la legge fallimentare si applicheranno ai procedimenti di concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione dei debiti “introdotti” dal trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, nonché ai piani di risanamento elaborati successivamente a detto termine. Pertanto, siccome la legge di conversione è entrata in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione (12 agosto 2012), le norme in materia fallimentare avranno efficacia per concordati e accordi presentati a partire dall’11 settembre 2012.

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Speciale Decreto Sviluppo - La conversione del DL Sviluppo non salva la Cigs per le aziende in stato di decozione

12 Settembre 2012 | di Riccardo Girotto

Cassa Integrazione Guadagni

L'Autore analizza l'istituto della Cassa integrazione guadagni per fallimento, che, in seguito alla Riforma Fornero, verrà abrogato a partire dal 2016. La cassa integrazione guadagni è disciplinata dall'art. 3, comma 1, l. 23 luglio 1991, n. 223. La peculiarità di questo istituto risiede nella concessione di un trattamento di sopravvivenza fino a 12 mesi ad imprese ormai decotte. Questo particolare, però, nel tempo ha dato vita ad abusi, non rispecchiando più un'assistenza da realizzarsi tramite la sospensione dei lavoratori per la conservazione dell'azienda, bensì manifestando un'assistenza al lavoratore conscio di aver già perso il posto di lavoro. Il legislatore con il recente “Decreto sviluppo” (d.l. 22 giugno 2012, n, 83 Conv. in l. 7 agosto 2012 n. 134) ha provveduto a ridisegnare le condizioni di accesso all'ammortizzatore sociale. L'Autore per comprendere la portata delle modifiche introdotte e i motivi della novazione esamina le norme previgenti in materia, la prassi dei tribunali e gli orientamenti dottrinali.

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Da oggi applicabili le norme del “Decreto Sviluppo”

11 Settembre 2012 | di La Redazione

Concordato preventivo: disciplina generale

Le nuove disposizioni introdotte dal “Decreto Sviluppo”, relative alla materia concorsuale, diventano operative oggi, 11 settembre, 30 giorni dopo l'entrata in vigore della della legge di conversione del d.l. n. 83/2012 (L. 7 agosto 2012, n. 134), pubblicata in Gazzetta Ufficiale l'11 agosto ed in vigore dal 12 agosto.

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Fallir per l'insolvenza altrui

10 Settembre 2012 | di Lucio Di Nosse, Ciro Esposito

Insolvenza

La legge fallimentare, negli artt. 1 e 15, individua in maniera rigida i parametri di fallibilità dell'impresa, disegnando il perimetro entro cui il Tribunale deve muoversi per arrivare alla dichiarazione di fallimento. In virtù di questa poca discrezionalità concessa ai giudici, gli Autori rilevano come negli ultimi anni, sia nel panorama giurisprudenziale sia in quello dottrinario, il concetto di “temporanea illiquidità” sia stato definitivamente dimenticato ed accantonato; sulla base di questa premessa, dunque, vengono analizzati i concetti di insolvenza, di stato di crisi e le varie soluzioni concordatarie.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Esecuzione in forma specifica di contratto preliminare di compravendita immobiliare e potere di scioglimento del curatore

07 Settembre 2012 | di Maddalena Arlenghi

Tribunale di Novara

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

In tema di contratto preliminare di compravendita immobiliare, quando la domanda diretta ad ottenere l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto è stata trascritta prima della dichiarazione di fallimento del promittente venditore, la sentenza che l'accoglie, anche se trascritta successivamente al fallimento, è opponibile alla massa dei creditori ed impedisce l'apprensione del bene da parte del curatore del contraente fallito che non può quindi avvalersi del potere di scioglimento accordatogli dall'art. 72 l. fall. neppure nel caso in cui il contraente in bonis abbia ottenuto in via cautelativa l'insinuazione del proprio credito nello stato passivo della procedura, dovendosi, in tale ipotesi, risolvere l'incompatibilità tra l'ammissione al passivo del credito per gli acconti versati e la sentenza di accoglimento della domanda ex art. 2932 c.c. in ambito fallimentare, attraverso una revoca dell'ammissione o con i diversi metodi che il curatore riterrà opportuni.

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Il riconoscimento della sentenza di fallimento nella confederazione elvetica: sintesi del procedimento

07 Settembre 2012 | di Dario Radice

Exequatur

L'Autore svolge una breve sintesi sulla procedura di riconoscimento delle sentenze dichiarative del fallimento emanate dalle autorità giudiziarie italiane nella Confederazione Elvetica, soffermandosi sui presupposti necessari richiesti dalla normativa, sulla modalità di presentazione dell'istanza e sui documenti da allegare.

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