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Concordato in bianco, effetti protettivi e sindacato "preventivo" del Tribunale

03 Dicembre 2012 | di Cesare Cavallini

Concordato con riserva

Dubbi e perplessità, riprendendo l’acuto spunto di Luciano Panzani (Concordato in bianco e sospensiva su proposta di accordo di ristrutturazione: prime questioni, del 18.10.2012), sorgono sull’esercizio (o, meglio, sul mancato esercizio) dei poteri del giudice in merito alla domanda di concordato preventivo c.d. «in bianco», a ragione degli effetti importanti che una tale tipologia di domanda produce ex lege a favore del debitore proponente e solo indirettamente (e, non di rado, eventualmente) a favore dei creditori.

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Revocatoria delle rimesse bancarie: la durevolezza - particolarità

20 Novembre 2012 | di Giuseppe Rebecca

Rimesse in conto corrente

Secondo l’art. 67 l. fall., sono revocabili le rimesse che hanno ridotto l’esposizione debitoria in maniera consistente e durevole.

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La nuova revocatoria delle rimesse bancarie

05 Novembre 2012 | di Giuseppe Rebecca

Rimesse in conto corrente

La nuova revocatoria delle rimesse bancarie non ha ancora trovato adeguata interpretazione giurisprudenziale, il che peraltro è più che giustificabile, sia in funzione della cattiva qualità del legislatore, sia anche in rapporto al periodo che la normativa precedente aveva richiesto per arrivare a soluzioni che fossero almeno dai più condivise.

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Concordato in bianco e sospensiva su proposta di accordo di ristrutturazione: prime questioni

18 Ottobre 2012 | di Luciano Panzani

Concordato con riserva

Il dibattito che è seguito alla recente riforma della disciplina del concordato e degli accordi di ristrutturazione introdotta dal d.l. 22 giugno 2012, n. 83, convertito in legge con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, si è incentrato essenzialmente su alcuni punti:

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Attestazione sul pagamento dei crediti per prestazioni di beni e servizi anteriori alla domanda di concordato

15 Ottobre 2012 | di Fabrizio Di Marzio

Pagamento di crediti per prestazioni essenziali

L’art. 182-quinquies, comma 4, l. fall. prevede che il pagamento fuori concorso delle forniture d’impresa già effettuate alla data della presentazione della domanda di concordato debba essere autorizzato dal tribunale. A tal fine, il professionista deve attestare che le prestazioni in oggetto sono essenziali per la continuità aziendale e inoltre funzionali al miglior soddisfacimento dei creditori.

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Revoca dell’ammissione del concordato: la rinunzia alla proposta con “nuova domanda” dopo l’atto di frode

11 Ottobre 2012 | di Danilo Galletti

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

La rinunzia alla domanda di concordato nel corso del giudizio di revoca, se uno dei legittimati ha svolto istanza di fallimento, presuppone l’assenso di questi ultimi; in ogni caso qualsiasi modifica della proposta concordataria non comporta soluzioni di continuità nella procedura, che resta unitaria, né può rimuovere la rilevanza del compimento di atti di frode, che costituisce un fatto storico ormai acquisito e definitivo.

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La strana vicenda del concordato in continuità e dell’affitto di azienda

03 Ottobre 2012 | di Danilo Galletti

Concordato con continuità aziendale

L’art. 186-bis l. fall. di nuova introduzione, regolamenta in modo imperativo una figura speciale di concordato preventivo caratterizzato dalla maggiore rischiosità insita nella prosecuzione dell’attività imprenditoriale da parte del debitore nel corso della procedura, e dall’imputazione del rischio di impresa al debitore stesso. Esso pertanto non può applicarsi al caso in cui l’azienda sia affittata ad un imprenditore-terzo.

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Questioni in terma di CIGS e imprese in crisi che chiedono l'ammissione a concordato preventivo

27 Settembre 2012 | di Adelio Riva

Cassa Integrazione Guadagni

La recente normativa modifica l’art. 3 L. 223/91, facendo venir meno la discussione circa l’”obbligatorietà” o meno dell’intervento del Curatore per la richiesta di intervento CIGS, ma lascia aperti interrogativi per i Commissari e per i Professionisti che assistono le aziende che chiedono l’ammissione alla procedura concordataria.

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Revocatoria delle rimesse bancarie: la consistenza - particolarità

19 Settembre 2012 | di Giuseppe Rebecca

Rimesse in conto corrente

La “nuova” revocatoria delle rimesse bancarie si basa su due articoli della Legge Fallimentare, l’art. 67 e l’art. 70.

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Speciale D.L. Sviluppo - La problematica “non” applicazione del “Decreto sviluppo” ai concordati preventivi già pendenti

12 Settembre 2012 | di Carlo Bianco

Concordato preventivo: disciplina generale

Il D.L. 22 giugno 2012, n, 83 (c.d. “decreto sviluppo”), convertito in legge 7 agosto 2012 n. 134, pubblicata sulla G.U. l’11 agosto, ha introdotto nuove modifiche alla legge fallimentare. Sull’entrata in vigore della legge il comma 3 dell’art. 33 del citato D.L. specifica che, contrariamente a quanto riguarda le disposizioni dell’intero decreto, per cui è prevista l’entrata in vigore il girono successivo alla sua pubblicazione, le norme che modificano la legge fallimentare si applicheranno ai procedimenti di concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione dei debiti “introdotti” dal trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, nonché ai piani di risanamento elaborati successivamente a detto termine. Pertanto, siccome la legge di conversione è entrata in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione (12 agosto 2012), le norme in materia fallimentare avranno efficacia per concordati e accordi presentati a partire dall’11 settembre 2012.

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