Casi e sentenze

Casi e sentenze su Procedimento per la dichiarazione di fallimento

Impugnazione del provvedimento che respinge l’istanza di fallimento

15 Febbraio 2016 | di La Redazione

TRIBUNALE DI NAPOLI NORD

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

In tema impugnazione del provvedimento che respinge l’istanza di fallimento, l’art. 22 l. fall. prevede un processo unico caratterizzato da due distinte fasi, di cui la prima ha carattere rescindente e si svolge dinanzi alla Corte d’appello concludendosi con un provvedimento meramente cognitivo, e la seconda, di natura rescissoria, si svolge dinanzi al tribunale che definisce l’intero giudizio con sentenza. La sentenza con la quale il tribunale dichiara il fallimento è dunque un atto giurisdizionale complesso essendo il decreto della Corte di Appello un atto endoprocedimentale destinato ad essere “assorbito” nella sentenza stessa, conseguentemente il tribunale ha il potere di emendare il mero errore materiale contenuto nel provvedimento che definisce la fase rescindente mediante la pronuncia del provvedimento rescissorio.

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Giudizi pendenti e autonomia probatoria

12 Ottobre 2015 | di La Redazione

CORTE D'APPELLO DI BRESCIA

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

Laddove venga presentata una domanda di concordato durante la pendenza di un parallelo procedimento per la dichiarazione di fallimento, in particolare durante la fase decisoria e dunque dopo la conclusione dell’attività defensionale, il materiale probatorio assunto nella prima non è utilizzabile per la decisione della seconda.

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Termine per la richiesta di riassunzione del procedimento da parte del curatore

11 Settembre 2015 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ASTI

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

In caso di interruzione del processo per intervenuto fallimento di una delle parti, per l’individuazione del dies a quo di decorrenza del termine di riassunzione di cui all’art. 305 c.p.c. rileva la dichiarazione da parte del giudice in udienza dell’evento interruttivo ex art. 43 l. fall., quale momento di conoscenza legale dello stesso in capo alla curatela fallimentare, che potrà quindi chiedere la riassunzione del procedimento entro tre mesi da quell’udienza.

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Creditore legittimato a proporre istanza di fallimento

28 Gennaio 2015 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

Secondo il disposto dell’art. 6 l. fall. è creditore, legittimato a proporre istanza per la dichiarazione di fallimento, anche chi sia titolare di una pretesa avente natura obbligatoria e ad oggetto una prestazione diversa dal denaro, l’art. 52 l. fall., infatti, assicura il concorso sul patrimonio del fallito a tutti i creditori per atti o fatti anteriori. Inoltre, come si desume dall’art. 59 l. fall., non è necessario  che il credito vantato sia  certo, liquido ed esigibile e può trattarsi anche di un credito non ancora scaduto o condizionale.

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Procedimento per la dichiarazione di fallimento di società in liquidazione: termine a comparire, legittimazione processuale dell’amministratore giudiziario, stato di insolvenza

09 Gennaio 2014 | di La Redazione

CORTE D'APPELLO DI BARI
CORTE D'APPELLO DI BARI

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

Il mancato rispetto del termine dilatorio a comparire di cui all’art. 15, comma 3, l. fall. (versione previgente) deve essere formalmente e immediatamente eccepito dalla parte interessata ai sensi e per gli effetti dell’art. 157 c.p.c., trattandosi di un termine a tutela dell’interesse privato e non a presidio di più generali interessi pubblicistici sulla regolarità della procedura. Né consegue che la nullità della convocazione in giudizio derivante dall’inosservanza del termine dilatorio di comparizione previsto dall’art. 15, comma 3, l. fall., deve ritenersi sanata nel caso in cui parte resistente si sia costituita in giudizio e, senza eccepire tale violazione, prenda posizione nel merito delle contestazioni mosse da parte ricorrente.

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