Casi e sentenze

Casi e sentenze su Soci accomandatari e accomandanti nella s.a.s.

Anche il socio accomandante può essere dichiarato fallito se si ingerisce nella gestione

02 Ottobre 2015 | di La Redazione

TRIBUNALE DI NAPOLI NORD

Soci accomandatari e accomandanti nella s.a.s.

L’art. 147, comma 1, l. fall. si applica anche ai soci che nel contratto costitutivo della società di persone abbiano il ruolo di meri “finanziatori”, come il socio accomandante di s.a.s. che però, violando le disposizioni di cui agli artt. 2314 e 2320 c.c., assuma la qualità di imprenditore “indiretto” divenendo responsabile per tutte le obbligazioni sociali: dall’esame degli artt. 2318 e 2320 c.c. la posizione giuridica del socio accomandante nella struttura organizzativa delle s.a.s. si deve ricostruire riconoscendo al “socio di capitali” lo status di socio che coopera, in forma subordinata all'accomandatario, per la gestione della società, avendo lo stesso il potere di agire in forza di procura speciale per singoli affari, il potere di prestare attività sotto la direzione degli accomandatari, di dare pareri e rilasciare autorizzazioni, nonché di esercitare vigilanza e controllo sugli amministratori.

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