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Decreto "rilancio", bonus alle imprese: implicazioni per le procedure concorsuali

17 Luglio 2020 | di Alessandro Ireneo Baratta, Orazio Lauri

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

L’art. 25 del DL 34/2020 noto come decreto rilancio al fine di sostenere i soggetti economici colpiti dalla pandemia prevede dei contributi a fondo perduto. Gli autori analizzano la norma con particolare riferimento alla sua applicabilità anche alle imprese sottoposte a procedure concorsuali o di risanamento.

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Le imprese che “meritano credito” e la valutazione del merito di credito

14 Luglio 2020 | di Angela Petrosillo

Apertura di credito

La una situazione di crisi globale come quella che stiamo vivendo chiama tutti ad un grande senso di responsabilità. La natura generalizzata della crisi agisce come una sorta di cassa di risonanza, tale per cui le scelte che ciascuno nel proprio ambito fa su come affrontarla, che spesso riguardano il corretto uso (o la tentazione di abuso) degli strumenti messi a disposizione da parte del Governo, sono elevate a scelte di sistema, perché il cattivo utilizzo delle risorse pubbliche è destinato a provocare inevitabilmente gravi ricadute sulla collettività in termini di aggravamento del debito dello Stato.

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Adempimenti fiscali di chiusura nel concordato fallimentare con assuntore

10 Luglio 2020 | di Lorenzo Gambi

Agenzia delle Entrate

Assuntore

Un recente interpello offre lo spunto per alcuni approfondimenti sugli adempimenti fiscali di chiusura del fallimento a seguito di omologazione di una proposta di concordato con assuntore (Agenzia delle Entrate, risposta n. 34 del 7 febbraio 2020).

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Sospensione della disciplina sulla riduzione obbligatoria del capitale a copertura di perdite nel periodo di emergenza Covid-19

07 Luglio 2020 | di Girolamo Lazoppina

Riduzione del capitale sociale per perdite

Sono legittime e possono essere iscritte nel Registro delle imprese le deliberazioni di aumenti di capitale a pagamento, assunte nel periodo dal 9 aprile 2020 al 31 dicembre 2020, che non siano precedute dalla riduzione del capitale sociale a copertura delle perdite anche qualora ad esito dell'aumento di capitale il patrimonio netto della società continui ad essere inferiore ai due terzi del capitale sociale (artt. 2446 e 2482-bis c.c.) o inferiore al minimo legale (artt. 2447 e 2482-ter c.c.).

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"Decreto Rilancio" e misure per le imprese

07 Luglio 2020 | di Sergio Sisia

Crisi d'impresa e insolvenza

Il 19 luglio 2020 è entrata in vigore la L. 17 luglio 2020, n. 77, di conversione del D.L. 34/2020 (c.d. “Decreto Rilancio”) la quale prevede, tra l'altro, misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni e, in particolare, all'art. 26, tre misure. Di queste, le prime due basate sul c.d. “credito d'imposta” (commi 4 e 8) e, la terza, su un fondo per il sostegno e rilancio del sistema economico-produttivo italiano denominato Fondo Patrimonio PMI (co. 12). E' bene premettere che si tratta di un testo legislativo che avrà necessità di numerosi decreti attuativi.

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Sequestro preventivo penale: legittimazione del curatore fallimentare nel caso di occupazione di un immobile del fallito

02 Luglio 2020 | di Claudio Magnanti

Sequestro penale di azienda; quote e azioni di società

Viene affrontata la questione relativa all'esistenza di una legittimazione del curatore fallimentare a richiedere la condanna al pagamento di un'indennità di occupazione di un immobile di proprietà del fallito ma oggetto di sequestro preventivo penale, a fini di confisca obbligatoria.

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Il divieto di trattamento deteriore dei crediti tributari e contributivi nella transazione fiscale

29 Giugno 2020 | di Giulio Andreani, Angelo Tubelli

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Il comma 1 dell'art. 182-ter della legge fallimentare, dopo aver previsto che mediante la proposta di transazione fiscale formulata nell'ambito di un concordato preventivo i contribuenti possono proporre il pagamento parziale di tutti i crediti tributari, impone (al secondo periodo) il cosiddetto “divieto di trattamento deteriore dei crediti tributari ”, stabilendo che “se il credito tributario o contributivo è assistito da privilegio, la percentuale, i tempi di pagamento e le eventuali garanzie non possono essere inferiori o meno vantaggiosi rispetto a quelli offerti ai creditori che hanno un grado di privilegio inferiore o a quelli che hanno una posizione giuridica e interessi economici omogenei a quelli delle agenzie e degli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie; se il credito tributario o contributivo ha natura chirografaria, il trattamento non può essere differenziato rispetto a quello degli altri creditori chirografari ovvero, nel caso di suddivisione in classi, dei creditori rispetto ai quali è previsto un trattamento più favorevole”

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La convenzione di moratoria ex art. 62 del Codice della Crisi e dell'Insolvenza

25 Giugno 2020 | di Diego Corrado

Convenzione di moratoria con intermediari finanziari

Com'è noto, l'accordo di moratoria di cui all'art. 62 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza è stato previsto per la prima volta nel nostro ordinamento dal D.L. 83/2015, che con l'art. 9 ha introdotto nella vigente legge fallimentare due nuovi istituti, entrambi disciplinati dall'art. 182-septies: l'accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari e la convenzione di moratoria. Come si legge nella relazione al d.l. citato, questi strumenti miravano a “ togliere ai creditori finanziari che vantano un credito di piccola entità la possibilità di dichiararsi contrari ad operazioni di ristrutturazione concordate fra il debitore e la maggioranza dei creditori finanziari, decretando l'insuccesso complessivo dell'operazione e l'apertura di una procedura concorsuale”.

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Il concordato liquidatorio nel CCII. Dubbi interpretativi e limiti di utilizzo

19 Giugno 2020 | di Carlo Pagliughi

Concordato nella liquidazione giudiziale

Il Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza dedica nell'art. 84, 4° co., pochi cenni al concordato con liquidazione del patrimonio. L'intento del legislatore è quello di consentire la sopravvivenza del concordato liquidatorio soltanto a condizione che si renda competitivo rispetto alla liquidazione giudiziale. L'attuale formulazione della norma suscita alcuni dubbi interpretativi sulle potenzialità e sui limiti di utilizzo dello strumento.

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Elenco creditori e accertamento crediti nel concordato preventivo: funzioni e azioni a tutela del ceto creditorio

15 Giugno 2020 | di Giuseppe Sancetta, Alessandro Ireneo Baratta, Laura Sicuro, Fosca Lamberti

Concordato preventivo: disciplina generale

Come è noto, la disciplina del concordato preventivo è stata riformata a seguito del D.Lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019. Gli autori si soffermano sul tema della quantificazione del passivo nel concordato preventivo con particolare riferimento ai poteri del giudice delegato, del commissario giudiziale e dei possibili rimedi a favore dei creditori a tutela dei propri interessi.

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