Casi e sentenze

Casi e sentenze

Fallimento e concordato preventivo: rapporti tra procedure

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TERNI

Conversione di procedure

In caso di contemporanea pendenza di procedimento per dichiarazione di fallimento e di procedimento di concordato preventivo il Tribunale può dare precedenza all'istanza di fallimento proposta dal creditore solo qualora la domanda di concordato non sia rituale e completa, ai sensi degli artt. 160 e 161 l.fall., configuri un evidente abuso dello strumento concordatario, o infine pregiudichi, in modo definitivo e concreto, una più proficua liquidazione fallimentare in danno della massa dei creditori.

Leggi dopo

Pagamento dei crediti professionali nel concordato: prededuzione e autorizzazione del Tribunale

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MODENA

Prededuzione

I crediti per prestazioni svolte dai professionisti che assistono la società nella procedura concordataria possono acquistare qualificati come prededucibili solo se la proposta viene ammessa dal Tribunale, poiché solo a seguito dell’ammissione ne viene accertata la funzionalità alla procedura stessa, ai sensi dell’art. 111 l. fall. Ne deriva che il pagamento di acconti sui crediti dei professionisti non può essere effettuato senza apposita autorizzazione del Tribunale.

Leggi dopo

Responsabilità degli amministratori per restituzioni ai soci effettuate prima del fallimento

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

In materia di fallimento, le restituzioni effettuate ai soci, in periodo di insolvenza, dei finanziamenti concessi alla società, costituendo adempimento di crediti liquidi ed esigibili, devono ritenersi condotte di bancarotta preferenziale e non distrattiva, considerato che, quanto alla sussistenza del dolo, non vi sono motivi che giustifichino in termini di interesse societario, la soddisfazione, prima degli altri creditori, del socio, il quale, a differenza della restante massa creditoria, non ha alcun interesse ad avanzare, in caso di inadempimento, istanza di fallimento verso la società.

Leggi dopo

Concordato: abuso di diritto se vi è uso distorto dello strumento di composizione della crisi d’impresa

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MESSINA

Abuso del diritto nel concordato

La presentazione della domanda di concordato in bianco, cui si riconnette l’implicita rinuncia alla domanda di concordato preventivo precedentemente depositata, costituisce un abuso del diritto al ricorso alla composizione negoziale della crisi in quanto volta ad evitare l’ineluttabile conseguenza del mancato raggiungimento delle maggioranze nella procedura concordataria e, comunque, l’emissione della sentenza dichiarativa di fallimento, con conseguente ingiustificato pregiudizio del diritto del creditore istante, titolare a sua volta di un interesse giuridicamente tutelato alla declaratoria di fallimento in assenza delle condizioni di ammissibilità del concordato originariamente proposto .

Leggi dopo

Inammissibilità del concordato per omesso deposito della documentazione

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Inammissibilità della proposta di concordato

È inammissibile l'istanza di concordato preventivo in bianco, ex art. 161, comma 6, l. fall., in caso di omesso deposito della documentazione prevista (nella specie: mancato deposito del bilancio anno 2011).

Leggi dopo

Concordato: il Tribunale competente è quello del luogo in cui l’impresa ha collocato l’effettivo centro di interessi

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Giurisdizione e competenza

La sede principale dell’impresa, rilevante ai fini della competenza in materia di concordato preventivo, si presume coincidente con la sede legale; tuttavia, quando dalla documentazione prodotta le risultanze in punto di competenza non siano univoche, spetta al giudice verificare, sulla base dei concreti elementi a sua disposizione, il luogo in cui l’impresa abbia collocato il proprio centro d’interessi principali, da intendersi come il luogo in cui è situato, in modo riconoscibile per i terzi, il centro direttivo e amministrativo degli affari d’impresa e in cui vengono assunte le decisioni imprenditoriali.

Leggi dopo

Società a partecipazione pubblica e fallimento

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PALERMO

Società a partecipazione pubblica

Per poter imprimere ad una società a partecipazione pubblica la qualificazione di “ente pubblico”, è necessaria l'espressa previsione legislativa in tal senso, non risultando abrogato l'art. 4 L. n. 70/1975.

Leggi dopo

Procedura pre fallimentare e abuso dello strumento concordatario

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI NOCERA INF.

Abuso del diritto nel concordato

Si configura un abuso dello strumento concordatario quando il debitore ricorre al concordato preventivo per perseguire finalità diverse da quelle per cui l’istituto è previsto, cioè al solo scopo di evitare una dichiarazione di fallimento e le conseguenze che ne derivano in particolar modo quelle penalistiche.

Leggi dopo

Revoca del concordato ex art. 173 – Fattibilità giuridica – Valutazioni del commissario giudiziale

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI CUNEO

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Il commissario giudiziale è organo della procedura di concordato preventivo e legittimato a segnalare al Tribunale l’eventuale sussistenza di fattispecie rilevanti ai sensi dell’art. 173 l. fall., ma non essendo portatore di alcun interesse giuridico proprio che lo legittimi ad assumere conclusioni e formulare istanze, la sua costituzione in giudizio, nel procedimento per la revoca dell’ammissione al concordato, non è necessaria né prevista dalla legge.

Leggi dopo

Contratti pendenti nel concordato preventivo con riserva: esclusione dello scioglimento e ammissibilità della sospensione

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI VICENZA

Concordato con riserva

La norma di cui all’art. 169-bis l. fall. si applica al preconcordato solo per la parte in cui prevede la sospensione dei contratti pendenti, che non ha effetti definitivi.

Leggi dopo

Pagine