Casi e sentenze

Casi e sentenze su Liquidazione coatta amministrativa (nella legge fallimentare)

Insolvenza di un’impresa sociale: non fallimento ma l.c.a.

29 Settembre 2021 | di La Redazione

Trib. Siracusa

Liquidazione coatta amministrativa (nella legge fallimentare)

L’impresa sociale, che costituisce un tertium genus rispetto all’impresa commerciale e a quella agricola, non è fallibile ma in caso di insolvenza è soggetta a liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell’art. 14, comma 1, D.Lgs. n. 112/2017.

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Liquidazione coatta amministrativa e opposizione allo stato passivo

07 Luglio 2017 | di La Redazione

Tribunale di Bologna

Liquidazione coatta amministrativa (nella legge fallimentare)

L’art. 209 l. fall. prevede che davanti all’autorità giudiziaria ordinaria i creditori, quali titolari di diritti soggettivi, possano proporre le opposizioni allo stato passivo di cui all’art. 98 l.fall.. Tale opposizione non è tuttavia ipotizzabile qualora l’oggetto del contendere sia l’omissione di un (completo) stato passivo, e l’avvenuto parziale soddisfacimento di un credito in esso non contemplato.

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Commissario liquidatore: stesse cause di decadenza e ineleggibilità degli amministratori

22 Luglio 2015 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Liquidazione coatta amministrativa (nella legge fallimentare)

Nell’ambito della procedura di liquidazione coatta amministrativa, il commissario liquidatore si sostituisce all’imprenditore nel potere di amministrazione del patrimonio dell’impresa e procede alle operazioni finalizzate alla liquidazione secondo le indicazioni e le direttive dell’autorità di vigilanza, compiendo autonomamente tutti gli atti di ordinaria amministrazione. Questa circostanza lo rende qualificabile quale pubblico ufficiale e, posto che tale ufficio presenta caratteri di affinità con quello degli amministratori, le norme in tema di ineleggibilità e decadenza relative a quest’ultimi sono applicabili analogicamente al commissario liquidatore. (Nella fattispecie, il Tribunale rigetta la richiesta di annullamento dell’iscrizione di decadenza di un commissario liquidatore effettuata dal Registro delle imprese a seguito del passaggio in giudicato della sentenza con cui un altro tribunale condannava l’interessato alle pene accessorie dell’incapacità di esercitare uffici direttivi presso ogni impresa e dell’inabilitazione all’esercizio di un’impresa commerciale per dieci anni).

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L.c.a.: scioglimento di società cooperativa e rimedi giudiziali in caso di irreperibilità dell’organo amministrativo

20 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI VELLETRI

Liquidazione coatta amministrativa (nella legge fallimentare)

In materia di scioglimento delle società cooperative per atto dell’autorità, ex art. 2545-septiesdecies c.c., il primo atto della procedura di liquidazione coatta amministrativa gravante sul Commissario Liquidatore concerne la presa in consegna dei beni e delle scritture contabili della società in liquidazione: in caso di irreperibilità dell’organo amministrativo uscente, il commissario può ricorrere alla tutela d’urgenza di cui all’art. 700 c.p.c., essendo infatti integrato sua il requisito del fumus boni juris che quello del periculum in mora.

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