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Focus su Concordato preventivo: disciplina generale

Il privilegio del prestito agrario nel concordato preventivo. Normativa applicabile ai sensi degli artt. 43-46 T.U.B.

11 Agosto 2021 | di Luca Calò

Concordato preventivo: disciplina generale

Il T.U.B. disciplina i crediti speciali, tra i quali il mutuo di scopo nel cui novero vanno ricompresi i contratti di finanziamento di credito agrario che possono effettuarsi mediante utilizzo di cambiale agraria ex art. 43. Si differenziano dal mutuo tipico per la loro natura consensuale e non reale e perché il conseguimento dello scopo previsto entra a far parte dello schema causale. Da ciò consegue che qualora fosse assente lo scopo di agevolare economicamente un soggetto giuridico operante nel settore agricolo, tale da far sorgere il sospetto che l'importo finanziato da parte dell'Istituto di Credito ed oggetto del prestito agrario potrebbe essere stato utilizzato per una finalità diversa rispetto a quella propria di questo tipo di finanziamento, la cambiale agraria debba ritenersi nulla per difetto originario di una valida causa. Da ciò l'inopponibilità alla procedura concordataria del privilegio, salva l'ammissione del capitale in linea chirografaria. L'Autore analizza la questione del privilegio bancario previsto dall'art. 46 TUB nel contesto della normativa del concordato preventivo. In quest'ambito diventano imprescindibili, ai fini del riconoscimento del privilegio, la natura giuridica dell'attività svolta dall'impresa e la presenza di un atto scritto dal quale risulti il privilegio stesso.

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Ancora sull'art. 84 CCI: tra antinomie normative e questioni aperte, sarà vera gloria?

03 Agosto 2021 | di Alessandro Corrado

Concordato preventivo: disciplina generale

L’Autore esamina la disposizione di cui all’art. 84 CCI e si domanda se sia possibile un'interpretazione in linea con il diritto comunitario e con la giurisprudenza interpretativa della Corte di giustizia e, di pari passo, soprattutto un largo utilizzo. La norma, infatti, congegnata in modo meritorio per dare forte impulso al concordato preventivo con continuità aziendale diretta o indiretta con l'esplicito fine di salvaguardare i livelli occupazionali, presenta una serie di problematiche che hanno suscitato le perplessità della dottrina e della magistratura.

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Il concordato preventivo in sintesi: tra codice della crisi e decreto correttivo

28 Maggio 2021 | di Alessio Di Dio, Daniel Foà

Concordato preventivo: disciplina generale

Il codice della crisi d’impresa prevede una rinnovata disciplina del concordato preventivo. Gli autori evidenziano come il codice della crisi abbia riorganizzato i principali indirizzi interpretativi che si sono consolidati nell'applicazione pratica, chiarito le finalità perseguite dall'istituto e valorizzato ulteriormente la figura del concordato in continuità, lasciando, invece, al concordato liquidatorio un ruolo marginale.

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Elenco creditori e accertamento crediti nel concordato preventivo: funzioni e azioni a tutela del ceto creditorio

15 Giugno 2020 | di Giuseppe Sancetta, Alessandro Ireneo Baratta, Laura Sicuro, Fosca Lamberti

Concordato preventivo: disciplina generale

Come è noto, la disciplina del concordato preventivo è stata riformata a seguito del D.Lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019. Gli autori si soffermano sul tema della quantificazione del passivo nel concordato preventivo con particolare riferimento ai poteri del giudice delegato, del commissario giudiziale e dei possibili rimedi a favore dei creditori a tutela dei propri interessi.

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Concordato preventivo: la tassazione delle plusvalenze ex art. 86, comma 5, del TUIR

03 Febbraio 2020 | di Fabio Gallio, Alessandro Monterosso

Concordato preventivo: disciplina generale

Con la risposta ad interpello del 31 ottobre 2019, n. 462, l’Agenzia delle Entrate si è occupata della tassazione di componenti di reddito realizzati ex art. 86, comma 5, del TUIR. Si ricorda che tale disposizione sancisce che la cessione dei beni ai creditori in sede di concordato preventivo non costituisce realizzo delle plusvalenze e minusvalenze dei beni, comprese quelle relative alle rimanenze e il valore di avviamento. L’istanza è stata presentata da una società che, a seguito di una crisi del settore e del mancato sostegno finanziario da parte del ceto bancario, aveva presentato domanda di concordato preventivo ai sensi dell'articolo 160 L. Fall. con l'obiettivo, da un lato, di tutelare il know how aziendale, la continuità d'impresa e preservare i posti di lavoro, e, dall'altro, di poter continuare ad operare nell'interesse dei creditori e nel superiore rispetto del principio della par condicio.

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L'egoismo del macellaio e il conflitto di interessi nel concordato

07 Novembre 2019 | di Pier Giorgio Cecchini

Concordato preventivo: disciplina generale

Scriveva oltre 200 anni fa Adam Smith ne La ricchezza delle nazioni: “Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dalla cura che essi hanno per il proprio interesse. Non ci rivolgiamo alla loro umanità ma al loro interesse personale”. L'economista teorizzava che nel mercato opera una mano invisibile, grazie alla quale la ricerca egoistica del proprio interesse da parte degli imprenditori e consumatori conduce al benessere della società.

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Le anticipazioni bancarie nel concordato preventivo

04 Novembre 2019 | di Giuseppe Rebecca

Concordato preventivo: disciplina generale

Ad oggi non è ancora chiaramente definita la sorte degli incassi successivi alla presentazione di una domanda di concordato preventivo effettuati da una banca in funzione di un contratto di anticipazione, in presenza, come quasi sempre accade, di un patto di compensazione. Nessuna sentenza di Cassazione si è comunque pronunciata post variazione dell’art. 169-bis l.fall. (contratti in corso).

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Concordato: pagamento ai creditori privilegiati degradati con le risorse derivanti dalla continuità

17 Settembre 2019 | di Federico Clemente, Dario Donadoni

Concordato preventivo: disciplina generale

Nell'ambito del concordato preventivo in continuità ci si è già interrogati in merito alla qualificazione da attribuirsi alle risorse derivanti dalla prosecuzione dell'attività, in relazione alla possibilità per la debitrice concordataria di avvalersi della facoltà prevista dall'articolo 160, secondo comma, l.f. di...

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Concordato inadempiuto ma non risolto e successivo fallimento omisso medio

20 Agosto 2019 | di Filippo Rasile

Concordato preventivo: disciplina generale

Sulle pagine di questo portale si è ampiamente scritto e dibattuto sull'ammissibilità, o meno, del fallimento "omisso medio” ed anche la giurisprudenza si è interrogata spesso sulla questione proponendo soluzioni diverse. Le recenti pronunce dei Tribunali di Reggio Emilia e Modena, e quella della Corte d'Appello di Firenze, offrono l'occasione per fare il punto sull'argomento.

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La relazione del professionista ex art. 124, comma 3, l.fall.

07 Maggio 2019 | di Lucia De Bernardin

Concordato preventivo: disciplina generale

La stagione di riforme della legge fallimentare dello scorso decennio ha introdotto -fra le altre cose- la possibilità di offrire ai creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca –tanto nell'ambito del concordato preventivo, quanto in quello fallimentare- il pagamento non integrale del loro credito. Questa possibilità passa dalla relazione di un professionista che deve attestare che la percentuale offerta ai creditori falcidiati sia almeno pari a quella che sarebbe astrattamente ricavabile nell'ambito della liquidazione fallimentare, relazione che si presenta particolarmente complessa perché posta in un punto di snodo fra problematiche di carattere giuridico e di natura tecnico contabile, oltre che valutativo-estimative.

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