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Concordato preventivo senza liquidatore e comitato dei creditori

07 Gennaio 2014 | di Antonio Maria Leozappa

Concordato con continuità aziendale

Nel caso di concordato preventivo (in continuità) che non preveda la cessio bonorum in favore dei creditori la liquidazione del patrimonio è demandata al debitore sotto il controllo del Commissario giudiziale, dovendosi escludere la nomina del Comitato dei creditori e del Liquidatore ex art. 182, comma 1, l. fall.

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Preconcordato e possibilità - introdotta dal “Decreto del Fare” - di abbreviare il termine già concesso

19 Dicembre 2013 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

Una delle nuove disposizioni introdotte dal “Decreto del Fare” (D.L. 69/2013 conv. in L. 98/2013) e inserita nell’art. 161, comma 8, l.fall., da un lato chiama il tribunale ad imporre al debitore gli obblighi informativi periodici, anche relativi all'attività compiuta ai fini della predisposizione della proposta e del piano, e, dall’altro, attribuisce al Tribunale la possibilità di abbreviare il termine da esso anteriormente fissato quando risulti che l'attività compiuta dal debitore sia manifestamente inidonea alla predisposizione della proposta e del piano

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Il procedimento di liquidazione del patrimonio: altra importante novità del Decreto Sviluppo-bis

16 Dicembre 2013 | di Fabrizio Di Marzio

Sovraindebitamento

La procedura di liquidazione del patrimonio è probabilmente la novità maggiore contenuta nel Decreto Sviluppo bis ed è anche quella che ha un retroterra storico maggiormente consolidato, giacchè con la procedura collettiva di liquidazione dei beni del soggetto sovraindebitato si realizza la ottocentesca aspirazione ad introdurre anche nel nostro ordinamento, allo stesso modo di quanto già accade in altri ordinamenti di civiltà affine, la disciplina del cosiddetto “fallimento civile”, ossia del fallimento del soggetto per altro verso escluso dalla generale procedura fallimentare.

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Sovraindebitamento: la peculiarità del piano del consumatore e le ricadute sul mercato

12 Dicembre 2013 | di Fabrizio Di Marzio

Sovraindebitamento

Il piano del consumatore è una procedura di carattere concorsuale. Il piano, infatti, una volta omologato, produce i suoi effetti nei confronti di tutti i creditori concorsuali esattamente come accade nell’accordo di sovraindebitamento e nelle procedure concorsuali.

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Sovraindebitamento: la riscrittura della procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti già presente nella normativa

10 Dicembre 2013 | di Fabrizio Di Marzio

Sovraindebitamento

L’accordo di ristrutturazione dei debiti, così denominato nella legge sul sovraindebitamento in evidente analogia con l’istituto disciplinato dall’art. 182-bis l. fall., in realtà non è un accordo di ristrutturazione, nel senso che non è disciplinato come contratto. È invece disciplinato come vera e propria procedura di insolvenza a carattere concorsuale.

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Le principali novità apportate dal “Decreto Sviluppo-bis “ alla disciplina del sovraindebitamento

06 Dicembre 2013 | di Fabrizio Di Marzio

Sovraindebitamento

Le modificazioni introdotte dal “D.l. Sviluppo-bis” alla disciplina della l. n. 3/12 sono estremamente significative. La legge, infatti, è stata integralmente riscritta e l’esempio più evidente di quanto sia rilevante la novità introdotta è dato dal fatto che in luogo dell’iniziale istituto dell’accordo in rimedio del sovraindebitamento previsto nella versione originaria della l. n. 3/12 abbiamo oggi ben tre distinti istituti: l’accordo in rimedio del sovraindebitamento, il piano del consumatore e una procedura di liquidazione dei beni.

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Modifica del voto per sopravvenuta «non fattibilità» del piano concordatario: problemi di coordinamento

05 Dicembre 2013 | di Cesare Cavallini

Approvazione della proposta di concordato preventivo

L’art. 179, comma 2, l. fall. prevede testualmente che «quando il commissario giudiziale rileva, dopo l’approvazione del concordato, che sono mutate le condizioni di fattibilità del piano, ne dà avviso ai creditori, i quali possono costituirsi nel giudizio di omologazione fino all’udienza di cui all’art. 180 per modificare il voto».

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Rischi “intrinseci” e paradossali delle istanze di autorizzazione al pagamento di crediti anteriori per prestazioni “essenziali”

26 Novembre 2013 | di Filippo Lamanna

Concordato con continuità aziendale

La disposizione che, limitatamente al (solo) concordato con continuità aziendale, prevede che il Tribunale possa autorizzare il proponente a pagare crediti anteriori per prestazioni essenziali (art. 182-quinquies, comma 4, l. fall.) è una di quelle peggio scritte e – soprattutto – una delle più ambigue e “rischiose” introdotte dal “Decreto Sviluppo” (D.L. n. 83/2012 conv. in L. 134/2012).

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Affitto d’azienda e concordato in continuità

15 Novembre 2013 | di Fabrizio Di Marzio

Affitto d’azienda nelle procedure concorsuali

Un problema che la pratica si trova a dover affrontare negli ultimi tempi concerne la applicabilità o meno della disciplina della continuità aziendale nel caso in cui l’azienda medesima - ovviamente relativa alla impresa in crisi - sia ceduta con contratto di affitto a terzi.

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La nozione di “contratti pendenti” nel concordato preventivo

07 Novembre 2013 | di Filippo Lamanna

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

L’art. 169-bis, comma 1, l. fall., pur prevedendo a favore del debitore che propone un concordato preventivo la possibilità di chiedere al Tribunale l’autorizzazione a sciogliere o sospendere i “contratti in corso di esecuzione” alla data di presentazione del ricorso, non fornisce un’espressa definizione di tali contratti.

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