Casi e sentenze

Casi e sentenze su Sovraindebitamento

Crisi da sovraindebitamento. Apporto di finanza esterna da procedura concordataria

25 Febbraio 2015 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PISTOIA

Sovraindebitamento

Qualora la proposta di composizione della crisi da sovraindebitamento preveda l’apporto di finanza esterna proveniente dall’esecuzione di un concordato preventivo tra le due procedure viene in essere un rapporto di pregiudizialità – dipendenza tale per cui in sede di attestazione di fattibilità del piano, da parte dell’Organismo di Composizione della Crisi, questa dovrà essere valutata in relazione alla probabilità di realizzo del surplus necessario alla procedura di sovraindebitamento in sede concorsuale.

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Valutazioni del Tribunale sul piano del consumatore colposamente sovraindebitato

14 Gennaio 2015 | di La Redazione

TRIBUNALE DI RAVENNA

Sovraindebitamento

Il ricorso continuo e temporalmente concentrato a più fonti di finanziamento tale da assorbire con impegni negoziali di restituzione rateale i propri interi redditi, in una situazione in cui i debitori avevano in Italia la sola proprietà di un immobile gravato interamente da una precedente ipoteca, configura la causa ostativa all’omologazione del piano del consumatore di cui all’art. 12-bis L. 3/2012 e ss. modificazioni.

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Sovraindebitamento: inammissibilità per pagamento non integrale dei crediti privilegiati

23 Dicembre 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ASTI

Sovraindebitamento

In sede di procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento è da dichiararsi inammissibile la proposta che preveda un pagamento dilazionato del credito ipotecario in assenza di un accordo concluso con il singolo creditore, in quanto ciò equivarrebbe ad una proposta di pagamento non integrale del credito privilegiato.

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Piano del consumatore: legittimazione attiva e oggetto del controllo giurisdizionale

23 Dicembre 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BERGAMO

Sovraindebitamento

Ai fini dell’ammissibilità del piano del consumatore al giudice spetta, anzitutto, la verifica sull’esistenza del presupposto soggettivo consistente nella qualità di consumatore come definito all’art. 6, comma 2, lett. b) L. 3/2012, nonché del presupposto oggettivo del sovraindebitamento e la verifica inerente l’elaborazione di un piano a contenuto libero e atipico, di soddisfacimento del ceto creditorio. Inoltre il giudice ha il dovere di controllare sul rispetto delle norme imperative, quale quella che condiziona il soddisfacimento parziale dei creditori privilegiati alla preferibilità del trattamento proposto rispetto a quanto deriverebbe dalla liquidazione a valore di mercato dei beni su cui il privilegio insiste; e il pagamento integrale del credito IVA e ritenuta d’acconto.

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Sovraindebitamento. Omologa del piano del consumatore

13 Novembre 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI LUCCA

Sovraindebitamento

Il non consenso di un creditore sulla proposta del piano del consumatore è privo di effetti ai fini della procedura stessa, come dispone l’art. 12 bis, comma 4, L. 3/2012, quando uno dei creditori contesta la convenienza del piano il giudice lo omologa lo stesso qualora ritenga che il credito possa essere soddisfatto dall’esecuzione del piano in misura non inferiore a quella della liquidazione.

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Sovraindebitamento: inammissibile il piano del consumatore senza l’adeguata documentazione

09 Settembre 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Sovraindebitamento

La proposta avente ad oggetto la composizione della crisi da sovraindebitamento del consumatore non può essere dichiarata ammissibile, ai sensi dell’art. 7, L. 3/12, se, allo scadere del termine assegnato dal giudice per le integrazioni alla proposta ex comma 3-ter dell’art. 9, mancano l’attestazione del professionista in relazione all’idoneità del piano al pagamento del creditore privilegiato; la documentazione rappresentativa della situazione economico patrimoniale del debitore; l’elenco dei creditori ed una relazione particolareggiata dell’organismo di composizione della crisi avente il contenuto indicato all’art. 9 della citata legge.

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Sovraindebitamento: necessità dell’assistenza di un legale; funzioni e competenza dell’OCC

12 Maggio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI VICENZA

Sovraindebitamento

Nella procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, è necessaria l’assistenza di un legale, a meno che tale figura non sia già componente dell’organismo di composizione della crisi, e sempre che non insorgano controversie che richiedono la presenza di un difensore tecnico per la tutela di specifici interessi della parte in contrapposizione ad altri.

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Sovraindebitamento colpevole: revoca dell’omologa del piano del consumatore e giudizio di meritevolezza

29 Aprile 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PISTOIA

Sovraindebitamento

L’omologa del piano del consumatore è condizionata, ex art. 12-bis, comma 3, l. n. 3/2012, all’esclusione da parte del giudice di due circostanze, anche alternativamente idonee  a sortire un effetto paralizzante: che il consumatore abbia assunto obbligazioni senza la ragionevole prospettiva di poterle adempiere ovvero che abbia colposamente determinato il sovraindebitamento.

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Apertura della liquidazione dei beni del debitore in stato di sovraindebitamento, ex art. 14-quinquies l. n. 3/12

03 Aprile 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TERNI

Sovraindebitamento

Va ammessa la domanda di liquidazione del patrimonio, proposta dal debitore non fallibile che si trovi in stato di sovraindebitamento, ex art. 14-quinquies, l. n. 3/12, accertati i presupposti prescritti dall’art. 14-ter e verificato che non sussistano atti di frode ai creditori.

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Sovraindebitamento: apertura della procedura di liquidazione, nomina del liquidatore e blocco delle azioni esecutive e cautelari

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MONZA

Sovraindebitamento

Nella procedura di liquidazione del patrimonio di debitore in stato di sovra indebitamento, ex artt. 14-ter ss. l. n. 3/2012, sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventa definitivo, non possono, sotto pena di nullità essere iniziate o proseguite azioni cautelare o esecutive né acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore.

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