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Blog su Fattibilità

I molteplici equivoci di una formula ambigua e, forse, inutile: la fattibilità economica e giuridica

14 Gennaio 2016 | di Danilo Galletti

Fattibilità

Non può dirsi, in linea generale ed astratta, che l’attestatore e l’advisor non abbiano competenza in ordine alla fattibilità “giuridica”, e che i legali incaricati di rappresentare il debitore non abbiano doveri nell’ambito della fattibilità “economica”.

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I limiti del controllo del tribunale sulla fattibilità del piano risolto dalle Sezioni Unite

30 Gennaio 2013 | di Mauro Vitiello

Fattibilità

Il tema dell’oggetto del controllo che il tribunale è chiamato ad esercitare nelle varie fasi in cui si distingue il procedimento di concordato (apertura, approvazione ed omologazione) trova una definizione in termini significativi nella pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, n. 1521/13.

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Il principio di diritto sul giudizio di fattibilità della proposta di concordato stabilito dalla Cassazione a Sezione Unite

25 Gennaio 2013 | di Fabrizio Di Marzio

Fattibilità

Un primo significativo esito dell’acceso dibattito sui poteri di controllo del tribunale sulla domanda di concordato è contenuto nel recentissimo principio di diritto stabilito dalle Sezioni Unite (Cass. n. 1521/2013) in questi termini: “Il giudice ha il dovere di esercitare il controllo di legittimità sul giudizio di fattibilità della proposta di concordato, non restando questo escluso dall’attestazione del professionista, mentre resta riservata ai creditori la valutazione in ordine al merito del detto giudizio, che ha ad oggetto la probabilità di successo economico del piano ed i rischi inerenti; il controllo di legittimità del giudice si realizza facendo applicazione di un unico e medesimo parametro nelle diverse fasi di ammissibilità, revoca ed omologazione in cui si articola la procedura di concordato preventivo; il controllo di legittimità si attua verificando l’effettiva realizzabilità della causa concreta della procedura di concordato; quest’ultima, da intendere come obiettivo specifico perseguito dal procedimento, non ha contenuto fisso e predeterminabile, essendo dipendente dal tipo di proposta formulata, pur se inserita nel generale quadro di riferimento, finalizzato al superamento della situazione di crisi dell’imprenditore, da un lato, e all’assicurazione di un soddisfacimento, sia pur ipoteticamente modesto e parziale, dei creditori, da un altro”.

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