Focus

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Dal modello organizzativo 231 agli adeguati assetti richiesti dal Codice della crisi e dell'insolvenza

09 Novembre 2020 | di Enrica Perusia, Ciro Santoriello

Responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001

Dopo aver analizzato, nel precedente articolo, le conseguenze negative che possono derivare in capo all'azienda in caso di inosservanza delle prescrizioni di cui agli artt. 3 e 14 d.lgs. n. 14/2019 e art. 2086, comma 2, c.c., in questa seconda parte, il tema della relazione fra responsabilità da reato delle società e nuovo Codice della crisi viene esaminato da lato opposto, ovvero evidenziando come l'adozione da parte dell'impresa del modello organizzativo possa fungere da premessa, a volte importante, in altri casi essenziale, per pervenire alla costruzione di un adeguato assetto aziendale funzionale anche alla gestione delle crisi di impresa.

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Riflessi e illusioni del divieto di pignoramento dell’abitazione principale sul sovraindebitamento nel Decreto Ristori

30 Ottobre 2020 | di Fabio Cesare

Sovraindebitamento

L’art. 4 del nuovo decreto-legge 28 ottobre 2020 n. 137 (c.d. Decreto Ristori) procrastina la sospensione delle procedure esecutive immobiliari “sulla prima casa” al 31 dicembre 2020 e sancisce l’inefficacia di tutti i pignoramenti che colpiscono “l’abitazione principale del debitore” fino alla legge di conversione del decreto. La disposizione è sicuramente il riflesso di una legislazione sempre più nevrotica e poco attenta agli impatti di sistema: occorre chiarire come i due precetti non possano essere estesi al sovraindebitamento, il cui accesso potrebbe essere disincentivato.

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Gli squilibri finanziari e le possibili soluzioni: il piano attestato di risanamento ex art. 67 L.Fall. Proposte minime in un convegno di diritto della crisi

30 Ottobre 2020 | di Cesare Meroni

Piani di risanamento

Una possibile soluzione agli squilibri finanziari dell'azienda è il piano attestato di risanamento ex art. 67, comma 3, lett. d), l.fall. così come previsto dall'attuale legge fallimentare. Viene, quindi, fornita una schematica illustrazione dell'istituto, illustrandone innanzitutto lo scopo, ossia la tempestiva gestione della crisi attraverso soluzioni negoziali volte ad evitare l'accesso a procedure concorsuali quali l'accordo di ristrutturazione o il concordato preventivo.

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Il diritto di credito per indennizzo assicurativo nel fallimento e nel concordato preventivo

13 Ottobre 2020 | di Claudio Magnanti

Società di assicurazione

Il diritto di credito per indennizzo assicurativo in conseguenza di evento dannoso verificatosi anteriormente alla procedura concorsuale rientra nell'attivo della medesima a prescindere dalla data della richiesta risarcitoria formulata dal danneggiato. A tale principio non fa eccezione il caso di infortunio sul lavoro ma solo quello della c.d. RCA (responsabilità civile autoveicoli).

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Profili operativi degli strumenti di allerta

06 Ottobre 2020 | di Mario Tommaso Buzzelli

Crisi d'impresa e insolvenza

L'articolo si propone di analizzare i principali profili operativi degli strumenti di allerta contenuti nel nuovo Codice della Crisi e dell'Insolvenza (CCII), a partire dall'obbligatoria adozione di un adeguato assetto societario (organizzativo, amministrativo e contabile) – anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della conseguente attività di monitoraggio e vigilanza a cura di amministratori, sindaci e revisori, per poi focalizzarsi sui meccanismi di rilevazione ed analisi degli indici della crisi, soffermandosi in particolar modo sul DSCR.

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L'esdebitazione del consumatore

30 Settembre 2020 | di Niccolò Nisivoccia

Esdebitazione

Il diritto per sua natura è sempre intrecciato ad altri saperi, come se rispondesse quasi per statuto al celebre invito di Forster, “connect, only connect”: e lo dimostra benissimo l'argomento dell'esdebitazione, intrecciato com'è, nelle sue capacità espansive, a saperi anche diversissimi fra loro quali l'economia, la sociologia, la storia, la letteratura, e perfino la psicoanalisi e la teologia. Descritta nella massima sintesi possibile, l'esdebitazione consiste nella liberazione di un soggetto da tutti i suoi debiti: e questa definizione elementare lascia intuire già da sola i mille rimandi del fenomeno.

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Le note di variazione in diminuzione IVA nei confronti di un soggetto fallito in caso di contratti a esecuzione continuata o periodica

21 Settembre 2020 | di Fabio Gallio

Contratti ad esecuzione istantanea, o continuata o periodica

Con la risposta ad interpello n. 261 dell'11 agosto 2020, l'Agenzia delle Entrate si è soffermata sul momento a partire dal quale il creditore può emettere una nota di variazione in diminuzione ai fini IVA, qualora il proprio debitore sia stato interessato da un fallimento. In particolare, la società fallita ha ricevuto delle note di accredito dai fornitori di servizi ad esecuzione continuata o periodica (principalmente per servizi elettrici e telefonia). Trattasi nello specifico di documenti relativi a fatture rimaste insolute (emesse sia nel periodo antecedente che in quello successivo al fallimento) per servizi effettivamente resi all'istante nel periodo antecedente al fallimento.

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Transazione fiscale: il trattamento dei debiti tributari “tardivi” nell'accordo di ristrutturazione dei debiti

16 Settembre 2020 | di Giulio Andreani

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Il lasso temporale compreso tra la data di presentazione della proposta di transazione fiscale, nell'ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti, e la data di accettazione della stessa da parte dell'Agenzia è (purtroppo) molto ampio, variando in genere da sei a diciotto mesi; è ovviamente ancor più ampio quello decorrente dalla data di riferimento della situazione debitoria esposta nella proposta, atteso che per forza di cose tale situazione è necessariamente riferita a una data di qualche mese anteriore a quella di presentazione della domanda di transazione.

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L'azione di responsabilità degli amministratori alla luce delle modifiche apportate dal D.Lgs n. 14/2020

11 Settembre 2020 | di Andrea Fidanzia

Azioni di responsabilità verso amministratori e soci di s.r.l.

L'art. 255 del d.lgs 12 gennaio 2019 n. 14 (Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza) è una norma che, nell'individuare le azioni di responsabilità esperibili dal curatore della liquidazione giudiziale, non si limita a riprodurre il contenuto della norma attualmente vigente (l'art. 146 comma 2° legge fall.) - come è avvenuto con altre norme del capo dedicato alla liquidazione giudiziale delle società - ma introduce indubbiamente delle novità la cui valenza deve essere oggetto di meditata riflessione, allo scopo di verificare se e in che misura i profili innovativi incidano sulla disciplina in questo momento vigente

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Responsabilità degli amministratori di una Srl

07 Settembre 2020 | di Mariacarla Giorgetti

Azioni di responsabilità verso amministratori e soci di s.r.l.

L'art. 378 CCI rappresenta una norma di interesse primario in materia di responsabilità degli amministratori di una Srl, nella prospettiva di un'azione promossa dai creditori. Si tratta di una disposizione che mira, in accordo con la finalità principale del Codice della Crisi e dell'Insolvenza, a sollecitare l'emersione rapida e la tempestiva gestione della crisi, ampliando l'ambito della responsabilità degli amministratori.

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