Casi e sentenze

Casi e sentenze

Revoca dell’ammissione ex art. 173 l. fall. nel concordato preventivo con riserva

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE BOLOGNA

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Nella fase di preammissione al concordato preventivo ex art. 161,  comma 6, l. fall. (così come novellato dal c.d. Decreto Sviluppo) il compimento da parte dell’imprenditore di atti di straordinaria amministrazione senza la necessaria autorizzazione del tribunale prevista dal settimo comma del predetto art. 163 l. fall. radica il procedimento di revoca di cui all’art. 173 l. fall.

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Fallibilità della società in house

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MODENA

Società in house

Anche le società c.d. in house, che si differenziano dalle altre società in mano pubblica per la sostanziale coincidenza soggettiva tra ente pubblico ed ente societario, sono soggette alla disciplina civilistica e, in particolare, a quella concorsuale, con la conseguenza che può essere affermato, anche per tali soggetti, il principio generale della fallibilità delle società partecipate.

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L’azione risarcitoria contro l’istituto di credito responsabile di abusivo finanziamento

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PARMA

Commissario straordinario

Il commissario straordinario è legittimato a promuovere azione risarcitoria contro l’istituto di credito finanziatore della società poi dichiarata insolvente, quando sia invocato il concorso nel fatto illecito commesso anche dagli amministratori della società insolvente, costituito dal finanziamento e dalla conseguente illegittima prosecuzione dell’attività d’impresa, e ciò pur in assenza di una pronuncia resa in sede penale.

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Il pagamento di debiti anteriori senza autorizzazioni determina l’arresto del concordato solo se comporta un pregiudizio dei creditori

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione

La violazione del divieto, contenuto nell’art. 167, comma 2, l. fall., di compimento di atti eccedenti l’ordinaria amministrazione senza autorizzazione (in specie pagamento di debiti anteriori alla proposta concordataria) non può determinare ex se l’improcedibilità della domanda di concordato.

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Fallimento e concordato preventivo: rapporti tra procedure

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TERNI

Conversione di procedure

In caso di contemporanea pendenza di procedimento per dichiarazione di fallimento e di procedimento di concordato preventivo il Tribunale può dare precedenza all'istanza di fallimento proposta dal creditore solo qualora la domanda di concordato non sia rituale e completa, ai sensi degli artt. 160 e 161 l.fall., configuri un evidente abuso dello strumento concordatario, o infine pregiudichi, in modo definitivo e concreto, una più proficua liquidazione fallimentare in danno della massa dei creditori.

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Pagamento dei crediti professionali nel concordato: prededuzione e autorizzazione del Tribunale

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MODENA

Prededuzione

I crediti per prestazioni svolte dai professionisti che assistono la società nella procedura concordataria possono acquistare qualificati come prededucibili solo se la proposta viene ammessa dal Tribunale, poiché solo a seguito dell’ammissione ne viene accertata la funzionalità alla procedura stessa, ai sensi dell’art. 111 l. fall. Ne deriva che il pagamento di acconti sui crediti dei professionisti non può essere effettuato senza apposita autorizzazione del Tribunale.

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Revocatoria di pagamenti parziali già definiti

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PARMA

Pagamenti

In tema di fallimento, la definitiva ammissione al passivo del fallimento di un credito residuo rispetto ad altro precedentemente soddisfatto non preclude la revocabilità dei pagamenti parziali già definiti, e ciò in quanto l’ammissione al passivo del credito residuo, ancorché in via definitiva e senza riserve, non preclude al curatore l’esperimento dell’azione revocatoria con riguardo agli atti estintivi delle maggiori ragioni del creditore, considerato che la detta ammissione implica un accertamento circa la sussistenza del titolo giustificativo di quel residuo, ma non anche circa l’insussistenza di un credito più consistente, e quindi prescinde da indagini sulla validità ed opponibilità alla massa dei pagamenti parziali antecedenti; lasciando impregiudicate le relative questioni.

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Responsabilità degli amministratori per restituzioni ai soci effettuate prima del fallimento

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

In materia di fallimento, le restituzioni effettuate ai soci, in periodo di insolvenza, dei finanziamenti concessi alla società, costituendo adempimento di crediti liquidi ed esigibili, devono ritenersi condotte di bancarotta preferenziale e non distrattiva, considerato che, quanto alla sussistenza del dolo, non vi sono motivi che giustifichino in termini di interesse societario, la soddisfazione, prima degli altri creditori, del socio, il quale, a differenza della restante massa creditoria, non ha alcun interesse ad avanzare, in caso di inadempimento, istanza di fallimento verso la società.

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Concordato: abuso di diritto se vi è uso distorto dello strumento di composizione della crisi d’impresa

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MESSINA

Abuso del diritto nel concordato

La presentazione della domanda di concordato in bianco, cui si riconnette l’implicita rinuncia alla domanda di concordato preventivo precedentemente depositata, costituisce un abuso del diritto al ricorso alla composizione negoziale della crisi in quanto volta ad evitare l’ineluttabile conseguenza del mancato raggiungimento delle maggioranze nella procedura concordataria e, comunque, l’emissione della sentenza dichiarativa di fallimento, con conseguente ingiustificato pregiudizio del diritto del creditore istante, titolare a sua volta di un interesse giuridicamente tutelato alla declaratoria di fallimento in assenza delle condizioni di ammissibilità del concordato originariamente proposto .

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Inammissibilità del concordato per omesso deposito della documentazione

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Inammissibilità della proposta di concordato

È inammissibile l'istanza di concordato preventivo in bianco, ex art. 161, comma 6, l. fall., in caso di omesso deposito della documentazione prevista (nella specie: mancato deposito del bilancio anno 2011).

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