Casi e sentenze

Casi e sentenze

Revocatoria fallimentare e pagamento di beni e servizi nell’esercizio dell’attività d’impresa

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Azione revocatoria fallimentare

La ratio della non operatività della revocatoria fallimentare, in caso di pagamenti di beni e servizi effettuati nell’esercizio dell’attività d’impresa nei termini d’uso, deve rinvenirsi nella volontà di favorire una continuazione dell’attività aziendale nonostante l’insolvenza dell’impresa, così da rendere possibile il superamento della crisi o comunque l’adozione di soluzioni alternative alla procedura fallimentare.

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Concordato con continuità aziendale e compatibilità con l’affitto d’azienda

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI RAVENNA

Concordato con continuità aziendale

Le disposizioni speciali in tema di continuità concordataria di cui al novellato art. 186-bis l.fall. (in primis predisposizione di un piano industriale, speciale attestazione, ecc…) in tanto si giustificano in quanto la debitrice prospetti la permanenza di un rischio di impresa su cui i creditori sono chiamati ad esprimere il proprio voto. Laddove invece, come nella fattispecie in esame, la continuazione dell’attività è in capo ad un soggetto giuridico diverso, che si è impegnato a pagare un canone fisso, si dovrà eventualmente discutere della solvibilità dell’affittuaria o delle garanzie da questa prestate (o meno) ma all’interno di uno schema concordatario e causale puramente liquidatorio (nella specie il contratto di affitto d'azienda era stato concluso ante deposito della proposta di concordato).

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Concordato: l’attestatore che non verifica la veridicità dei dati aziendali non ha diritto al compenso per il suo operato

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE BASSANO DEL GRAPPA

Relazione di attestazione dell’esperto

Il rapporto che viene ad instaurarsi tra il professionista attestatore e la società ha natura contrattuale e conseguentemente il riconoscimento di un compenso è sinallagmaticamente correlato all’adempimento delle prestazioni inerenti all’incarico, cosicché grava sull’attestatore l’onere di dimostrare di avere correttamente esercitato la propria funzione.

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Concordato: necessario il contraddittorio con la controparte in bonis per lo scioglimento/sospensione di un contratto pendente

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

CORTE D'APPELLO DI MILANO

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

L’instaurazione del contradditorio per l’autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione è da considerarsi necessaria anche se l’art. 169 bis l. fall. non la richiede espressamente.

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Concordato senza transazione fiscale e ammissibilità della proposta con falcidia dell’Iva

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

CORTE D’APPELLO DI VENEZIA

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

La disposizione che stabilisce l’obbligo dell’integrale pagamento del credito Iva nel concordato preventivo ha natura non solo eccezionale, ma anche processuale, e trova applicazione esclusivamente in presenza di una transazione fiscale.

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Prova della scientia decoctionis nell’azione revocatoria fallimentare

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI VARESE

Scientia decoctionis

Per la revocatoria di pagamenti effettuati nei sei mesi precedenti la dichiarazione di fallimento, ai sensi dell’art. 67, comma 2, l. fall., il curatore deve dimostrare la conoscenza effettiva, e non solo potenziale, da parte dell’accipiens, che il solvens versava in stato di insolvenza: non è, quindi, sufficiente l’esistenza di meri elementi indiziari, quali protesti ed esecuzioni mobiliari, se il contesto concreto del rapporto commerciale fosse di entità tanto modesta, e il ritardo nel pagamento di così breve durata, da escludere che, in base all’id quod plerumque accidit, l’accipiens possa aver eseguito un approfondito monitoraggio di protesti e altre formalità pregiudizievoli tra le parti.

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Rapporti bancari e anticipazioni dei crediti su fattura: valutazione della pendenza del contratto ai fini dello scioglimento

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TORINO

Contratti bancari

Le anticipazioni su fatture rappresentano una modalità di erogazione di una più ampia apertura di credito, regolata in conto corrente ed utilizzata dal cliente della banca sotto forma di anticipo di singole fatture; la singola operazione trova ragione nel più ampio contesto dei rapporti bancari. L’insieme delle pattuizioni contrattuali stipulate tra le parti (conto corrente, anticipazioni, mandati, cessioni) costituisce, quindi, un unicum tale che ciascuna parte non può essere ritenuta autonoma, ma interdipendente dall’unico rapporto a cui accede.

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Concordato con continuità aziendale: autorizzazione al subappalto dell’esecuzione di un’opera

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI VICENZA

Concordato con continuità aziendale

Nel caso di concordato con continuità aziendale, in cui la ditta che si trovi ancora in pre-concordato chieda l’autorizzazione a subappaltare l’esecuzione di un opera ad un terzo (da intendersi quale atto di amministrazione straordinaria), l’attestatore che redige la relazione di cui all’art. 186-bis, comma 2, lett. b), l. fall. deve altresì attestare (con riferimento specifico all’oggetto dell’autorizzazione) gli elementi contabili di cui al comma 1 dello stesso art. 186-bis, e inoltre - ove si tratti di opera pubblica - la conformità al piano e la “ragionevole capacità di adempimento” dei contratti da parte del terzo subappaltatore, come prescritto dal terzo comma per l’impresa appaltatrice; dovrà altresì farsi risultare l’assenso al subentro prestato (anche nella forma del silenzio-assenso, ove sia così previsto dal bando di gara) dalla Pubblica Amministrazione.

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Fallimento: accantonamenti per i creditori opponenti e misure cautelari

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Accantonamenti

La disciplina di cui all’art. 113, n. 2, l. fall. (per cui nell’ambito delle ripartizioni parziali dell’attivo devono essere disposti accantonamenti in favore dei creditori opponenti per i quali siano state disposte misure cautelari) va intesa nel senso che il ricorso volto a ottenere le relative misure è ammissibile solo ove presentato in epoca anteriore alla declaratoria di esecutorietà del piano di riparto parziale cui tale ricorso fa riferimento.

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Concordato: atti in frode rilevanti ai fini della revoca dell’ammissione

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PADOVA

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Atti di frode ai sensi dell’art. 173 l. fall. non sono gli interventi sul patrimonio del debitore (cessione di azienda senza perizia estimatoria), ma solo l’attività del proponente il concordato volta ad occultarlo in modo da poter alterare la percezione dei creditori circa la reale situazione del debitore influenzando il loro giudizio.

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