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Finanza esterna e concordato preventivo

04 Marzo 2013 | di Fabrizio Di Marzio

Nuova finanza

Un interessante banco di prova del dibattito dottrinale e giurisprudenziale in materia di nuovo concordato preventivo è dato dall’utilizzo della c.d. finanza esterna, ossia del denaro messo a disposizione del concordato da soggetti diversi dal debitore insolvente.

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Corretto parlare di concordato in bianco per una domanda proposta "al buio"?

21 Febbraio 2013 | di Filippo Lamanna

Concordato con riserva

Sin da quando il c.d. Decreto Sviluppo (D.L. n. 83/2012) è stato convertito dalla L. n. 134/2012, anche chi scrive - come praticamente tutti gli interpreti - per definire il nuovo istituto ora previsto dall’art. 161, comma 6, l.fall. ha adottato espressioni del tipo: “pre-concordato”, “concordato con riserva”, “concordato in bianco” et similia.

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I “nuovi” parametri per l’autorizzazione della CIGS. Tanto rumore per nulla?

19 Febbraio 2013 | di Adelio Riva

Cassa Integrazione Guadagni

Il 2 febbraio 2013 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 28 il decreto del Ministero del Lavoro 4 dicembre 2012 contenente i “parametri oggettivi” per l’autorizzazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) ex art. 3, comma 1, della legge 23 luglio 1991, n. 223.

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E' opportuno che il Tribunale specifichi la natura del concordato con continuità aziendale quando pronuncia il decreto di ammissione

11 Febbraio 2013 | di Filippo Lamanna

Concordato con continuità aziendale

Ma - si badi - la perdurante prosecuzione dell’attività d’impresa non basta da sola a configurare un concordato con continuità aziendale.

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Possibilità di “consecutio” solo unidirezionale tra pre-concordato e concordato. Profili di abuso del diritto

06 Febbraio 2013 | di Filippo Lamanna

Consecuzione di procedure

La giurisprudenza va delineando i limiti di ammissibilità della consecutio tra pre-concordato e concordato. Emerge l’ammissibilità di una successione solo dalla procedura minore a quella maggiore e una varia casistica in cui si profila un ricorso abusivo al pre-concordato o al concordato.

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I limiti del controllo del tribunale sulla fattibilità del piano risolto dalle Sezioni Unite

30 Gennaio 2013 | di Mauro Vitiello

Fattibilità

Il tema dell’oggetto del controllo che il tribunale è chiamato ad esercitare nelle varie fasi in cui si distingue il procedimento di concordato (apertura, approvazione ed omologazione) trova una definizione in termini significativi nella pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, n. 1521/13.

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Ammortizzatori sociali, con il nuovo anno nuove regole

28 Gennaio 2013 | di Adelio Riva

Cassa Integrazione Guadagni

L’arrivo del nuovo anno porta nuove regole per l’intervento degli ammortizzatori sociali. Ripercorriamo in sintesi le vecchie regole e analizziamo le nuove disposizioni.

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Il principio di diritto sul giudizio di fattibilità della proposta di concordato stabilito dalla Cassazione a Sezione Unite

25 Gennaio 2013 | di Fabrizio Di Marzio

Fattibilità

Un primo significativo esito dell’acceso dibattito sui poteri di controllo del tribunale sulla domanda di concordato è contenuto nel recentissimo principio di diritto stabilito dalle Sezioni Unite (Cass. n. 1521/2013) in questi termini: “Il giudice ha il dovere di esercitare il controllo di legittimità sul giudizio di fattibilità della proposta di concordato, non restando questo escluso dall’attestazione del professionista, mentre resta riservata ai creditori la valutazione in ordine al merito del detto giudizio, che ha ad oggetto la probabilità di successo economico del piano ed i rischi inerenti; il controllo di legittimità del giudice si realizza facendo applicazione di un unico e medesimo parametro nelle diverse fasi di ammissibilità, revoca ed omologazione in cui si articola la procedura di concordato preventivo; il controllo di legittimità si attua verificando l’effettiva realizzabilità della causa concreta della procedura di concordato; quest’ultima, da intendere come obiettivo specifico perseguito dal procedimento, non ha contenuto fisso e predeterminabile, essendo dipendente dal tipo di proposta formulata, pur se inserita nel generale quadro di riferimento, finalizzato al superamento della situazione di crisi dell’imprenditore, da un lato, e all’assicurazione di un soddisfacimento, sia pur ipoteticamente modesto e parziale, dei creditori, da un altro”.

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Il trattamento dei creditori prelatizi nei concordati

21 Gennaio 2013 | di Fabrizio Di Marzio

Cause di prelazione

Benché sia già trascorso qualche anno dalla entrata in vigore delle nuove regole sul trattamento concordatario dei creditori concorsuali, la prassi applicativa si svolge ancora in maniera alquanto disordinata, come se le domande di concordato presentate in tribunale ed i provvedimenti sulla ammissibilità delle stesse rispondessero, di volta in volta, a leggi diverse l’una dall’altra.

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Gli obblighi degli organi sociali dopo la domanda di concordato o di accordo di ristrutturazione

07 Gennaio 2013 | di Danilo Galletti

Organi sociali

Il deposito della domanda di concordato, o di omologazione ex art. 182-bis l. fall. fa cessare, ai sensi dell’art. 182-sexies l. fall., l’obbligo di agire in modo “conservativo”,  imposto dall’art. 2486 c.c., ma non fa venir meno il dovere di agire in modo pianificato e razionale, perseguendo il miglior interesse della società e dei creditori, la cui violazione è sindacabile da parte del Giudice, siccome indice di una inadeguatezza del sistema organizzativo.

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