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Speciale Decreto Sviluppo - Ruolo e responsabilità dell'esperto. L'indipendenza e il richiamo alla disciplina sui sindaci

03 Agosto 2012 | di Valentino Lenoci

Relazione di attestazione dell’esperto

Il nuovo art. 67, comma 3, lett. d) l. fall. riformulato dal “Decreto Sviluppo”, detta nuovi requisiti per il professionista chiamato ad attestare la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano di risanamento, anche in caso di proposta di concordato o di accordo di ristrutturazione dei debiti. L'Autore esamina, dunque, il ruolo dell'esperto, sia sotto il profilo della professionalità richiesta che sotto quello dell'indipendenza e dell'imparzialità, soffermandosi sugli stringenti requisiti fissati dalla norma, anche mediante il richiamo alla disciplina sui sindaci societari.

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Speciale Decreto Sviluppo - La generale intensificazione dell'automatic stay

03 Agosto 2012 | di Federico Rolfi

Automatic stay

Apportando delle modifiche alla legge fallimentare, il D.L. 22 giugno 2012, n. 83 al suo interno contiene, tra le altre, alcune disposizioni che vanno a toccare la materia della c.d. “protezione dell'impresa”. L'Autore soffermandosi su tali norme, offre un sistematico commento a quell'insieme di misure finalizzate ad evitare che la competizione tra i creditori comprometta l'integrità complessiva dell'impresa ed un suo possibile salvataggio; soffermandosi, in particolare, sulla nuova disciplina contenuta negli artt. 161 (con specifico riferimento alla domanda di concordato “con riserva”) e 168 affrontando, per concludere, le possibili questioni e problematiche che potranno sorgere con il passare del tempo.

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Speciale Decreto Sviluppo: il concordato con continuità aziendale

03 Agosto 2012 | di Marco Arato

Concordato con continuità aziendale

Il “Decreto Sviluppo” conferma che l'obiettivo primario del legislatore, già a partire dalle riforme della legge fallimentare iniziate nel 2005, è quello di salvaguardare l'attività d'impresa. La finalità conservativa si manifesta con maggiore evidenza nel concordato con continuità aziendale, disciplinato dal nuovo art. 186-bis l. fall. L'Autore analizza, quindi, l'istituto, soffermandosi sul contenuto del piano, sulla relazione del professionista asseveratore, che deve attestare non solo la tenuta del piano ma anche che la prosecuzione dell'attività è funzionale al miglior soddisfacimento dei creditori, e sui contratti pendenti, che proprio nell'ottica della prosecuzione dell'attività trovano una disciplina specifica. Infine, vengono affrontate le problematiche relative al venir meno dei presupposti per l'ammissione al concordato e alla fase di esecuzione.

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Speciale Decreto Sviluppo - I limiti alla disciplina societaria sulla perdita di capitale

03 Agosto 2012 | di Giacomo D'Attorre

Riduzione del capitale sociale per perdite

L'art. 182-sexies l. fall., introdotto dal “Decreto Sviluppo”, prevede una deroga alla disciplina societaria disponendo che, a seguito del deposito di una domanda di concordato preventivo o di accordo di ristrutturazione dei debiti, non trovano applicazione le norme relative alla riduzione “nominale” del capitale della società in crisi e al verificarsi della causa di scioglimento. Il legislatore ha, così, disciplinato i rapporti tra la situazione di crisi societaria e l'apertura di una procedura concorsuale. L'Autore si concentra sulla ratio dell'intervento riformatore e sul suo ambito di applicazione, esaminando anche la sorte delle norme di diritto civile poste a tutela del patrimonio sociale, in relazione alla proposizione di una domanda di concordato, o di accordo di ristrutturazione dei debiti, proposta dalla società con capitale in perdita.

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Speciale Decreto Sviluppo - La “nuova” responsabilità penale dell'attestatore

03 Agosto 2012 | di Gianluca Minniti

Responsabilità dell’esperto

L'art. 236-bis, introdotto dal ”Decreto Sviluppo” prevede la nuova fattispecie di reato di “Falso in attestazioni e relazioni”. L'entrata in vigore di tale norma consentirà di porre fine ai laboriosi tentativi di ricorrere al diritto comune per sanzionare penalmente gli attestatori infedeli. L'Autore analizza i presupposti soggettivi e oggettivi della nuova fattispecie penale, il concetto di informazione ed i confini della “rilevanza”, soffermandosi, infine, sulla responsabilità dell'attestatore “di fatto”.

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Il concordato preventivo "di gruppo"

31 Luglio 2012 | di Mauro Vitiello

Crisi del gruppo

L'Autore constata l'incompletezza della disciplina giuridica del fenomeno del gruppo d'imprese; analizza i profili procedurali problematici nelle ipotesi di concordato di gruppo di cui la scarsa giurisprudenza di merito si è occupata per sottolineare come, pur in presenza del limite invalicabile del principio della responsabilità patrimoniale del debitore, sia possibile rimuovere alcuni ostacoli normativi nella prospettiva dell'incentivazione del ricorso a tale mezzo di soluzione della crisi.

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La “crisi” nel gruppo d'imprese: breve report sull'attuale stato dell'arte

31 Luglio 2012 | di Filippo Lamanna

Crisi del gruppo

L'Autore introduce sinteticamente, per grandi linee, l'attuale stato dell'arte (legislativo e giurisprudenziale) in materia di “crisi” nei gruppi d'imprese, con qualche utile riferimento anche ad alcune proposte de jure condendo. Non mancano i riferimenti ad alcuni casi pratici in cui la giurisprudenza ha cercato di estendere in via analogica alle procedure di fallimento, di concordato preventivo e di omologa degli accordi di ristrutturazione alcune norme speciali dettate in altre sedi per regolare il fenomeno dei gruppi o ha cercato di apprestare soluzioni di carattere sistematico.

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Fallibilità dell'impresa agricola nel contesto industrializzato dell'agricoltura

27 Luglio 2012 | di Nicola Cosentino

Impresa agricola

I recenti interventi legislativi che hanno affrontato, per la prima volta, la regolazione della crisi dell'impresa agricola, fanno riaffiorare il tema della definizione di imprenditore agricolo e il dibattito sull'attualità del relativo statuto, caratterizzato ancora oggi dall'esenzione dal fallimento. La ricostruzione degli attuali confini di tale soggetto, analiticamente svolta nel testo, rivela come la legislazione speciale e la novellazione dell'art. 2135 c.c., intervenuta nel 2001, hanno dilatato notevolmente la nozione codicistica di imprenditore agricolo includendovi realtà economiche fortemente industrializzate o terziarizzate. Si è così accentuata l'antistoricità dell'esclusione dai soggetti fallibili, connotatasi oramai come un ingiustificato privilegio e non adeguatamente bilanciata dalla possibilità, ora offerta, di attivare accordi di ristrutturazione dei debiti o di composizione della crisi da sovraindebitamento.

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Revocatoria fallimentare, Regolamento CE n. 1346/2000 e law shopping

20 Luglio 2012 | di Galeazzo Montella

Esenzione da revocatoria

Il Regolamento CE n. 1346/2000 si rivela sempre più riferimento normativo imprescindibile per qualunque operatore del diritto concorsuale, e ciò sotto profili anche inattesi. Un esempio di ciò è l'art. 13, il quale prevede un'ipotesi di esenzione dalla revocatoria fallimentare che può, a ben vedere, e sia pure in un quadro di law shopping, trovare applicazione anche in fattispecie a prima vista prive di connotati transnazionali.

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Strumenti di soluzione della crisi di impresa, ruolo dell'attestatore e profili penali

17 Luglio 2012 | di Marco Gianoglio

Responsabilità dell’esperto

L'istituto del concordato preventivo ha subito negli ultimi anni profonde modifiche e ad esso sono state affiancate, per mezzo della riforma della legge fallimentare, nuove fattispecie di soluzioni concordate della crisi d'impresa: il piano di risanamento, ex art. 67 comma 3, l. fall., e l'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis l. fall. Gli interventi normativi, nel complesso, sono fondati sulla valorizzazione del ruolo dell'autonomia negoziale. Di conseguenza, appare sempre più rilevante la funzione di attestazione di ragionevolezza e di attuabilità del piano o dell'accordo. L'Autore analizza, quindi, il ruolo del professionista attestatore, esaminando il contenuto della sua relazione e affronta, infine, i profili penali nell'ambito delle procedure di composizione della crisi.

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