Focus

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Breve storia di una (contro)riforma “annunciata”

01 Settembre 2021 | di Danilo Galletti

Crisi d'impresa e insolvenza

L'Autore svolge alcune riflessioni sul decreto legge 24 agosto 2021, n. 118 pubblicato sulla G.U. n. 202 del 24 agosto 2021 e sulle novità introdotte.

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Obbligo di attivazione del collegio sindacale o del sindaco unico alla luce della nuova composizione negoziata di cui al D.L. 118/2021

27 Agosto 2021 | di Claudio Sottoriva, Andrea Cerri

Crisi d'impresa e insolvenza

E' stato pubblicato sulla G.U. n. 202 del 24 agosto 2021 il D.L. 24 agosto 2021, n. 118, recante“Misure urgenti in materia di crisi d’impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia” che, oltre a rinviare l’entrata in vigore del CCI, introduce l’istituto della composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa per l’attivazione del quale è previsto uno specifico obbligo a carico dell’organo di controllo (collegio sindacale e sindaco unico). Si analizzano di seguito i profili che caratterizzano il nuovo istituto e l’impatto sulla governance aziendale avuto riguardo agli organi di controllo societari.

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Nuove misure sulla crisi d’impresa del D.L. 118/2021: Penelope disfa il Codice della crisi recitando il "de profundis" per il sistema dell'allerta

25 Agosto 2021 | di Filippo Lamanna

Crisi d'impresa e insolvenza

L'Autore svolge alcune riflessioni sul D.L. 24 agosto 2021, n. 118, recante "Misure urgenti in materia di crisi d'impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 24 agosto 2021.

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La composizione negoziata della crisi di cui al D.L. 118/2021: un rapido quadro e alcune riflessioni critiche

24 Agosto 2021 | di Stefano Morri

Crisi d'impresa e insolvenza

Il D.L. n. 118/2021, recante “Misure urgenti in materia di crisi d’impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia”, approvato dal CdM lo scorso 5 agosto e pubblicato sulla G.U. n. 202 del 24 agosto 2021, tra le varie novità, introduce l'istituto della composizione negoziata della crisi di impresa, il cui presupposto è la condizione di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario dell'impresa che ne rendono probabile la crisi o l’insolvenza. L'Autore analizza questo nuovo strumento e svolge alcune riflessioni critiche.

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Il concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio

24 Agosto 2021 | di Stefano Morri

Crisi d'impresa e insolvenza

Viene analizzato il concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio, nuovo istituto concorsuale previsto dal decreto legge sulle misure urgenti in materia di crisi d’impresa e di risanamento aziendale, approvato in versione preliminare dal CdM lo scorso 5 agosto.

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La nuova composizione negoziata della crisi e il concordato liquidatorio semplificato

19 Agosto 2021 | di Fabio Cesare

Crisi d'impresa e insolvenza

Il 5 agosto 2021 il Consiglio dei Ministri ha approvato un d.l. di prossima pubblicazione che rinvia l’entrata in vigore del codice della crisi al 16 maggio 2022 e l’allerta al 31 dicembre 2023. Vengono poi anticipati ulteriori istituti del CCII per facilitare gli accordi di ristrutturazione e viene introdotta la composizione negoziata della crisi, condotta sotto l’egida di un esperto di nomina volontaria, all’esito della quale è possibile accedere a diverse soluzioni di regolazione della crisi. Tra di esse, il nuovo concordato liquidatorio semplificato, che non prevede l’adunanza dei creditori.

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L’esperto indipendente al quale è affidata la composizione negoziata della crisi: il D.L. approvato dal CdM il 5 agosto 2021

18 Agosto 2021 | di Silvia Zenati

Crisi d'impresa e insolvenza

La Commissione ministeriale ha individuato le misure per fronteggiare e possibilmente arginare il paventato aumento di crisi aziendali conseguenti al perdurare della crisi pandemica introducendo nel sistema la nuova procedura di composizione negoziata, all’esito negativo della quale l’imprenditore potrà avere accesso al nuovo concordato liquidatorio semplificato: la nuova procedura di composizione negoziata di cui potrà beneficiare l’imprenditore che versi in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che ne rendono probabile la crisi o l’insolvenza (art. 2, comma 1) dovrà muoversi in un contesto di risanamento dell’impresa, in quanto ragionevolmente perseguibile.

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Il concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio. Brevi considerazioni introduttive

13 Agosto 2021 | di Alessandro Ireneo Baratta

Crisi d'impresa e insolvenza

Il recente decreto legge emanato dal Governo avente ad oggetto misure urgenti in materia di crisi d’impresa e risanamento aziendale ha introdotto due nuovi strumenti: il primo denominato “composizione negoziata della crisi ed il secondo denominato “concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio”. Uno degli aspetti di maggiore rilievo è costituito dall’introduzione nel nostro ordinamento di una nuova forma di concordato che viene analizzato sulla base del nuovo testo emanato dall’esecutivo.

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Il privilegio del prestito agrario nel concordato preventivo. Normativa applicabile ai sensi degli artt. 43-46 T.U.B.

11 Agosto 2021 | di Luca Calò

Concordato preventivo: disciplina generale

Il T.U.B. disciplina i crediti speciali, tra i quali il mutuo di scopo nel cui novero vanno ricompresi i contratti di finanziamento di credito agrario che possono effettuarsi mediante utilizzo di cambiale agraria ex art. 43. Si differenziano dal mutuo tipico per la loro natura consensuale e non reale e perché il conseguimento dello scopo previsto entra a far parte dello schema causale. Da ciò consegue che qualora fosse assente lo scopo di agevolare economicamente un soggetto giuridico operante nel settore agricolo, tale da far sorgere il sospetto che l'importo finanziato da parte dell'Istituto di Credito ed oggetto del prestito agrario potrebbe essere stato utilizzato per una finalità diversa rispetto a quella propria di questo tipo di finanziamento, la cambiale agraria debba ritenersi nulla per difetto originario di una valida causa. Da ciò l'inopponibilità alla procedura concordataria del privilegio, salva l'ammissione del capitale in linea chirografaria. L'Autore analizza la questione del privilegio bancario previsto dall'art. 46 TUB nel contesto della normativa del concordato preventivo. In quest'ambito diventano imprescindibili, ai fini del riconoscimento del privilegio, la natura giuridica dell'attività svolta dall'impresa e la presenza di un atto scritto dal quale risulti il privilegio stesso.

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Ancora sull'art. 84 CCI: tra antinomie normative e questioni aperte, sarà vera gloria?

03 Agosto 2021 | di Alessandro Corrado

Concordato preventivo: disciplina generale

L’Autore esamina la disposizione di cui all’art. 84 CCI e si domanda se sia possibile un'interpretazione in linea con il diritto comunitario e con la giurisprudenza interpretativa della Corte di giustizia e, di pari passo, soprattutto un largo utilizzo. La norma, infatti, congegnata in modo meritorio per dare forte impulso al concordato preventivo con continuità aziendale diretta o indiretta con l'esplicito fine di salvaguardare i livelli occupazionali, presenta una serie di problematiche che hanno suscitato le perplessità della dottrina e della magistratura.

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