Focus

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Composizione negoziata della crisi d'impresa o negoziazione per la rigenerazione d'impresa?

12 Maggio 2022 | di Angelo Monoriti

Composizione negoziata per la soluzione della crisi

La composizione della crisi non è una procedura giudiziale o amministrativa, ma un “incontro” per il reciproco apprendimento di informazioni. L'esperto è un mediatore che agevola la negoziazione delle parti alla ricerca di soluzioni utili per combinare gli interessi in gioco. La normativa non prevede che le parti siano assistite da un avvocato, ma l'assistenza delle parti richiederà un'apposita formazione.

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I nuovi strumenti “light” a disposizione dell'esperto soddisfano i requisiti di cui agli artt. 2086 c.c. e 152 l.fall. se il debitore è insolvente?

09 Maggio 2022 | di Andrea Ferri

Crisi d'impresa e insolvenza

Il presente articolo, muovendo dall'istituto della composizione negoziata della crisi - novità di maggior interesse introdotta dal D.L. 118/2021-, si sofferma sui nuovi strumenti previsti dal decreto legge a disposizione dell'esperto per la tutela dei creditori.

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Nuove forme di partecipazione dei lavoratori alla gestione dell'impresa

04 Maggio 2022 | di Girolamo Lazoppina

Contratti di lavoro

Sono attualmente in discussione presso le Commissioni riunite Finanze (VI) e Lavoro (XI) della Camera dei Deputati, in sede referente, cinque proposte di legge finalizzate a favorire nuove forme di partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, accrescendone anche i poteri di controllo e informativi.

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Blockchain, smart contract e diritto concorsuale

22 Aprile 2022 | di Roberto Marinoni, Giovanni Ricci

Crisi d'impresa e insolvenza

L'innovazione dell'informatica e dell'intelligenza artificiale pone l'operatore del diritto davanti ad importanti novità e ad altrettanti quesiti da risolvere. Gli Autori affrontano il tema del blockchain e della sua nozione e quello delle sue consequenziali implicazioni sul piano giuridico e del diritto concorsuale.

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Piano di ristrutturazione soggetto ad omologa

12 Aprile 2022 | di Fernando Platania

Crisi d'impresa e insolvenza

L'Autore illustra la disciplina del nuovo piano di ristrutturazione soggetto ad omologa inserito nella bozza di riforma del Codice della crisi, approvata di recente dal Consiglio dei Ministri, che presenta la rilevante novità di non rendere necessario il rispetto della par condicio creditorum nella distribuzione del ricavato. Sono anche affrontati alcuni aspetti problematici dell'istituto, derivanti proprio dal parziale superamento delle tradizionali regole che presiedono le procedure concorsuali.

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Le azioni di recupero nel post-pandemia: quale ruolo per la Guardia di Finanza?

01 Aprile 2022 | di Gina Caggiano

Azione revocatoria fallimentare

Il 31 marzo è terminato lo “stato di emergenza”; tuttavia, gli effetti per le imprese potrebbero essere importanti e dopo due anni la tendenza potrebbe nuovamente invertirsi, costringendo i curatori ad effettuare con molta più frequenza le c.d. “azioni recuperatorie di massa”.

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Gli effetti della sentenza a SS.UU. n. 42093/2021 sulle prestazioni professionali a favore dell'impresa in crisi: non è solo una questione di prededuzione

30 Marzo 2022 | di Luigi Amerigo Bottai, Antonio Pezzano

Prededuzione

Con la decisione di fine anno n. 42039 del 31 dicembre 2021, le Sezioni Unite della Suprema Corte hanno scritto una della pagine più “intense” sulla prededuzione in generale, e del professionista in particolare, peraltro con uno spettro di azione esegetica così ampio da rischiare di impattare pesantemente anche sulla stessa ammissione del credito professionale in sede fallimentare.

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Doveri delle parti e del Pubblico ministero nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza

16 Marzo 2022 | di Stanislao De Matteis

Crisi d'impresa e insolvenza

L'articolo esamina i doveri del P.M. e delle parti disciplinati nel Codice della crisi d'impresa agli  artt. 3-5, che  stabiliscono i doveri che si impongono alle parti coinvolte nelle procedure, enunciando distintamente i doveri del debitore e  dei creditori, nonché i doveri e le prerogative delle autorità chiamate a gestire le procedure.

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La “concessione abusiva di credito” e la sua evoluzione tra principi generali, giurisprudenza e prassi

11 Marzo 2022 | di Marco Terenghi

Abusiva concessione di credito

Per “concessione abusiva di credito” si intende quel particolare fenomeno dove un finanziatore (normalmente una banca) concede credito ad un soggetto ormai in situazione di insolvenza o di crisi irreversibile - e come tale immeritevole di ulteriore supporto creditizio -, con l'effetto di ritardare l'emersione del dissesto e l'apertura di una procedura concorsuale e con il conseguente pregiudizio sia per l'impresa stessa, sia per il ceto creditorio. L'articolo svolge un approfondimento del fenomeno, dall'inquadramento generale alla sua evoluzione nelle disposizioni normative, negli orientamenti giurisprudenziali, di legittimità e di merito, e nella prassi, evidenziando infine le prospettive di evoluzione.

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I criteri per stabilire la natura del concordato preventivo: la normativa attuale, le novità del Codice della crisi e l'analisi di alcuni casi pratici

04 Marzo 2022 | di Nicola Manzini, Angelo Sica

Concordato preventivo: disciplina generale

L'attuale disciplina dettata dalla legge fallimentare lascia irrisolti alcuni temi, il più rilevante dei quali è il criterio per stabilire, ai fini della determinazione della natura della proposta concordataria, se via sia un'effettiva continuità aziendale. Ciò in quanto la legge fallimentare stabilisce che nel concordato in continuità, sia diretta che indiretta, sia possibile prevedere la liquidazione di beni non strategici e, quindi, non funzionali all'attività d'impresa (c.d. concordato “misto”).

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